I tesori di Maria Pia Cerulo

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Cinema – di Francesco Fiorillo- 

Abbiamo intervistato la regista, al lavoro sul suo ultimo film: un viaggio alla scoperta del potenziale nascosto nell’animo umano.

 Nella cornice degli splendidi studi della “Ipnotica Produzioni” di Roma, Maria Pia Cerulo appare perfettamente a suo agio, come se fosse da sempre appartenuta al mondo del cinema.

Ed è così, in effetti: classe 1964, Maria Pia ha sognato di diventare regista fin da piccola, tanto da essere ribattezzata scherzosamente in famiglia “Lina Wertmüller”. Il soprannome si rivela profetico, perché fu proprio la celebre regista (Oscar alla carriera 2020) a prenderla sotto la sua ala protettrice all’inizio del suo percorso artistico.

Da lì, la carriera di Maria Pia è proseguita attraverso collaborazioni con sceneggiatori celebri (Ennio De Concini, Agenore “Age” Incrocci e Suso Cecchi D’Amico), corti e documentari (come Rocce Ferite, sulle conseguenze del terremoto dell’Irpinia, vincitore del primo premio “Festival del Mediterraneo”), fino ad arrivare al suo primo film, Il pesce pettine con Stefania e Amanda Sandrelli, premiato al Festival del Cinema di Salerno 2019.

Tesori è il nome del nuovo progetto della regista, un lungometraggio che, già dal titolo, svela la sua natura spirituale. Il termine infatti, traduzione del tibetano terma, si riferisce agli insegnamenti contenuti in manoscritti, statue o strumenti rituali, nascosti in altre epoche all’interno di caverne, rocce o monasteri, in attesa di essere riscoperti al momento opportuno per promuovere l’evoluzione degli esseri viventi.

Si tratta quindi di un’opera di taglio buddista, ma non è un film religioso. “Sono interessata agli insegnamenti del buddismo”, ci spiega Maria Pia, “in quanto disciplina, prima che religione: un metodo per conoscere sé stessi e le potenzialità nascoste in ognuno di noi, che non è in contrasto con il cristianesimo”.

Prodotto dalla già citata “Ipnotica Produzioni” di Alberto De Venezia, e scritto dalla sceneggiatrice Beba Slijepcevic, il film metterà in scena un vero e proprio percorso di risveglio spirituale. “La protagonista, Margherita, è una giornalista intraprendente, razionale e ansiosa, che scrive per una testata di Salerno dedicata a stili di vita innovativi. Quando entrerà in contatto con un centro di buddismo tibetano, scoprirà la via per la serenità”.

Il lungometraggio sarà girato in location prevalentemente campane: in particolare Salerno (il Municipio, la Villa Comunale nei pressi della Fontana del Tullio, il cimitero monumentale e il lungomare), Buccino (il castello normanno, il parco archeologico e Palazzo Forcella) e Contursi Terme (il centro storico, la “Scala longa” e gli stabilimenti termali). Altre scene chiave del film saranno anche ambientate in Toscana, presso Arcidosso (dove, sulle pendici del monte Labbro, ha sede il Centro Buddista Merigar).

Nel cast della pellicola, oltre a Gea Martire (Romanzo di un giovane povero, Mine Vaganti) e Lucio Allocca (Otello di Un Posto al Sole), anche la celebre Anna Galiena, nel ruolo di Annabelle, la madre della protagonista. “Un personaggio originale e vivace”, ci svela la regista, “con una passione molto particolare: andare per cimiteri a visitare le tombe degli artisti famosi. Sarà proprio durante una visita al cimitero monumentale di Salerno che la donna farà amicizia con una guaritrice cinese, mettendo così in contatto la figlia con un ospedale di medicina tibetana”.

Il film vedrà anche la partecipazione del nuovo talento Gianluca Potenziani, al suo terzo lungometraggio (dopo le prove in Dillo al mare di Riccardo Sesani e Karate Man di Claudio Fragrasso): sarà Christian, un collega e rivale della protagonista, con la quale ha inizialmente una relazione. Il suo tradimento (ruberà un articolo a Margherita) innescherà nella donna una profonda crisi, che darà il via al suo cammino spirituale.

Ancora aperti i casting per diversi ruoli, fra cui quello principale femminile (“preferirei un’attrice campana”, ci confessa la regista, “perché è una terra di grande creatività”): i prossimi provini si terranno a Salerno lunedì 17 febbraio dalle ore 9:00 alle ore 19:00, e martedì 18 dalle ore 9:00 alle ore 16.45, presso il Teatro Piccolo di Porta Catena, via Portacatena 60. Di seguito i profili ricercati:

1* attrice età scenica 30-35. giornalista di una testata prestigiosa e alternativa. Perfezionista e ansiosa sul lavoro e nella vita, sentimentalmente introversa. Bella presenza, aspetto curato.

1* attore età scenica 30-35. astrofisico, spirituale, aspetto curato.

1* attore età scenica 60. maestro buddista, lineamenti orientali che richiamano tratti tibetani.

1* attore circa 60 anni. medico, lineamenti orientali che richiamano tratti tibetani.

Per maggiori informazioni, è possibile scrivere a castingtesori2020@gmail.com. Nel frattempo, non possiamo che attendere con impazienza la nuova opera di una regista che ha dimostrato, nel corso della sua carriera, una sensibilità e un’attenzione verso la natura umana davvero fuori dal comune. Perché conoscersi è la chiave per guarire dalle proprie sofferenze, come afferma il terma del film: Ogni malanno si cura riconoscendo la propria vera natura. Ignorarla è la malattia.

 

 

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