Al Verdi di Salerno, Stefano Accorsi in “AZUL Gioia, Furia, Fede y Eterno Amor

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da giovedì 17 marzo a sabato 19 marzo (ore 21) edomenica 20 marzo (ore 18.30)
                                                 
                                 AZUL
    Gioia, Furia, Fede y Eterno Amor

Stefano Accorsi torna in teatro con un nuovo spettacolo diretto da Daniele Finzi Pasca: Azul – Gioia, Furia, Fede y Eterno Amor , scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, con Luciano Scarpa, Sasà Piedepalumbo e Luigi Sigillo.

Prodotto da Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana.

In una città dove il gioco del pallone è febbre, amore e passione quattro amici fanno i conti con le loro rispettive vite. Affiorando i ricordi, provano a ricostruire una serenità andata a pezzi.

Nella loro semplicità, hanno qualcosa di molto singolare e unico che li accomuna: la passione folle per la squadra del cuore e infanzie originali, quasi fiabesche.

Sono fatti di materia semplice come il pane ma la domenica, allo stadio, si fanno travolgere da una furia che ogni volta li spazza e li sconquassa.

C’è gioia, amarezza, ironia e tanta voglia di sorridere mentre evocano le vittorie, i momenti di estasi, le sconfitte e le tragedie che hanno condiviso negli anni.

Una storia di gente semplice, unita da un’amicizia inossidabile che l’aiuta ad affrontare la vita stringendosi in un abbraccio delirante e commovente.

Far parte di uno spettacolo così sospeso fra sogno e semplicità, fra amicizia, ironia, fragilità, passione, tifo, musica e colori, dopo un periodo come quello che abbiamo vissuto e dal quale ancora non siamo totalmente usciti, è una meravigliosa avventura” afferma Stefano Accorsi. ” Daniele Finzi Pasca scrive in modo tridimensionale, bisogna letteralmente entrare nel suo mondo per abitarlo e viverlo, sentirlo senza voler spiegare ogni cosa. Personaggi veri e al tempo stesso trasognati, clown toccanti e divertenti nei quali ci si riconosce tantissimo tutti.

Con Luciano Scarpa, Sasà Piedepalumbo e Luigi Sigillo in scena è puro divertimento anche quando si toccano le corde più profonde e intime.

Sono felice che con la Fondazione Teatro della Toscana e Nuovo Teatro continui questa collaborazione così libera artisticamente, non vedo l’ora di ritrovare il pubblico in tutti i teatri italiani!”.

 

 

Daniele Finzi Pasca:

“Ho sempre raccontato storie di personaggi carichi di umanità, fragili e trasognati. Il mio teatro è costruito riproducendo il linguaggio dei sogni” afferma Daniele Finzi Pasca. “Procede per allusioni, associazioni di idee. I ricordi emergono come bollicine che tornano a galla in una bibita che ammazza la sete nelle giornate di caldo fuoco. Cerco di costruire immagini rarefatte, sospese in un tempo inventato, leggero. Amo i colpi di scena, i finali a sorpresa, le macchine teatrali, la magia e l’illusione. Sono cresciuto nel mondo del teatro e poi sono stato rapito dai grandi eventi: spettacoli monumentali per il Cirque du Soleil, Cerimonie Olimpiche. Però, ogni volta che ritrovo l’odore e il sapore della scena, mi sembra di tornare a casa e di riscoprire le mie radici. Credo siano clown i personaggi che popolano le mie storie dato che sussurrano, inciampano, ridono e si commuovono. Sono fatti di cristallo, di burro e di zucchero e con un colpo di vento si trasformano in giganti. Ho avuto la fortuna di incontrare Stefano, Luciano, Sasà e Luigi attori carichi di umanità, mestiere e passione. Con loro è stato facile dare vita a questa piccola rapsodia dedicata a quanti non si danno mai per vinti”.

 

Daniele Finzi Pasca (autore, regista, coreografo, designer luci e attore)

