UNISAORIENTA 2020: “Scegli i futuro che vivrai”

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PRESENTATA UNISAORIENTA 2020

IL RETTORE VINCENZO LOIA: “IL FUTURO È UNA PAROLA MAGICA

E SI CONIUGA CON UNA RIFLESSIONE SULL’AMBIENTE

GRAZIE ALLA MOSTRA DI HA SCHULT”

 

LA PROFESSORESSA NORMANDO, REFERENTE DELL’EVENTO:

“IN ARRIVO 18MILA STUDENTI DA 130 SCUOLE”

FISCIANO (Salerno) – UnisaOrienta 2020 è ai nastri di partenza ed ha già tutti i numeri per essere definita un’edizione di successo. Oltre 18mila sono gli studenti degli istituti superiori del Mezzogiorno che da lunedì 3 febbraio e fino a venerdì 14 febbraio visiteranno il Campus di Fisciano per scegliere il proprio futuro percorso di studi.

Lo slogan scelto per quest’anno è “Scegli il futuro che vivrai”. “È una frase potente quanto sempliceFuturo è una parola magica a cui affianchiamo un’offerta formativa importante e tanta voglia di crescere”, ha sottolineato il rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Vincenzo Loia, nel corso della conferenza di presentazione presso la Sala Stampa “Biagio Agnes” nel campus di Fisciano.

“L’obiettivo è farci conoscere e aiutare le nuove matricole con riflessioni sempre più ampie – ha proseguito il rettore Loia – Vogliamo offrire ai giovani uno stimolo e abbiamo scelto l’arte per la sua forza di far riflettere. È questo il senso della presenza di Schult. L’artista si è presentato al mondo con un messaggio dirompente che diventa anche da stimolo per i nostri giovani: due miliardi di tonnellate di rifiuti, il 90 per cento dei rifiuti plastici entra nei mari, esistono isole di rifiuti galleggianti di dimensioni enormi. La presenza di Schult è tesa proprio a sensibilizzare ulteriormente gli studenti”.

Dieci giorni di orientamento con numeri da record. Li ha presentati la professoressa Rosalba Normando, referente Attività UnisaOrienta 2020: “Attendiamo 130 scuole, 800 insegnanti che accompagneranno 18mila studenti. Abbiamo organizzato 500 seminari di orientamento grazie alla collaborazione dei 17 dipartimenti di ateneo; ci saranno 12 sessioni plenarie con altrettanti testimonial che racconteranno agli studenti la propria esperienza. È un format consolidato: dopo la sessione plenaria ci saranno i seminari e incontri dibattito con i docenti degli istituti superiori”.

A tenere a battesimo l’edizione 2020 di UnisaOrienta c’era anche il professor Luca Cerchiai, direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale: “Unisa è una strategia di formazione e d’incontro, di conoscenza e di cultura che l’ateneo da anni sta svolgendo nel campo dell’arte contemporanea. Il campus di Fisciano è un museo diffuso di grande qualità, che costituisce una scelta molto intelligente. Accogliamo la mostra Trash People perché l’arte contemporanea in un campus ne qualifica non solo lo spazio ma anche la vita, le opere esposte acquistano valore attraverso lo sguardo degli studenti”.

Di questo impegno ambientale ha parlato il professor Ciro Aprea del Dipartimento di Ingegneria Industriale: “UniSAmbiente è un progetto di gestione dei rifiuti ma non soltanto. Racchiude tutti i criteri dell’educazione ambientale che ci hanno permesso di classificarci al 112esimo posto internazionale su 780 università mondiale. A livello nazionale nel 2019 siamo al nono posto su nove atenei grazie all’utilizzo di infrastrutture, al verde, all’utilizzo delle energie rinnovabili e dell’acqua piovana per l’irrigazione, ma anche all’educazione nella trasmissione di queste conoscenze. Nei prossimi tre anni continueremo a operare in tal senso con nuovi interventi”.

La chiosa di Ha Schult, l’artista tedesco che dopo Parigi, il Cremlino e la Grande Muraglia, ha esposto la sua mostra Trash Peolpe all’Università degli studi di Salerno: “Quando ho iniziato il mio percorso di artista il concetto di rifiuti non era così al centro dell’attenzione come oggi. Il lavoro colpisce gli occhi ma parla soprattutto alla mente dei giovani per costruire il futuro. Ricordo il giorno in cui, ormai 25 anni fa, mi recai in banca chiedendo di comprare spazzatura. Mi risposero che era dappertutto. Dunque, avevo soprattutto necessità di trasportarla. In sei mesi sono riuscito a creare un centinaio di statue, le sculture sono state contaminate dalle persone che ho conosciuto nel mondo ed ha potuto contestualizzare”.

