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domenica, 27 Novembre 2022
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Jovanotti a Sanremo: un pensiero agli studenti e la poesia di Mariangela Gualtieri

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– di Antonietta Doria-

Arriva Jovanotti alla 72esima edizione del Festival di Sanremo e tutto diventa poesia.

E’ l’unico ospite di tutta l’edizione a fare un rimando alle difficoltà degli ultimi tempi vissute dagli studenti in riferimento alla pandemia  “ne approfitto per salutare gli studenti: sono stati anni duri anche per le scuole.”

Poi il cantautore toscano invita il conduttore Amadeus a fare una cosa mai fatta a Sanremo: disegnare.
Sto bene, sono molto contento di essere qua” ha affermato Jovanotti.” Abbiamo passato tutti, chi più chi meno, un paio di anni complicati, difficili, però bisogna sempre cercare di capire cosa c’è nelle cose che ti accadono e so che sono stati anche degli anni di riscoperta…Credo che a Sanremo sia successo di tutto ma nessuno ha mai dipinto in scena. Quindi vorrei fare questa cosa, che non ci siamo praticamente neanche detti. Abbiamo cercato un banco di scuola, eccolo qui. Ti do anche un tema: il mio Sanremo”.
Mentre Amadeus disegna, Jovanotti parla del ruolo della poesia in questo periodo difficile dettato dalla pandemia: “A me in questi due anni ha aiuto la poesia. La poesia riempie i vuoti, ti lascia davanti a un abisso e al cielo e tu stai lì in mezzo ma riesci a non sentirti soli perché ti accorgi che nell’arco del tempo la poesia ha parlato di cose che neanche tu sapevi. La poesia risponde a domande che neanche ti sei fatto. Stasera vorrei dirvi una poesia di un poeta, qualcuno dice poetessa ma io dico poeta, che non ha genere. Una poesia di Mariangela Gualtieri. Si chiama ‘Bello mondo’”.

Jovanotti intona  ‘Che Sarà’ dei Ricchi e Poveri e Amadeus, che afferma di essere stato il peggiore della classe a disegnare e di essere daltonico, mostra il suo disegno ” per me Sanremo è un sole, un abbraccio grande della gente prima di entrare al Festival. Ecco per me è il ‘Festival della gioia e dell’amicizia vera. Grazie a Lorenzo, ti voglio davvero bene”

Bello mondo”, di Mariangela Gualtieri, il testo

In quest’ora della sera
da questo punto del mondo

Ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che compongono questo universo singolare
ringraziare desidero
per l’amore, che ti fa vedere gli altri
come li vede la divinità
per il pane e il sale
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede
per l’arte dell’amicizia
per l’ultima giornata di Socrate
per il linguaggio, che può simulare la sapienza
io ringraziare desidero
per il coraggio e la felicità degli altri

per la patria sentita nei gelsomini                                                                              le per lo splendore del fuoco
che nessun umano può guardare
senza uno stupore antico

e per il mare
che è il più vicino e il più dolce
fra tutti gli Dèi
ringraziare desidero
perché sono tornate le lucciole
e per noi
per quando siamo ardenti e leggeri
per quando siamo allegri e grati
per la bellezza delle parole
natura astratta di Dio
per la scrittura e la lettura
che ci fanno esplorare noi stessi e il mondo

per la quiete della casa

per i bambini che sono
nostre divinità domestiche
per l’anima, perché se scende dal suo gradino
la terra muore
per il fatto di avere una sorella
ringraziare desidero per tutti quelli
che sono piccoli, limpidi e liberi
per l’antica arte del teatro, quando
ancora raduna i vivi e li nutre

per l’intelligenza d’amore
per il vino e il suo colore
per l’ozio con la sua attesa di niente
per la bellezza tanto antica e tanto nuova

io ringraziare desidero per le facce del mondo
che sono varie e molte sono adorabili
per quando la notte
si dorme abbracciati
per quando siamo attenti e innamorati
per l’attenzione
che è la preghiera spontanea dell’anima
per tutte le biblioteche del mondo
per quello stare bene fra gli altri che leggono
per i nostri maestri immensi
per chi nei secoli ha ragionato in noi

per il bene dell’amicizia
quando si dicono cose stupide e care
per tutti i baci d’amore
per l’amore che rende impavidi
per la contentezza, l’entusiasmo, l’ebbrezza
per i morti nostri
che fanno della morte un luogo abitato.

Ringraziare desidero
perché su questa terra esiste la musica
per la mano destra e la mano sinistra
e il loro intimo accordo
per chi è indifferente alla notorietà
per i cani, per i gatti
esseri fraterni carichi di mistero
per i fiori
e la segreta vittoria che celebrano
per il silenzio e i suoi molti doni
per il silenzio che forse è la lezione più grande
per il sole, nostro antenato.

Io ringraziare desidero
per Borges
per Whitman e Francesco d’Assisi
per Hopkins, per Herbert
perché scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini.
Ringraziare desidero
per i minuti che precedono il sonno,
per gli intimi doni che non enumero
per il sonno e la morte
quei due tesori occulti.

E infine ringraziare desidero
per la gran potenza d’antico amor
per l’amor che se move il sole e l’altre stelle.
E muove tutto in noi.

 

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