Da anni si muove nel mondo del teatro, della lirica, del circo, della ricerca pura e dei grandi eventi. I suoi spettacoli hanno visitato più di 50 paesi, i cinque continenti e sono stati visti da milioni di spettatori. Nato in una famiglia immersa nell’arte, inizia la sua carriera come ginnasta, diventa acrobata e poi dopo una parentesi nel mondo del circo scopre il teatro. Obbiettore di coscienza a diciotto anni parte per l’India come volontario, occupandosi di malati terminali a Calcutta. Al suo ritorno in Svizzera, con suo fratello Marco e Maria Bonzanigo fonda la compagnia Teatro Sunil e con essa la sua particolare visione della clowneria, della danza e del teatro: una tecnica teatrale che battezzano “Teatro della carezza”. Con il Teatro Sunil crea e dirige circa 30 spettacoli che rappresentano un profondo senso di umanità e giocosità. Nel 1991 scrive Icaro, un monologo tragicomico che reciterà per trent’anni in 6 lingue differenti viaggiando in teatri di mezzo mondo. Nel 2009, con Julie Hamelin (deceduta nel 2016) fonda Inlevitas struttura con la quale si avventura nel mondo dei grandi eventi così crea e dirige 3 Cerimonie Olimpiche (Torino 2006 e Sochi 2014, per i Giochi Olimpici e Paralimpici), 2 spettacoli per il Cirque du Soleil (Corteo nel 2005 e Luzia nel 2016), 7 opere liriche (L’Amour de Loin per l’English National Opera di Londra produzione ripresa dalla Canadian Opera Company di Toronto e dalla Vlaamse Opera di Anversa, Aida e il Requiem di Verdi, entrate ufficialmente nel repertorio del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo; Carmen e Pagliacci al Teatro San Carlo di Napoli, Einstein on the Beach al Grand Théâtre de Genève e nel 2021 Les contes d’Hoffmann per la Hamburg Staatsoper.

Nel 2011, insieme ad Antonio Vergamini, Hugo Gargiulo, Julie Hamelin Finzi e Maria Bonzanigo, è co-fondatore della Compagnia Finzi Pasca con sede a Lugano (Svizzera), per la quale crea e dirige più di 35 spettacoli. Tra i grandi eventi la Compagnia ha prodotto nel 2017 Montréal Avudo, spettacolo multimediale commissionato dalla città canadese che unisce video mapping, luci e fontane d’acqua (249’000 spettatori in 4 mesi) e nel 2019 Abrazos per la Feria Estatal de León (Messico), un evento speciale dedicato alle famiglie (più di 200’000 spettatori). Inoltre, il suo nucleo creativo ha fatto parte della Fête des Vignerons 2019, un grande evento che si svolge una volta ogni quarto di secolo a Vevey (Svizzera) e visto da circa 375.000 spettatori. Nel 2020 la Compagnia Finzi Pasca ha curato l’allestimento artistico per l’inaugurazione del più grande organo della Russia, al Zaryadye Concert Hall di Mosca: un’istallazione immersiva durante la quale 24 tra i migliori organisti al mondo si sono esibiti per 24 ore consecutive. Attualmente 7 spettacoli della Compagnia sono in tournée: Nuda (2021), Luna Park – Come un giro di giostra (2020), Per te. (2016), Bianco su Bianco (2014), La Verità (2013), Donka – Una lettera a Čechov (2010, con riedizione 2018) e Icaro (1991).

Da qualche anno in stretta collaborazione con Melissa Vettore, sua moglie, lavora alla realizzazione di progetti che presto li vedranno impegnati nel mondo del cinema e del teatro. Insieme vivono tra la Svizzera e il Brasile anche se passano la maggior parte del tempo in viaggio. Daniele ha pubblicato diversi libri (tradotti in sette lingue): racconti, drammaturgie dei suoi spettacoli, un romanzo e un libro-intervista di Facundo Ponce de León, Daniele Finzi Pasca. Teatro della carezza.

Tra i molti riconoscimenti (come le 3 nomination a Broadway per Rain, 2006), Daniele ha ricevuto il Montréal English Critics Circle Award (MECCA) 2009 per Icaro, l’Anello Hans Reinhart (2012), il più alto riconoscimento nell’ambito del teatro in Svizzera per il contributo di una vita alle arti sceniche, il Best Director of Circus Performance Award 2016 (Russia) per La Verità e il Swiss Society Fellowship Prize 2020 (USA).

Stefano Accorsi

Nato a Bologna il 2 marzo 1971. Nel 1991 è coprotagonista del film Fratelli e sorelle di Pupi Avati. Dopo il film studia alla Scuola di Teatro di Bologna dove si diploma nel 1993, poi la Compagnia del Teatro Stabile dell’Arena del Sole con cui recita in diversi spettacoli classici da Pirandello a Goldoni. Nel 1994 lo spot pubblicitario di un noto gelato, diretto da Daniele Luchetti, gli regala un’immediata popolarità. Attualmente è Direttore Artistico della Fondazione Teatro della Toscana.

