Al via l’ultima settimana di “Mutaverso Teatro” di Vincenzo Albano, tra Dante e “Varietà Tragicomico”

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Ultima settimana di Mutaverso Teatro, tra Dante e varietà tragicomico

Al via l’ultima settimana per “La Fuori Stagione”, VI edizione di Mutaverso Teatro, progetto a cura dell’Associazione Erre Teatro ideato e diretto da Vincenzo Albano.

Il 1 luglio Mutaverso Teatro arriva sulla splendida terrazza con vista sul Golfo della Fondazione Ebris per L’arte del selfie nel medioevo – Giovanni Succi racconta il Dante che non t’aspetti. Un racconto a braccio, di voce e chitarra acustica, in cui il frontman dei Bachi da pietra presenta le Rime Petrose di Dante al di là di ogni stereotipo. Un Dante calato nel proprio tempo, e non nel nostro, alle prese con l’amore carnale in un contesto del tutto terreno.

Il 4 luglio la rassegna si chiude al Teatro dei Barbuti con Sgombro – Varietà Tragicomico con Ivan Talarico, Daniele Parisi, Davide Grillo, il Nano Egidio (Marco Ceccotti, Francesco Picciotti, Simona Oppedisano). Un progetto che ha radunato attorno a sé un gruppo di autori-attori tra i più interessanti della scena romana di oggi, drammaturghi e performer che lavorano sulla comicità, interpretando grandi temi del presente.

 Giovedì 1 luglio alla Fondazione Ebris, il frontman dei Bachi da Pietra presenta le Rime Petrose di Dante in un racconto intenso e a tratti spiazzante che conduce ad incontrare il Sommo Poeta al di là di ogni stereotipo. Un Dante calato nel proprio tempo, ma incredibilmente alle prese con l’amore carnale in un contesto del tutto terreno.

«Nell’anno delle commemorazioni della morte, il mio personale impegno resta umilmente quello di restituire un Dante vivo – spiega Giovanni Succi nelle note di regia -.  “Essendo egli nato e vissuto come chiunque altro al mondo, non ha sfornato la Commedia per miracolo, da un giorno all’altro: ha fatto un percorso, in tempi talmente ostili e diversi che occorre una guida per immaginarli. Le Rime Petrose ci aiutano in questo viaggio nel tempo e rappresentano un passaggio fondamentale del percorso dantesco: la fase sperimentale.»
Per i temi e i termini danteschi lo spettacolo si rivolge ad un pubblico adulto.

Domenica 4 luglio l’ultimo appuntamento dell’edizione 2021 è previsto al Teatro dei Barbuti (si ringrazia Bottega San Lazzaro) con Sgombro – Varietà Tragicomico, rivista teatrale contemporanea che intercetta alcune delle voci più interessanti della nuova drammaturgia romana, che dal 2016 nella Capitale registra successo di pubblico e sold out. Non è stand up comedy, ma vero e proprio teatro comico: la formula riprende la struttura del varietà innestando nuovi linguaggi e modi, rendendolo attuale e necessario. Lontano dalla comicità stereotipata e dalle risate finte, vicino alla parte densa e drammatica del comico.

Cos’è Sgombro? Una serata di teatro comico o una comunità di attori e spettatori? Forse entrambe le cose. In una manciata di stagioni Sgombro ha radunato attorno a sé un gruppo di autori-attori tra i più interessanti della scena romana di oggi, drammaturghi e performer che lavorano sulla comicità, sull’ironia, ma interpretando i grandi temi del presente: la precarietà, il senso dell’arte e Roma, una città in perenne decadenza che continua a partorire genialità artistiche come forma di resistenza.

1 luglio ore 20.30 Fondazione Ebris
L’ARTE DEL SELFIE NEL MEDIOEVO

Giovanni Succi racconta il Dante che non t’aspetti

4 luglio ore 20.30 Teatro dei Barbuti
SGOMBRO

VARIETÀ TRAGICOMICO

con Ivan Talarico, Daniele Parisi, Davide Grillo,

il Nano Egidio (Marco Ceccotti, Francesco Picciotti, Simona Oppedisano)

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