UnisaOrienta 2020 partirà ufficialmente lunedì 3 febbraio con la prima sessione plenaria che vedrà come testimonial la campionessa di nuoto Benedetta Pilato. Martedì 4 spazio a “Una storia di successo” con lo spin-off Biouniversa Unisa. Mercoledì 5 sarà la volta del procuratore generale presso la Corte d’Appello di Salerno, Leonida Primicerio, mentre giovedì 6 UnisaOrienta ospiterà Umberto Guidoni, il primo astronauta europeo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Nella stessa giornata si terrà anche una sessione pomeridiana dedicata all’esperienza delle Startup Unisa finalista alla competizione StartCup Campania 2020. A chiudere la prima settimana, venerdì 7, sarà l’attore Filippo Nigro.

Lunedì 10 gli studenti incontreranno il composito eco-acustico David Monacchi, docente presso il Conservatorio di Pesaro. Martedì 11 toccherà a Marco Onnembo, responsabile della Cassa Depositi e Prestiti, mentre mercoledì sarà la volta dell’attrice, scrittrice e conduttrice tv Chiara Francini. Doppio appuntamento per giovedì 13: al mattino con Iside Russo, presidente della Corte d’Appello di Salerno, nel pomeriggio con le Startup Unisa. A chiudere il programma, venerdì 14, sarà l’olimpionica Manuela Di Centa, membro della Giunta esecutiva del Coniche da lunedì 3 febbraio e fino a venerdì 14 febbraio visiteranno il Campus di Fisciano per scegliere il proprio futuro percorso di studi.

Lo slogan scelto per quest’anno è “Scegli il futuro che vivrai”. “È una frase potente quanto sempliceFuturo è una parola magica a cui affianchiamo un’offerta formativa importante e tanta voglia di crescere”, ha sottolineato il rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Vincenzo Loia, nel corso della conferenza di presentazione presso la Sala Stampa “Biagio Agnes” nel campus di Fisciano.

“L’obiettivo è farci conoscere e aiutare le nuove matricole con riflessioni sempre più ampie – ha proseguito il rettore Loia – Vogliamo offrire ai giovani uno stimolo e abbiamo scelto l’arte per la sua forza di far riflettere. È questo il senso della presenza di Schult. L’artista si è presentato al mondo con un messaggio dirompente che diventa anche da stimolo per i nostri giovani: due miliardi di tonnellate di rifiuti, il 90 per cento dei rifiuti plastici entra nei mari, esistono isole di rifiuti galleggianti di dimensioni enormi. La presenza di Schult è tesa proprio a sensibilizzare ulteriormente gli studenti”.

Dieci giorni di orientamento con numeri da record. Li ha presentati la professoressa Rosalba Normando, referente Attività UnisaOrienta 2020: “Attendiamo 130 scuole, 800 insegnanti che accompagneranno 18mila studenti. Abbiamo organizzato 500 seminari di orientamento grazie alla collaborazione dei 17 dipartimenti di ateneo; ci saranno 12 sessioni plenarie con altrettanti testimonial che racconteranno agli studenti la propria esperienza. È un format consolidato: dopo la sessione plenaria ci saranno i seminari e incontri dibattito con i docenti degli istituti superiori”.

A tenere a battesimo l’edizione 2020 di UnisaOrienta c’era anche il professor Luca Cerchiai, direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale: “Unisa è una strategia di formazione e d’incontro, di conoscenza e di cultura che l’ateneo da anni sta svolgendo nel campo dell’arte contemporanea. Il campus di Fisciano è un museo diffuso di grande qualità, che costituisce una scelta molto intelligente. Accogliamo la mostra Trash People perché l’arte contemporanea in un campus ne qualifica non solo lo spazio ma anche la vita, le opere esposte acquistano valore attraverso lo sguardo degli studenti”.

Di questo impegno ambientale ha parlato il professor Ciro Aprea del Dipartimento di Ingegneria Industriale: “UniSAmbiente è un progetto di gestione dei rifiuti ma non soltanto. Racchiude tutti i criteri dell’educazione ambientale che ci hanno permesso di classificarci al 112esimo posto internazionale su 780 università mondiale. A livello nazionale nel 2019 siamo al nono posto su nove atenei grazie all’utilizzo di infrastrutture, al verde, all’utilizzo delle energie rinnovabili e dell’acqua piovana per l’irrigazione, ma anche all’educazione nella trasmissione di queste conoscenze. Nei prossimi tre anni continueremo a operare in tal senso con nuovi interventi”.

La chiosa di Ha Schult, l’artista tedesco che dopo Parigi, il Cremlino e la Grande Muraglia, ha esposto la sua mostra Trash Peolpe all’Università degli studi di Salerno: “Quando ho iniziato il mio percorso di artista il concetto di rifiuti non era così al centro dell’attenzione come oggi. Il lavoro colpisce gli occhi ma parla soprattutto alla mente dei giovani per costruire il futuro. Ricordo il giorno in cui, ormai 25 anni fa, mi recai in banca chiedendo di comprare spazzatura. Mi risposero che era dappertutto. Dunque, avevo soprattutto necessità di trasportarla. In sei mesi sono riuscito a creare un centinaio di statue, le sculture sono state contaminate dalle persone che ho conosciuto nel mondo ed ha potuto contestualizzare”.

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