Tra i 17 membri dell’Accademia Albanese 2021 ci sono anche eccellenze calabre di origini arbëresh.

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Un ponte sempre più consolidato tra Albania e Italia.

Ali Aliu, Luan Starova, Matteo Mandalà, Francesco Altimari, Rexhep Ismajli, Ermonela Jaho,Elton Prifti, Sokrat Sinaj, Fioralba Cakoni, Bardhyl Demiraj, Bajram Berisha, Sokrat Sinaj, Ardian Ndreca, Ardian Vehbiu, Kujtim Shala, Eno Koço, Fetah Podvorica – sono i nuovi 17 accademici scelti  per il 2021 dall’Accademia delle Scienze dell’ Albania.

Quest’ultima affonda le sue radici in un lontano passato ma si consolida  solo nel 1972 grazie al grande lavoro del professor Alex Buda e oggi raccoglie intellettuali di origini albanesi di vari paesi che hanno dato un grande contributo  alla scienza, all’arte e alla cultura.

Italia e  Albania, paesi così vicini e così lontani che condividono grandi contributi nel mondo della ricerca e della cultura come quelli da parte degli degli arbëreshë, come

Matteo Mandalà professore di letteratura albanese (di origine arbëreshë ), responsabile dell’unita scientifica dell’albanologia dell’università di Palermo, al quale è stato conferito dal Presidente Nishani l’onorificenza “Orgoglio della Nazione” – “Nder i Kombit” e ‘Doctor Honoris Causa’ dall’università ‘Ismail Qemali’ di Valona per i valori culturali e umani che porta la sua opera, ricordando che: “Gli arbëreshë in Italia costituiscono una preziosa realtà culturale nel panorama delle minoranze linguistiche europee.”

Già membro onorario  dell’Accademia delle Scienze in Albania dal 2016. È riconosciuto come il fondatore della moderna filologia albanese e  autore di numerosi libri e studi di base sulla storia e la letteratura degli arbëreshë in particolare e, più in generale, dell’Albania.

Francesco Altimari (1955) Presidente della Fondazione Universitaria “Francesco Solano” istituita nel 2009 dall’Università della Calabria del quale fa parte dal 1992 e insegna promuovendo la lingua e la cultura albanese in Italia, favorendo gli interscambi culturali tra le comunità albanesi storiche di area italiana e quelle di area balcanica (Albania, Kosovo, Macedonia, Grecia e Montenegro), garantendo  un supporto alle attività di cooperazione scientifica  e didattica  dell’UNICAL nei Balcani. Docente della stessa disciplina anche nelle Università di Napoli “L’Orientale”, Lecce, Trieste e Milano-Cattolica. Autore di diversi volumi monografici su tematiche di filologia, linguistica e letteratura albanese e numerosi saggi di albanistica e di balcanistica . Membro onorario dell’Accademia delle Scienze d’Albania dal 2006 e dell’Accademia delle Scienze e delle Arti del Kosovo dal 2008. È stato insignito della laurea honoris causa dall’Università di Tirana nel 2007, dall’Università del Sud-Est europeo di Tetova (Macedonia) nel 2013 dall’Università”Eqrem Cabej” di Argirocastro (Albania) nel 2016 e dall’Università “Aleksander Moisiu” di Durazzonel 2017.

 Altro nome importate che risiede in Italia, è quello di Ardian Ndreca (Scutari 1969)

Professore Straordinario di Storia della filosofia moderna presso la Pontificia Università Urbaniana e già Direttore dell’Istituto per lo Studio dell’Ateismo, della Religione e delle Culture (I.S.A.) presso la PUU. Editore della rivista «Shejzat – Le Pleiadi», fondata nel 1957 da Ernest Koliqi a Roma e della rivista francescana Hylli i Dritës (Scutari, Albania). È membro dell’Associazione Italiana di Studi del Sud-est Europeo (AISSEE), della fondazione Il Cortile dei Gentili (Pontificio Consiglio della Cultura), del comitato scientifico della rivista Studium e del comitato scientifico della collana ‘Classici’, Edizioni Santa Croce (EDUSC). È stato invitato varie volte  presso la John Carroll University (Cleveland). Si è dedicato senza interruzione ai corsi istituzionali di Storia della filosofia moderna e cicli di approfondendo sul pensiero di Pascal, Leibniz, Kant, Hegel, Schelling, Kierkegaard, dirigendo numerose tesi di licenza e di dottorato. È  autore di  Mediazione o paradosso?; Kierkegaard contra HegelLa soggettività nella filosofia di S. Kierkegaard; Lessico di filosofia della storia  e La filosofia dello spazio urbano.

 Non mancano le eccellenze femminili che incantano, come la soprano

Ermonela Jaho (Tirana 1974) la quale è arrivata in Italia nel 1993, dopo aver vinto una competizione organizzata da Katia Ricciarelli. Una voce che ha riportato agli amanti dell’opera e della bellezza la Violetta dè  La Traviata sul palco di Royal Opera House,  Metropolitan,  Wiener Staatsoper, Berlin Staatsoper, Opéra municipal de Marseille, Arena di Verona, Sydney Opera House e Washington National Opera.

Una Madama Butterfly che ha saputo volare in alto, debuttando anche al Teatro alla Scala come protagonista nella Manon Lescaut nel 2012 e nel 2016 con Desdemona al Teatro Real del Madrid e Les contes d’Hoffmann all’Opéra National de Paris. Ha vinto più volte International Opera Award.

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