Turismo green, la nuova frontiera dell’accoglienza

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-di Maria Gabriella Alfano-

Il turismo rappresenta un asset strategico per l’economia della provincia di Salerno.

Lo dobbiamo essenzialmente alla presenza dei siti archeologici, dei centri storici e dei complessi monumentali, della zone termali, delle aree naturali fluviali, marine e montane, del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dei diversi parchi e riserve regionali.

L’appeal turistico potrebbe crescere ulteriormente se intercettasse la domanda di turismo green, in crescita soprattutto a livello europeo. La domanda di un  “target group” che ama viaggiare scegliendo uno stile di vita sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Per aprirsi a questi nuovi viaggiatori “green” è fondamentale che le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere rientrino negli standard internazionali in materia di sostenibilità ambientale, assicurando efficienza strutturale, tecnologica e impiantistica, accessibilità.

Per questa crescita diffusa dell’offerta alberghiera, possono essere utilizzati Fondi europei ed Ecobonus governativi, impiegandoli per la riqualificazione energetica dell’involucro edilizio e dei serramenti, per l’impiego di fonti rinnovabili per la produzione di energia pulita, ad esempio usando il fotovoltaico o il solare termico e anche per eliminare le barriere architettoniche.

E’ inoltre importante operare scelte virtuose per la riduzione dei consumi elettrici degli impianti di climatizzazione e per quelli idrici, installando ad esempio WC a doppio scarico, recuperando le acque piovane da utilizzare per irrigare i giardini, usando elettrodomestici a ridotto consumo di acqua e di energia e docce temporizzate.

Una riconversione in chiave eco-friendly estesa alla gestione delle strutture turistiche riducendo la quantità di rifiuti.

Esperienze molto positive si sono da tempo consolidate in alcuni alberghi della penisola sorrentina che in poco tempo hanno ridotto in modo sorprendente l’utilizzo della plastica, eliminando ad esempio bottiglie, bicchieri, piatti e stoviglie monouso. Coinvolgendo gli ospiti, hanno attuato importanti attività di raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, arrivando addirittura a introdurre impianti di compostaggio.

Iniziative amiche dell’ambiente che riducono i costi di gestione grazie ai minori consumi energetici.

Anche la ristorazione potrebbe fare la sua parte, con l’utilizzo di prodotti a chilometro zero o provenienti da filiere biologiche.

Un modo nuovo di concepire l’ospitalità turistica che deve essere accompagnato dalla sensibilizzazione e dal coinvolgimento degli ospiti e dello stesso personale.

Si renderà in tal modo accettabile qualche piccola rinuncia. Erogatori di sapone invece del “set di cortesia”, cambio degli asciugamani solo se è necessario, non più bottiglie di plastica, ma borracce personalizzate, fornite dall’hotel, da riempire gratuitamente dagli erogatori collocati ad ogni piano. E così via.

Piccoli gesti che, se ben compresi, possono rappresentare con il loro contributo ideale, il valore aggiunto del soggiorno.

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