Sanremo 2021, la prima serata

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-di Nicola Olivieri-

C’era tanta attesa per questa strana edizione del festival di Sanremo 2021 che passerà alla storia ancor prima dell’inizio della gara. La prima trovata è l’ologramma di Vincenzo Mollica che sullo storico balconcino chiacchiera simpaticamente con Fiorello prima dell’inizio del festival.

Inizia lo show ed è già spettacolo con Amadeus ma soprattutto con Fiorello che ha fatto subito il suo ironico e divertente intervento, necessario e funzionale per rompere il ghiaccio.

Niente pubblico, ma di fatto non si sente la sua mancanza. La scenografia è stata progettata per cercare di ridurre l’effetto teatro vuoto e ci sono riusciti. Tutto è stato pensato per aiutare gli artisti a sentirsi meno soli, come aver posizionato l’orchestra molto avanti sul palco, quasi a dare la sensazione, a chi si esibisce, di aver anche un pubblico che ascolta.

Sul palco ad affiancare i due presentatori c’è Matilda De Angelis protagonista della serie  The Undoing con Nicole Kidman e Hugh Grant. Disinvolta, sicura, simpatica e anche con una bella voce: una vera sorpresa.

Invece La presenza di Ibrahimovic è… inutile ai fini dello spettacolo canoro, ma è una furbata per far aumentare lo share. Fa il simpatico prendendo per i fondelli Amadeus, ma onestamente è inutile.

Inizia la gara con le quattro nuove proposte e con la gara fioccano anche i voti.

Gaudiano  – Polvere da sparo  voto 6

Canzone gradevole e orecchiabile, lui buona voce,  canzone abbastanza radiofonica

Elena Faggiche ne so – 5

Bambolina con atteggiamenti un po svampiti – canzone che non passerà alla storia

AvincolaGol – 5

Non del tutto originale, ricorda un po’ troppo Calcutta. E non sarebbe stato male anche una intonazione più centrata. Ma forse è l’emozione.

Folcast – Scopriti – 6

Lui canta anche bene,  la canzone… non è brutta ma serve più tempo per apprezzarla. Aspettiamo ancora qualche giorno per un giudizio definitivo.

Passano per la finale di venerdí Gaudiano e Folcast

Inizia la gara con i big

ArisaPotevi fare di più – 5

Ė la prima ad esibirsi. Giacca e pantaloni rosso fuoco, Arisa canta, con la sua bella voce, una tipica canzone del suo repertorio scritta da Gigi D’Alessio. Nulla di nuovo sotto il sole.

Colapesce e Di MartinoMusica leggerissima – 7

Coppia inedita, brano orecchiabile e radiofonico, che potrebbe venir fuori sulla lunga distanza, tipo in estate. Inutile la coreografia e la presenza sul palco della pattinatrice.

AielloOra – 5

La canzone non è male, ma la gestualità, il modo di cantare e le movenze di Aiello sul palco distraggono ed impediscono di apprezzare il brano per quello che veramente è, una buona canzone.

Francesca Michelin e FedezChiamami per nome – 5

La canzone, non é scanzonata e neanche leggera, ma è una canzone d’amore chiaramente scritta per piacere agli adolescenti in depressione d’amore. Roba furba, ma nulla di che.

Primo ospite, Loredana Bertè. “Non è una signora”, a volte anche stonata e al limite del trash, ma le perdoniamo tutto perché a 70 anni è ancora un’artista dalla quale molte delle cantanti presenti in questa edizione del festival hanno molto da imparare. Il suo nuovo singolo sarà un successo. Sarà ospite anche Diodato, vincitore della scorsa edizione del festival e che regalerà ai telespettatori ancora bei momenti. Troppo pochi per la prima serata di questo festival.

Max Gazzèil Farmacista – 5

Ironico come sempre, barba e capelli lunghi e grigi, Gazzè, con un travestimento da antico alchimista ha cantato una canzone che non sembra essere tra le sue migliori.

NoemiGlicine – 6

Altra canzone d’amore per Noemi. Non è brutta, anzi, ma uguale a molte altre del suo repertorio. Nessuna novità.

È il momento di Achille Lauro. Torna sul palco, con le sue tutine aderenti, il trucco pesante, lacrime di sangue e piume come se non ci fosse un domani. Era teatralità l’anno scorso ed è solo teatralità oggi, anche se qualche critico, anzi più di uno, tende ad esaltare l’artista (perché di questo si tratta, non si può negarlo) più del necessario. Sono in tanti a celebrarlo ma non il sottoscritto, che non condivide l’entusiasmo. Citazioni di glam-rock, ma la canzone, la musica, i testi vivono da un’altra parte, non nelle sue performance sanremesi. Vedremo cosa combina nelle prossime serate.

Riprende la gara con

MadameVoce – 4

Presentatasi a piedi nudi, come già prima di lei fece Sandie Show, ha cantato una canzone che ascolteremo per qualche settimana in radio e poi sarà dimenticata. Fraseggi veloci e senza rime, autotune a manetta, insomma uguale a tante canzoni di artisti coetanei di Madame.

ManeskinZitti e buoni – 7

Bisogna riconoscerlo, sono giovani, suonano rock con strumenti veri e non sono stati ammaliati dall’autotune. Molta grinta sul palco. I migliori della serata fino a questo momento.

GhemonMomemto perfetto – 5

Non è una canzonetta, non è di facile ascolto e necessita di tempo per essere metabolizzata. Il Testo è interessante e la struttura melodica è piuttosto originale ma l’esibizione dal vivo è stata mediocre.

Coma CoseFiamme negli occhi – 5

Senza infamia e senza lode, una canzone cantata in coppia a cui manca un ritornello efficace.

Annalisa  Dieci – 6

Nella media. Qualche passaggio radio assicurato, ma non resterà nella storia del Festival.

Francesco Renga – quando trovo te – 6

Grande voce e canzone molto sanremese, piuttosto buona, destinata, azzardo, a posizionarsi nelle prime tre.

FasmaParlami  7

Quando una canzone funziona si sente già dalle prime note. La canzone di Fasma funziona. Una bella sorpresa.

E finalmente si chiude questa lunga prima serata della 71esima edizione del Festival di Sanremo. Le cose migliori della serata? Bertè e Diodato, quest’ultimo ha cantato ben tre canzoni del suo ultimo disco, tre bellissimi brani che hanno oscurato tutte quelle proposte in questa prima serata. Certo è solo la prima serata e molte canzoni dovranno essere ascoltate ancora per un giudizio definitivo. Ma se il buongiorno si vede dal mattino…

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