A Buenos Aires vanno in scena i libri

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L’edificio che da teatro è diventato una fantastica libreria- di Maria Gabriella Alfano-

In origine era il teatro “Grand Spendid”. Era stato costruito nel 1919 da Max Glucksmann, pioniere dell’industria cinematografica argentina che ne aveva affidato la progettazione agli architetti Però e Torres Armengol.

Nei suoi tre piani, quattro palchi, decorati con affreschi, luci soffuse, corrimano in ottone, colonne corinzie e tanti colori poteva ospitare fino a 500 persone. Sul suo palcoscenico si esibivano prestigiosi artisti con spettacoli di tango, opere teatrali e  musicali In seguito era diventato un frequentato cinema e sede di numerosi eventi culturali di Buenos Aires, fino agli anni novanta quando era stato chiuso a causa  della crisi economica.

Dal duemila, sopravvissuto ai tentativi di demolizione, è rinato a una nuova vita diventando una fantastica libreria.

Promotore illuminato dell’intervento di recupero è stato il proprietario della catena di librerie El Ateneo, progettista l’architetto argentino Francesco Manzone che ha recuperato a nuova funzione i circa 2000 mq conservando l’impianto tipologico del teatro e dei suoi spazi, in un fantastico gioco di sovrapposizioni storiche.

La libreria si trova nella trafficata Avenida Santa Fè, nel Barrio Norte, quartiere storico della Recoleta.

La facciata restituisce per intero il fascino dell’antico edificio. All’interno sono leggibili tutti gli spazi del Teatro, dal palcoscenico al sipario, ai palchi. Molto suggestiva l’illuminazione che mette in risalto gli elementi dell’antica funzione senza rinunciare all’efficienza e alla funzionalità di quella nuova.

Una scala mobile collega i tre piani della libreria offendo una vista d’insieme spettacolare su cui domina il bellissimo soffitto con gli affreschi restaurati.

In quelli che erano la platea e i palchi, una quantità incredibile di volumi, collocati negli espositori e nelle scaffalature. Al piano seminterrato un intero settore è dedicato ai libri per bambini.

Nel palco centrale, dietro la tenda in velluto rosso del sipario, c’è una zona ristoro con tavolini e bar e accoglienti poltroncine in cui rilassarsi.

Un po’ dovunque, ai vari piani, ci sono altri angoli in cui  potersi sedere a sfogliare i libri.

El Ateneo, un luogo unico e affascinante che attrae un milione di persone ogni anno, da non perdere se si visita Buenos Aires.

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