Al Campania Teatro Festival cinque le proposte nella giornata finale del 9 Luglio

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Ultimi battiti per la bellezza del Campania Teatro Festival 2023. Sono cinque le proposte del 9 luglio nella giornata finale, la trentunesima, della rassegna multidisciplinare diretta da Ruggero Cappuccio.

Alle 21.30 in Villa Floridiana (Palco Grande) Alessandro Preziosi è il protagonista principale e il regista della prima assoluta di “Aspettando Re Lear” di Tommaso Mattei. Uno spettacolo capace di coniugare, attraverso una perfetta rappresentazione della condizione umana, il “Nulla” del “Godot” di Beckett con quello del capolavoro scespiriano, concentrandosi sul momento chiave dell’intera tragedia: la tempesta che colpisce Lear proprio mentre vaga nella landa desolata per allontanarsi dal disastro combinato con le “amate” figlie. Lear, accompagnato dal conte di Kent (sotto le mentite spoglie di un servo) e dal Fool (che interpreta qui quasi un alter ego dell’esilio della fedele figlia Cordelia), assiste inerme allo sconvolgimento dell’ordine naturale.

In “The Invention of the Human” Harold Bloom scrive: “Entriamo piangendo alla nostra nascita, sapendo con Lear che la creazione e la caduta sono simultanee”. Lear ama solo sé stesso e la mancanza d’amore che l’ha indotto alla follia. Ma durante la tempesta quel povero re subisce una metamorfosi, al cospetto della furia della natura diviene umile, non ha bisogno di cercare rifugio, non percepisce il dolore, comprende che il suo vero dolore è più profondo. La tempesta è il culmine del caos a cui alla fine Lear deve arrendersi tornando uomo tra gli uomini, debole, amareggiato, stanco, ma finalmente spoglio di quella corona che lo ha condotto alla distruzione. A pagare le conseguenze della “cecità” dei genitori, saranno i figli. In scena con Preziosi, gli attori Francesco Biscione, Roberto Manzi, Federica Fresco e Valerio Ameli. Produzione Pato srl, Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale. 

Sempre in Villa Floridiana, ma nel teatrino di Verzura alle 18, c’è invece “Con Sepulveda”, l’ultimo appuntamento della sezione Letteratura, a cura di Silvio Perrella, con il coordinamento di Brigida Corrado e organizzata da Vesuvioteatro. 

Protagonista dell’incontro è Carmen Yanez, la poetessa cilena che fu due volte moglie del famoso scrittore, vittima del Covid nell’aprile del 2020. La Yanez si è avventurata nella vita amorosa dando la mano a Sepulveda. Gli strattoni della Storia per lungo tempo hanno separato la loro presa, le loro mani sono rimaste vuote, ma mai inoperose. Più conosciuto come narratore, Luis Sepulveda raccolse negli anni un bel gruzzolo di poesie. La Yanez non si è sottratta invece a una prosa che conduce ai ricordi e alla condivisione dei sentimenti. Ne è nato un dialogo che fa dell’assenza di uno dei due la spinta a dire sempre di più e sempre meglio. L’evento è in collaborazione con Casa della Poesia di Baronissi. 

Sono tre, infine, le repliche della giornata conclusiva del Festival. Al Politeama di Napoli, alle 19, c’è l’ultima possibilità di vedere in scena John Malkovich e Ingeborga Dapkunaite con l’illuminante mistero di “In the solitude of cotton fields” di Koltès, mentre al teatro Nuovo di Napoli alle 21 Maddalena Crippa e Maximilian Nisi sono i protagonisti principali di “Un sogno a Istanbul” di Alberto Bassetti. Repliche finali (18, 19.30 e 21) nel suggestivo ex Tabacchificio Saim di Borgo di Cafasso a Paestum (Sa) anche per “Animate”, performance-installazione di Chris Salter che mette insieme, attraverso la moderna tecnologia, amore e trasformazioni climatiche.

 

 

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