Prosegue Teatri in Blu, a Cetara Il Teatro dei piedi di Laura Kibel e il live di Patrizia Laquidara

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Domenica 29 agosto, a Cetara, secondo appuntamento con Teatri in Blu, il festival di teatro e musica ideato e diretto da Vincenzo Albano, giunto quest’anno alla sua quinta edizione.

La manifestazione, finanziata e promossa dalla Regione Campania attraverso la Scabec S.p.A., è organizzata da Erre Teatro in sinergia con l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Cetara Angela Speranza. Nella seconda giornata di eventi, per la sezione #bluKIDS va in scena in piazza San Francesco ore 20.30 Va’ dove ti porta il piede di e con Laura Kibel, artista che ha collaborato con il Cirque du Soleil; alle 22.00 in piazzetta Grotta si prosegue con il live Storie di Patrizia Laquidara, vincitrice al Festival di Sanremo del premio Alex Baroni per la migliore interpretazione, oltre che del Premio assoluto della critica Mia Martini.

Si inizia alle 20.30 in piazza San Francesco con il teatro per famiglie, in scena le tecniche di animazione di Laura Kibel e Verónica González. Il Teatro dei piedi, a metà strada tra il mimo e il teatro di oggetti, ha una genesi unica: Laura Kibel approda a questo teatro “corporale” dopo un percorso professionale eclettico, da polistrumentista, costumista e scenografa. Lo spettacolo è una sintesi di tutte le sue capacità, un vero e proprio cavallo di battaglia “on the road” che lascia gli spettatori a bocca aperta per la sorpresa di vedere dei piedi umani trasformarsi in personaggi. Laura Kibel e Veronica Gonzalez, le uniche artiste riconosciute e autorizzate a presentarsi come Teatro dei Piedi, hanno fatto il giro del mondo raccogliendo premi e recensioni entusiastiche. La loro ricerca ha trovato una strada originale che le ha differenziate da qualsiasi altro artista, sia per le scelte espressive, ma soprattutto per i contenuti delle storie raccontate.

Alle 22.00 nella suggestiva piazzetta Grotta, Patrizia Laquidara e Davide Repele (chitarra) presentano Storie, un live dove la protagonista assoluta sarà la narrativa musicale: la voce che canta e che racconta, che affabula col suo canto nudo. Patrizia Laquidara mette in gioco la sua dote narrativa attraverso la lettura di racconti da lei scritti (in prossima uscita con Neri Pozza), a cui fa da contraltare il suo canto, le canzoni che l’hanno fatta conoscere come cantautrice, ma anche i canti di un repertorio “altro”, che, vivo e potente, diventa filo conduttore tra lei e il pubblico, accompagnandola, a volte in maniera giocosa e fanciullesca, altre volte in maniera intima ed emozionante, dentro le storie narrate. Patrizia Laquidara sarà accompagnata dal suono della chitarra, che entrerà in risonanza con il canto e con le parole attraverso un percorso fatto di mistero, rito, gioco e sensualità.

 

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