E’ nata al MANN la Carta della Cultura dell’OdG della Campania

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Metti lo splendido scenario del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed un convegno presso il suo Auditorium per parlare di punti salienti sulla cultura nel giornalismo. E’ nato così, in questa mattinata piena di sole, un documento imprescindibile, la Carta della Cultura, promossa dall’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania.

Un documento aperto, un testo unico nato dalla necessità di colmare un vuoto inerente al mondo della cultura. Non certo un caso che la Carta sia stata presentata in uno dei musei più prestigiosi al mondo che ha visto tutti uniti nel nome di un sogno realizzato. A Napoli. In Campania. Primo passo verso una due giorni a inizio novembre prossimo per un festival sulla conoscenza, ossia sulla cultura nelle sue mille sfaccettature.

Paolo Giulierini, Direttore del MANN, nell’ambito del suo collegamento introduttivo, ha sottolineato l’importanza della divulgazione: “i musei sono il regno della grande menzogna, ospitano oggetti che afferiscono  a civiltà che hanno voluto propagandare se stesse, opere che celebrano le loro vittorie; noi stiamo cercando di recuperare anche la voce dei vinti…si vuole che il patrimonio sia identitario, deve essere un museo democratico, la casa di tutti…La comunicazione si basa sulla verifica delle fonti, sull’analisi critica dei fatti…vi è il diritto insopprimibile di raccontare…La comunicazione che dà luce alle nostre attività trova un supporto importante nei professionisti della Campania e non solo”.

Sulla collaborazione tra tra Ordine dei Giornalisti ed il Mann ha parlato  proprio il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, Ottavio Lucarelli. “La collaborazione tra Ordine della Campania  e MANN è preziosa per l’informazione e lo sviluppo della cultura nella nostra regione”.

Fortunata Manzi, vicedirettrice dell’Archivio di Stato di Napoli, in rappresentanza della direttrice Candida Carlino si è soffermata sull’ Archivio di Stato quale fonte primaria di accesso allo studio della Storia. Se l’Archivio protegge da sempre un sapere aristocratico, di nicchia, per un pubblico di storici, per una fascia medio alta, conservando contenuti fortemente strutturati, ci sono però canali di comunicazione deboli. Ecco dunque che l’Archivio sente la necessità di aprirsi per divenire “un punto di accesso civico, popolare, democratico, addirittura “POP”,  affinchè l’apertura dei contenitori vada di pari passo all’apertura dei contenuti. L’Archivio come -Casa delle storie- dove ripercorrere le storie delle nostre famiglie, un dimensione quasi affettiva della ricerca e della riscostruzione storica per un Archivio ponte verso il futuro”

Maria Iannotti, direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli ha inviato un messaggio in cui era manifesta l’importanza e necessità dell’informazione nella divulgazione del patrimonio librario.

Francesco Bellofatto, Presidente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha ricordato come la cultura sia un linguaggio trasversale ed  il giornalista debba dialogare con una condivisione di percorso e metodo. Se Per Umberto Eco, ha ricordato il Presidente Bellofatto,”la parola è prospettica e fornisce spunti e prospettive, per la comunicazione a livello culturale bisogna comprendere e conoscere gli elementi di carattere culturale e saperli tradurre”. Secondo i vari punti iniziali di questa Carta in via di completamento, vi è un forte richiamo alla deontologia ed all’etica professionale ed i giornalisti sono chiamati ad essere “strumento della conoscenza dei beni e delle attività culturali, divulgatori di valori culturali, integratori delle conoscenze economiche e sociali relative ai beni e alle attività culturali, moltiplicatori delle conoscenze, promotori di una immagine positiva del territorio, punto di riferimento delle realtà culturali straniere, costruttori di pace e di solidarietà, ideatori e organizzatori di dibattiti”

Il Presidente Bellofatto ha marcato l’importanza da parte del giornalista di “diffondere il respiro della dignità umana, la capacità che deve avere di condividere conoscenze tra i giovani”.

L’incontro è stato moderato da Antonella Carlo, responsabile ufficio Comunicazione del MANN, che ha descritto le strategie di promozione del museo. Dulcis in fundo, visite guidate a cura della stessa Antonella Carlo, di Valentina Cosentino, curatrice della mostra “Divina Archeologia” e di Caterina Serena Martucci, Ufficio Comunicazione Mann.

 

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