Teatro Trianon. Con Marisa Laurito visitiamo le stanze delle Meraviglie

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di Peppe Iannicelli- da scabec.it-

Un affascinante percorso multimediale ed immersivo per scoprire la storia e vivere il sentimento della canzone napoletana. Immagini, frammenti sonori, rappresentazioni in costume, documenti d’epoca, curiosità

Marisa Laurito non passa inosservata. Il suo arrivo al Trianon Viviani è sempre uno spettacolo. Turisti e abitanti di Forcella la riconoscono con affetto. Partono i selfie e gli applausi calorosi. Il Teatro della Canzone Napoletana è nel cuore di uno dei quartieri più belli e popolosi di Napoli.

Il Teatro della Canzone Napoletana è nel cuore di uno dei quartieri più belli e popolosi di Napoli. Siamo a pochi metri dai Decumani, da Spaccanapoli e da Castel Capuano. I lavori di restauro hanno permesso di rinvenire tra le fondamenta la Torre della Sirena datata tra il V ed il III secolo a.C. Questi luoghi sono stati attraversati dalla storia millenaria di Partenope nella quale ogni popolo e dominazione ha lasciato un segno più o meno evidente.

Il Trianon Viviani pulsa di questa storia e delle sue contaminazioni ed il nome stesso ha un’origine regale; il Trianon era il magnifico castello ricoperto di marmo che Luigi XIV si fece costruire per sfuggire alle noiose incombenze di corte e rifugiarsi nella bellezza.

Grazie ai lavori di restauro finanziati dalla Regione Campania, il Trianon di Forcella è tornato al suo antico splendore. Tutte le grandi famiglie teatrali hanno portato in scena i loro spettacoli in questo teatro: Scarpetta, De Filippo, Viviani, Taranto, Maggio, Di Maggio. Anche Totò era di casa su questo palcoscenico. Un teatro di musica, commedie, canzoni intense. Un teatro dove andava in scena la vita vera, proprio come quella di Forcella. Per il Trianon Viviani è adesso cominciata una nuova vita. Marisa Laurito ha raccolto da Nino D’Angelo il testimone della direzione artistica.

Sono grata al Presidente Vincenzo De Luca– dichiara l’artista – per questa grande opportunità di fare qualcosa di bello e utile per la mia amatissima Napoli. Il progetto del Presidente De Luca mi ha subito convinto e mi sono messa a lavorare con grande entusiasmo per recuperare, valorizzare, far apprezzare l’enorme patrimonio della canzone napoletana. È un progetto ambizioso del quale c’era enorme bisogno. Un’impresa che stiamo portando avanti con grande determinazione attraverso una ricca programmazione artistica ed alcune iniziative come La Stanza delle Meraviglie e la Stanza della Memoria.”

Marisa Laurito mi accompagna con orgoglio ed emozione a visitare l’ultima nata in casa Trianon: la Stanza delle Meraviglie. 

È un vero e proprio viaggio immersivo e multimediale – annuncia la direttrice artistica – nella storia della canzone napoletana. Con Bruno Garofalo abbiamo realizzato un percorso digitale che coinvolge totalmente il visitatore in un viaggio fantastico tra la fine dell’Ottocento e gli anni Quaranta. Immagini, suoni, frammenti d’epoca e rielaborazioni moderne, personaggi, documenti, curiosità, costumi e rappresentazioni d’epoca. Non manca davvero nulla per poter scoprire o riscoprire la bellezza delle nostre canzoni.”

Il patrimonio artistico e culturale della canzone napoletana è enorme perché ha radici lontanissime nella musica sacra, e attraverso i secoli ha conosciuto una profonda e dinamica evoluzione. Il rischio di smarrirsi in questo universo è elevato. Il visitatore trova altri punti di riferimento? 

Il mercato, il mare e i paesaggi – assicura Marisa Laurito – sono le guide tematiche della visita. Abbiamo individuato questi tre filoni che riteniamo estremamente rappresentativi e significativi dell’humus sociale e culturale nel quale nascono e dal quale sono ispirate le canzoni. Il mercato è la rappresentazione della vita popolare, la commedia quotidiana che ogni giorno va in scena nelle strade e nelle piazze tra sguardi sfuggenti, tradimenti, amori sublimi, inganni, sfottò. Il mare, la grande madre che ispira gli innamorati e conduce lontano gli emigranti. I paesaggi, ritrovati in quadri e foto, che esaltano la bellezza delle coste e delle zone interne diventando poesia.”

La Stanza delle Meraviglie è aperta da metà ottobre. Il pubblico come ha risposto?

Siamo felicissimi – sorride Marisa Laurito – per il successo della Stanza. Abbiamo un flusso costante di visitatori, tanto italiani quanto stranieri. Una delle cose più straordinarie è la presenza di giovani e giovanissimi che qualcuno potrebbe immaginare lontani dalla canzone napoletana ed invece ne restano letteralmente conquistati. Grazie al sostegno del Presidente Vincenzo De Luca siamo riusciti a colmare una gravissima lacuna. A Napoli non era possibile fino alla completa ripresa del Trianon ascoltare la canzone napoletana. Una carenza assurda, come andare a Lisbona e non poter ascoltare il fado. Con la Stanza delle Meraviglie e il nostro cartellone settimanale riusciamo a offrire un’esperienza meravigliosa che permette di conoscere e amare ancor di più Napoli, proprio come è nelle intenzioni del Presidente De Luca per il quale la cultura rappresenta un elemento d’identità ed attrazione di Napoli e della Campania. La cultura va coccolata e adesso al Trianon ha la giusta attenzione anche grazie alla Stanza della Memoria che stiamo per inaugurare.”

La Stanza della Meraviglie e la Stanza della Memoria attingono all’Archivio Sonoro della Canzone Napoletana della Rai di Napoli e al patrimonio digitale raccolto per volontà della Regione Campania. La Stanza della Memoria è uno spazio pubblico, curato da Pasquale Scialò, per accedere a una fruizione completa del patrimonio della canzone napoletana e delle culture musicali della Campania attraverso il portale SoNa, sviluppato nell’ambito dell’Ecosistema Digitale.Cultura Campania – Progetto ArCCapromosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec

In questa Stanza, mediante tavoli aptici e teche olografiche, sarà possibile fruire contenuti digitalizzati dall’âge d’or dell’Ottocento ai giorni nostri: registrazioni audio, spartiti a stampa, manoscritti autografi, locandine, manifesti, programmi di sala, fotografie, caricature e filmati. Un enorme patrimonio d’arte e cultura finalmente fruibile in modo completo e moderno ed a totale disposizione di appassionati, studiosi, ammiratori della canzone napoletana a Napoli, in Italia e all’Estero.

 

 

La Stanza delle Meraviglie è visitabile dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e la domenica e i festivi dalle 10 alle 13. La visita dura trenta minuti ed è effettuata a gruppi di quindici persone. È obbligatoria la prenotazione telefonica al numero del botteghino del teatro 081 2258285 (interno 1). Ingresso gratuito fino a tutto il mese di novembre.

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