Tra i suoi film: Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enza Negroni, Piccoli maestri di Daniele Luchetti, Ormai è fatta di Enzo Monteleone (Grolla d’Oro miglior attore), Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro (Grolla d’Oro), Capitaës de Abril (Capitani d’aprile) di Maria de Medeiros, Come quando fuori piove di Mario Monicelli, Radiofreccia di Luciano Ligabue (David di Donatello, Premio Amidei e Ciak d’Oro), L’Ultimo bacio e Baciami ancora di Gabriele Muccino, Saturno contro e Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek (Nastro d’Argento 2001, Ciak d’Oro e Globo d’Oro della Stampa Estera in Italia), La stanza del figlio di Nanni Moretti, Santa Maradona di Marco Ponti, L’Amore ritrovato di Carlo Mazzacurati, Romanzo criminale e Un viaggio chiamato amore di Michele Placido (Coppa Volpi miglior attore 59a Mostra di Venezia), La vita facile di Lucio Pellegrini. Nel 2006 torna a teatro diretto da Sergio Castellitto con Il Dubbio (Premio Pulitzer 2005 per la drammaturgia) di John Patrick Shanley. Nel 2012, sempre in teatro, nel fortunato spettacolo Furioso Orlando e nella stagione 2013/14 e 2017/18/19 in Giocando con Orlando e Giocando con Orlando Assolo, liberamente tratti dal poema cavalleresco Orlando Furioso di Ludovico Ariosto adattati e diretti da Marco Baliani. Nelle stagioni 2014/15/16: Decamerone vizi, virtù, passioni, liberamente tratto dal Decamerone di Giovanni Boccaccio, adattamento teatrale e regia di Marco Baliani. Si divide tra Italia e Francia, dove ha fondato una casa di produzione la Stephen Greep. È stato nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres (Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere) dal Ministero della Cultura francese. In Francia ha lavorato nei film: La faute á Fidel (Tutta colpa di Fidel) di Julie Gavras, Les brigades du tigre (Triplice Inganno) di Jérôme Cornuau, Un baiser s’il vous plaît (Solo un bacio per favore) di Emmanuel Mouret, Les deux mondes di Daniel Cohen, La jeune fille et les loups di Gilles Legrand, Baby blues di Diane Bertrand, Je ne dis pas non di Iliana Lolic, Nous trois di Renaud Bertrand, Tous le soleils (…Non ci posso credere) di Philippe Claudel, la serie tv Mafiosa di Pierre Leccia per Canal+. Nel 2013 ha debuttato alla regia con il cortometraggio Io non ti conosco, prodotto da Yoox Group del quale è anche interprete (Nastro d’Argento 2014 miglior esordio alla regia). Un anno dopo per Peugeot Italia, realizza altri tre cortometraggi: Ultimo Tango, Parking e Autostop. Sempre per Peugeot nel 2015 dirige e interpreta tre video di Virtual Reality per la tecnologia Oculus e nel 2016 la webserie #sensationdriver. Lavori recenti: nella serie tv Il clan dei camorristi, al cinema in Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, l’Arbitro di Paolo Zucca, La nostra terra di Giulio Manfredonia, Veloce come il vento di Matteo Rovere (Nastro d’Argento 2016, Premio FICE 2016 attore dell’anno, David di Donatello), Fortunata di Sergio Castellitto, Made in Italy di Luciano Ligabue, A casa tutti bene di Gabriele Muccino, Il Campione di Leonardo D’Agostini. Nel 2019 torna a recitare per la terza volta con Ferzan Özpetek in La Dea Fortuna (Ciak d’Oro 2020 migliore attore). Nel 2020 Lasciami Andare regia di Stefano Mordini e Marilyn ha gli occhi neri di Simone Godano. Nel 2021: Ipersonia regia di Alberto Mascia, Chiusi Fuori regia di Giorgio Testi (cortometraggio) e la serie tv per Rai Uno Vostro Onore regia di Alessandro Casale. Per Sky Italia la serie 1992 e il sequel 1993 e 1994 con la regia di Giuseppe Gagliardi, della quale è ideatore e interprete (Nastro d’Argento / Grandi Serie Internazionali come ideatore e protagonista). Sempre per Sky Italia in collaborazione con HBO The young Pope di Paolo Sorrentino. Nel 2016 riceve il Premio Gian Maria Volonté.

