A Sanremo, Bosso: ” La musica è la nostra prima fortuna, perché insegna ad ascoltarci”.

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Momenti di emozione poetica e non patetica con Ezio Bosso. Non conoscevo Ezio Bosso e ringrazio Sanremo per averlo presentato al grande pubblico ed a me. Questo artista, conosciuto in tutto il mondo – Londra, Messico, Houston, Australia … – ieri sera ha emozionato ben oltre undici milioni di spettatori, pari al 49,91% di share. Queste sono le cifre che hanno salutato la seconda serata vincente di Carlo Conti. Una serata non solo all’insegna della bella musica, graditissimo ospite Eros Ramazzotti, ma anche del sociale, toccato con mano lieve e poetica con le parole di Ezio: “La musica è la nostra prima fortuna, perché insegna ad ascoltarci”. Infatti, nella sua vita la musica è stata ed è un viaggio infinito che ha cambiato il mondo ed ha eliminato tante barriere. Innanzi tutto, lo ha liberato da quella prigione in cui è stato rinchiuso dalla sua malattia e lo ha donato a noi per farcelo ascoltare ed amare. Da anni, ormai, Ezio è considerato uno dei musicisti e compositori più influenti della sua generazione. “12 stanze” è il suo album, ricco di atmosfera, di poesia e di filosofia: egli paragona la vita ad un lungo corridoio con 12 stanze immaginarie in cui siamo costretti ad entrare, e che possono essere belle o brutte a seconda dei casi, ma che comunque ti danno qualcosa: sofferenza, gioia, malinconia …, ma tutte ugualmente importanti perché ogni stanza è una poesia! Bravissimo Ezio. L’apertura, poi, con Virginia Raffaele, è stata perfetta. Nessuno se l’ aspettava nella veste, riuscitissima, di Carla Fracci, grande icona della danza, quasi un nostro monumento nazionale. Difficile pensare che si ci potesse divertire tanto facendo ironia su una leggenda dell’eleganza e della serietà. Eppure, è stato proprio così! Altra parentesi di puro divertimento ce la ha regalata Nino Frassica con la sua vena comico-demenziale. L’intervista doppia con Gabriel Garko è stata spiritosa, ironica e molto divertente. Addirittura, Garko è stato meno ingessato del solito. E dopo questa pazza intervista, Frassica spiazza e commuove con la canzone (in realtà una poesia scritta da Tony Canto) sulla tragedia dei migranti. Molto forte l’immagine del bambino annegato nel mare blu, che aspetta invano la mano del papà che lo tiri fuori dall’acqua… Struggente! Questa sera la bellezza non è solo nelle mani di Madalina Ghenea e dei suoi splendidi abiti che, grazie alle scollature mozzafiato e alle trasparenze sexy, hanno acceso la seconda serata dell’Ariston. Ma la vera regina di bellezza e classe è stata Nicole Kidman. Bellissima, altissima, elegantissima nello splendido abito nero Armani, più che una donna, incarnava l’immaginario femminino della donna perfetta. Ed in netta contrapposizione con quello che si vede e si immagina di lei, si è presentata semplicemente come una mamma che adora le sue bambine ed una moglie innamorata del suo uomo, anche dopo dieci anni di matrimonio. Tanto che, ha confessato con un delizioso sorriso imbarazzato, se avesse dovuto scrivergli un biglietto, avrebbe iniziato con : “hey , baby!”. Ha fatto sognare non solo gli uomini, ma anche le donne, parlando in modo così soave della sua vita nel grande ranch di famiglia… Tutto perfetto, tutto bellissimo… Un po’ troppo, forse? Comunque ha chiuso con una frase giustissima: “La cosa più grande che possiamo desiderare è dare e ricevere amore.” Brava, Nicole! E le canzoni? Non risponderò come Frassica: tutte uguali! Ma credo che ci sia bisogno di un po’ di tempo e di qualche riascolto per gustarle a pieno, anche se già tutto il mondo canta Sanremo. Perché Sanremo è Sanremo.

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