Tre autori de”La Primavera fuori” premiati al Cygnus Aureus 2022.

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Roma-

Due poeti ed uno scrittore, Denata Ndreca, Alfonso Gargano e Giuseppe Petrarca, si sono conosciuti nel 2020, tra i 31 autori che hanno collaborato alla realizzazione del testo “La primavera Fuori. 31 scritti al tempo del Coronavirus” (Il Pendolo di Foucault), progetto editoriale creato e organizzato dall’Associazione Culturale salernitana Contaminazioni e dalla testata on line salernonews24. Con due poesie ed un diario della pandemia, ciascuno dei tre ha tratteggiato, con la penna intinta nell’inchiostro dei propri sentimenti, la triste pagina dei nostri tempi legata al Covid 19.

Il 12 febbraio scorso, ritroviamo tutti e tre gli autori, senza che l’uno sapesse dell’altro, a Roma, insigniti del Premio Internazionale Letterario Cygnus Aureus 2022.

Primo Premio Distinzione Cygnus Aureus Roma 2022 per la sezione Poesia Inedita “Le Ali” è andato alla  poetessa Denata Ndreca con l’opera “E’ per la libertà che si ribellano e sbocciano le viole”.

E’ per la libertà che si ribellano e sbocciano le viole/è per il soffio del vento/che si alzano i monti,/ nel loro eco – bocche, volti, occhi/ È per le primule che torna –la primavera,il bacio sulla fronte fredda/ di una madre che trema.È nel sangue che ha scritto la storia –/la memoria,/nel figlio partito per la guerra –/quel figlio che non torna…” 

In questi versi della Ndreca riecheggia tutto il valore della libertà,  tra i figli partiti per la guerra, il profumo del gelsomino, il ventre vuoto delle donne, la lettera che dal soldato non raggiungerà mai la sua amata. Parole che risuonano forti e dolorose soprattutto in questi tempi di guerra, pregne di intensa dolcezza e di sconfinati orizzonti, tra passato e futuro. Tra emozioni e nostalgie struggenti.

Premio Internazionale Cygnus Aureus , Poesia inedita “Le ali”, segnalazione di merito, al poeta  Alfonso Gargano con la poesia “16 settembre ’43”.

Il sole alto nell’azzurro cielo/qualche timida nuvola da velo/Nella piazza baciata dai ragg/ragazzini giocavano ai passsaggi/…D’improvviso il cielo si offusca/Grossi aerei in virata brusca/…Tuoni e lampi ma non è un temporale/Una pioggia di fuoco si abbatte irreale

Gargano mette in versi un terribile episodio verificatosi in provincia di Salerno, a Buccino, proprio il 16 settembre 1943. Si tarttò di un bombardamento alleato, bombe “amiche” inglesi  che uccisero 45 persone. Furono 14 i ragazzini che rimasero falciati  mentre giocavano a pallone. Conoscere la morte mentre si rincorre un pallone… Una tragedia disumana che segnò l’intera comunità e che è stato affidata alla memoria dei posteri. A Buccino, in ricordo, troviamo una stele realizzata dal compianto scultore Bartolomeo Gatto.

Premio Internazionale di Arte Letteraria allo scrittore Giuseppe Petrarca  con l’opera “L’Avvoltoio. La nuova indagine del Commissario Lombardo”. (Homo Scrivens Editore).

Nei meandri della pandemia che deflagra in un centro di accoglienza, Petrarca ci conduce tra medici criminali, paziente zero e virus geneticamente modificati; con pennellate nette ci fa rivivere tra le pagine del suo medical thriller tematiche scottanti quali sanità e corruzione, pandemie e speculazioni portandoci su un terreno dove realtà ed immaginazione ci inghiottono. E pensare che è stato scritto nel 2017, ben lontano dalla pandemia Covid-19 che ha pervaso il mondo nella primavera 2020. Una vera profezia…

 

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