Luciano Scarpa

Classe 1970, è nato a Caserta. Ha 51 anni. Diplomato presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, è membro del The Actors’ Center diretto da Michael Margotta. Si è aggiudicato un Nastro D’Argento nel 2005 come miglior attore con il cortometraggio di Susanna Nicchiarelli Giovanna Z. Si divide tra cinema, tv e teatro, da El Alamein regia Enzo Monteleone (2002), a Ora e per sempre regia di Vincenzo Verdecchi (2004), Non pensarci regia di Gianni Zanasi (2007), Cosmonauta regia di Susanna Nicchiarelli (2008), L’uomo dei sogni regia di Alessandro Capitani (2010), Cara, ti amo… diretto da Gian Paolo Vallati (2011), Aspirante vedovo di Massimo Venier (2013), Beata ignoranza regia di Massimiliano Bruno (2017), Sono sempre io di Franco Bertini (2018), L’amore a domicilio regia di Emiliano Corapi (2018), Mancino naturale regia Salvatore Allocca (2020). Sul piccolo schermo lo abbiamo visto in Nudes, Generazione 56k (2020), Il Commissario Montalbano, Carabinieri – Sotto copertura, Padri e figli, Mitiko, R.I.S. – Delitti imperfetti, Giovanni Falcone – L’uomo che sfidò Cosa Nostra, Tutti pazzi per amore, Crimini bianchi, La scelta di Laura, Non pensarci, Mia Madre, Il caso Enzo Tortora – Dove eravamo rimasti?, Benvenuti a tavola, Una mamma Imperfetta, Il tredicesimo apostolo, Una pallottola nel cuore 2, Sirene, Immaturi – La serie, Baby, L’isola di Pietro, I ragazzi dello Zecchino d’Oro. In teatro lavora per diversi anni con il Teatro dell’Elfo di Milano, è in Amleto di W. Shakespeare, La bottega del caffè e I rifiuti, la città e la morte di R.W. Fassbinder, Caligola di A. Camus, Mister Puntila ed il suo servo matti di B. Brecht ed il recente Laramie project, il seme della violenza M. Kaufman (2019). É tra i fondatori del Gruppo Danny Rose che ha realizzato nel 2014, con Gli Ipocriti di Melina Balsamo, Servo per due, grandissimo successo di pubblico e critica, per la regia di Paolo Sassanelli e Pierfrancesco Favino. Nel 2016 recita ne La leggenda del favoloso Django Reinhardt, curando anche l’adattamento, regia di Paolo Sassanelli. Nel 2018 recita con Luisa Ranieri in The deep blue sea, regia di Luca Zingaretti.

Sasà Piedepalumbo

Piedepalumbo è tra i più acclamati fisarmonicisti della scena italiana, solista, compositore ed arrangiatore. Con geniale maestria passa facilmente da versanti musicali lontanissimi: dal tango al jazz, dalla musica classica a quella etnica… negli anni 2000 e 2001 divide il palco di manifestazioni internazionali quali Umbria Jazz, con musicisti di fama mondiale tra cui Dave Holland, George Benson e Dee Dee Breadgewather… Ha tenuto concerti e registrazioni di prestigio con i grandi del panorama italiano: Renzo Arbore, Lucio Dalla, Eugenio Finardi, Mario Ganci, Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio… Collaborazioni nell’ambito teatrale italiano con Enrico Montesano, Renato Carpentieri, Angela Pagano e Vincenzo Salemme… Particolarmente spiccata la sua dedizione al repertorio Napoletano più classico, che ha più volte e in più modi affrontato rendendo con maestria e passionalità, attraverso il suo strumento tutte le venature più affascinanti del genere, al fianco di interpreti di grosso calibro, tra cui Lina Sastri e Peppe Barra.

Luigi Sigillo

Contrabbassista napoletano, inizia la sua carriera da giovanissimo, esibendosi in Italia e in Europa in diverse formazioni pop. Muove le sue prime esperienze in teatro con Tato Russo, proseguendo con il Maestro Roberto De Simone, per poi iniziare la ventennale collaborazione con Lina Sastri, che prosegue tutt’oggi. L’incontro con Maurizio Pica lo porta ad iniziare un’intensa attività musicale con Beppe Vessicchio, sia in trasmissioni televisive che in spettacoli teatrali e concerti. Intensa è la sua collaborazione con la Big Band dei Fratelli Minale diretta da Raffaele Minale. Partecipa allo spettacolo Girotondo romano prodotto dal Teatro dell’Opera di Roma, con protagonista Carla Fracci, la regia di Beppe Menegatti e gli arrangiamenti del Maestro Tonino Esposito.

Prosegue la sua carriera con diverse compagnie teatrali prodotte da Melina Balsamo, che gli danno la possibilità di lavorare con registi e attori di fama internazionale, quali Jerome Savary, Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Giovanni Veronesi, Massimo Ranieri, Maurizio Scaparro.

 

 

 

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