La metamorfosi di Cetara: sindaco e progettisti parlano del nuovo nodo di interscambio

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-di Maria Gabriella Alfano-

Nei mesi estivi il traffico sulla strada 163 amalfitana è sempre elevato, ma ci sono alcuni tratti che più degli altri sono soggetti a congestione. Uno di essi è quello che attraversa il comune di Cetara. Questo bellissimo borgo marinaro che conserva intatti i caratteri urbanistici e architettonici originari, nei mesi estivi subisce gli effetti devastanti degli elevati flussi veicolari di collegamento da a verso gli altri comuni costieri. Lunghe code si formano sulla strada statale che attraversa il paese e allo stesso tempo si interseca con la viabilità che conduce al centro e alla spiaggia. Trovare parcheggio, poi, è un’impresa quasi impossibile.

Sono problemi di cui si sta discutendo da anni, ma ora pare che sia stata imbroccata la strada giusta per risolverli.

La Regione Campania, nel febbraio 2020, ha finanziato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica del “parcheggio di interscambio su SS163 “ per l’importo di € 417.825,80 affidando il procedimento di esecuzione dell’intervento ad ACaMIR, l’Agenzia campana per la mobilità, le infrastrutture e le reti.

Lo redigerà il prestigioso Raggruppamento Temporaneo guidato dall’architetto Massimo Pica Ciamarra, vincitore della gara aperta di livello europeo, aggiudicata in base all’offerta economicamente più vantaggiosa per l’importo di 275.000 euro.

In che cosa consiste il Progetto di fattibilità? Lo abbiamo chiesto all’architetto Patrizia Bottaro, dello Studio Pica Ciamarra Associati.

Valuteremo la fattibilità di un parcheggio  di interscambio in roccia, con ingresso lungo la SS 163 (di fronte all’hotel Cetus) capace di accogliere circa 300 auto.

Dal parcheggio si dipartono due percorsi  pedonali di circa 150 m in galleria che lo collegano con il centro urbano, in prossimità del sagrato della chiesa di San Pietro e con l’arenile, nei pressi della Torre vicereale. Inoltre è previsto un collegamento diretto per l’area antistante il Cimitero.

Un intervento con impatti minimi sul paesaggio costiero. Quale sarà la metodologia progettuale?

Il nostro è un raggruppamento multidisciplinare. Effettueremo indagini a tutto campo tra cui quelle geologiche, sismiche, trasportistiche, storiche, paesaggistiche, costi/benefici.

Conclusa la fase di analisi, individueremo diversi scenari progettuali e soluzioni alternative che sottoporremo alla scelta della Stazione appaltante. Sarà quest’ultima a scegliere la  migliore soluzione possibile, sia in termini di realizzazione dell’opera che di gestione.

Particolarmente importante è la fase di cantierizzazione dell’opera. Come si prevede di eseguire i lavori senza eccessive ricadute sul contesto?

La nostra proposta è molto focalizzata sulla riduzione dell’impatto del cantiere, sulla viabilità e sugli aspetti ambientali. Per mitigare i primi non impegneremo in alcun modo la strada costiera. Si prevede un cantiere sulla costa, ai piedi della Torre Vicereale, e lo schermeremo in modo che non sia visibile dalla spiaggia e dal borgo marinaro. In questo modo trasporteremo via mare i materiali da costruzione e di scavo, senza alcun disagio per la mobilità sulla strada costiera.

Per quanto riguarda gli impatti sull’ambiente, abbiamo  ipotizzato di eliminare sistemi di collegamento di tipo meccanico come scale mobili e ascensori, anche per contenere i costi di gestione, e di riuscire a rispondere alle norme e a garantire benessere basandoci su sistemi di  ventilazione naturale.

Con quali modalità sarà effettuata la gestione al parcheggio?

Vi saranno cartelli indicatori del parcheggio e della disponibilità di posti liberi fin dalla strada di accesso e una “guida” al parcheggio per facilitare la ricerca di un posto auto.

La realizzazione del parcheggio apporterà benefici all’intera costiera e potrà aprire nuovi scenari nella mobilità.

Ne abbiamo parlato con Fortunato Della Monica, sindaco di Cetara.

Sindaco, un’opera  necessaria e attesa…

Un’opera importante non solo per Cetara, come dimostra l’attenzione del Presidente della Commissione Trasporti Luca Cascone che si è fortemente impegnato per la sua attuazione. Il comune di Cetara diventerà un polo strategico di interscambio della mobilità: i turisti potranno lasciare l’auto nel parcheggio che sarà realizzato e raggiungere in  barca  le località costiere e l’isola di Capri, alleggerendo il traffico veicolare della statale 163. 

Come cambierà Cetara dopo la realizzazione dell’opera?

Il comune diventerà ancora più accogliente. Molte volte -con rammarico- sono stato costretto a chiudere le strade di accesso al centro a causa dell’esaurimento di tutti i posti auto. Inoltre, dopo la realizzazione del parcheggio potremo ampliare l’isola pedonale, migliorando la qualità della vita di residenti e turisti. In quest’ottica mi piacerebbe eliminare il parcheggio vicino alla spiaggia per creare al suo posto una Piazza che accolga i turisti e favorisca l’integrazione con i residenti.

Ci sono aspetti che la preoccupano? Riuscirà il suo piccolo comune a sostenere l’incremento del numero dei turisti?

Non sono preoccupato. Anche se c’è un solo albergo, negli anni sono nate numerose strutture di accoglienza come B&B e residenze turistiche. La strada maestra è quella di uno sviluppo che rispetti la storia e le tradizioni del luogo.

Non la preoccupa neppure la fragilità idrogeologica del sito? Come dimenticare le frane del dicembre 2019 e quella recentissima di  Amalfi

Il progetto è affidato ad un qualificato raggruppamento di tecnici che sicuramente valuterà le ricadute dell’opera anche sotto il profilo idrogeologico.

Con l’avvicinarsi dell’estate e, come tutti ci auguriamo, di un’estate più tranquilla sotto il profilo sanitario alla luce della “ragionata fiducia” enunciata dal premier Draghi, si riproporranno i problemi di mobilità e parcheggio. Che misure adotterà l’Amministrazione comunale?

Riprenderanno le “Vie del mare” che saranno intensificate aumentandone la frequenza. Dalle 21:30 alle 23:30 ci sarà l’isola pedonale.

Il problema dei Parcheggi c’è e penalizza le attività economiche dell’accoglienza. Abbiamo sottoscritto un accordo con gli esercenti della ristorazione per cui garantiamo il parcheggio per coloro che prenotano un tavolo al ristorante.

E’ chiaro che se la gente è troppa e non c’è posto per tutti, è preferibile limitare gli accessi al paese. In altre parole, quando la bottiglia è piena bisogna chiuderla. Solo così chi viene da noi potrà stare bene.

 

Immagini: Raggruppamento Temporaneo guidato dall’architetto Massimo Pica Ciamarra

 

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