Unisa: per Michele De Rosa “un ponte con il mercato del lavoro attivando tirocini formativi”

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sal - 08 09 2015 Salerno Università degli studi di Salerno Test di ammissione presso la facoltà di medicina nella foto ore 08,00 traffico in tilt all'interno del campus per le prove di ammissione foto Tanopress

Le proposte di Michele De Rosa, candidato con la lista Avanti Unisa al Senato Accademico all’Università degli Studi di Salerno: “Registrazione della lezione frontale per 48 ore per studenti lavoratori o che seguono più corsi”

“L’emergenza pandemica ha acceso i riflettori sulla condizione che vivono molti studenti universitari. Oggi occorre ripensare il sistema di tutele del diritto allo studio, a partire da una revisione delle fasce economiche di contribuzione. Bisogna tener conto di quanto si siano aggravate le difficoltà economiche di tante famiglie. È necessario, inoltre, adottare strumenti organizzativi volti a rendere più semplice la fruizione dell’offerta didattica a distanza, a partire dalla registrazione delle attività di didattica frontale almeno per 48 ore, così da venire incontro a studenti lavoratori e studenti che frequentano più corsi e hanno esigenze diverse. Va creato, inoltre, un ponte col mercato del lavoro per facilitare l’accesso ai neolaureati, attraverso l’attivazione di tirocini formativi pratici presso Comuni, istituti di ricerca e altri enti pubblici, anche per studenti neoiscritti, al fine di facilitare l’accesso al mondo del lavoro e attribuire un taglio pratico al percorso formativo”. Sono le proposte di Michele De Rosa, candidato al Senato Accademico dell’Università di Salerno con la lista Avanti Unisa.

“La mia candidatura – spiega De Rosa – è stata una scelta di squadra, epilogo naturale di un percorso iniziato quattro anni fa con l’Associazione Asm, oltre che con la rete di associazioni che hanno deciso di sostenermi (Horizon, Omnibus e Giuristudenti). Insieme, in questi anni, ci siamo impegnati per costruire un’università inclusiva, in cui nessuno deve essere lasciato indietro. Il Senato accademico è un organo strategico nel sistema di governo universitario e avere l’opportunità di rappresentare gli studenti non solo sarebbe un grande onore, ma ci consentirebbe di incidere in maniera concreta sui processi decisionali del nostro Ateneo”.

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