Rino Zurzolo, il contrabbasso amico delle stelle

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Un altro addio. A poca distanza dal saluto a Fausto Mesolella, riceviamo la terribile notizia che  ci ha lasciati anche Rino Zurzolo, storico musicista napoletano e compagno di avventure con numerosi musicisti napoletani, italiani ed internazionali.

Era già da qualche tempo che circolava la notizia di uno stato di salute compromesso da una improvvisa difficile malattia, ma non eravamo pronti ad un’evoluzione tanto repentina quanto drammatica.

Bassista per caso (il fratello, per gioco, toglie due corde alla sua chitarra quando erano ragazzi e Rino scopre il piacere di suonare un nuovo strumento, qualcosa che in quel momento somigliava ad un basso). Il primo contrabbasso gli è stato regalato dal padre e così tutta la sua vita di musicista sarà caratterizzata dal suo amore per questo strumento. Si iscrive al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e poi sarà una continua alternanza tra esperienze di studio, concerti dal vivo e insegnamento del contrabbasso presso il conservatorio statale Nicola Sala di Benevento.

Come musicista è stato un assoluto protagonista al fianco di grandi personaggi sperimentando diverse forme espressive come il progressive del gruppo Città Frontale al quale si è unito nel 1974, Il sound del “neapolitan power” di Pino Daniele quando partecipò alla registrazione dell’album Terra Mia e con il quale continuerà successivamente ad avere una lunga serie di collaborazioni tra registrazioni in studio e concerti live, fino ad approdare al jazz che lui interpreta in maniera atipica, mescolandolo sapientemente con la musica classica, grazie alla sua esperienza fatta con l’orchestra della Rai di Napoli.

Tutto ciò lo porterà ad arricchire il suo già nutrito bouquet di collaborazioni fino a condurlo al fianco di stelle di prima grandezza del panorama internazionale tra i quali Chet Baker, Don Cherry, Billy Cobham e Bob Berg. Nel 1984 mette insieme l’ensemble “Rino Zurzolo jazz da camera”  con il quale inizia la sua sperimentazione di jazz e musica classica mescolati insieme. Il suo primo album da solista è datato 1990 intitolato Fuorlovado, lo stesso anno in cui la rivista Guitar Club lo premia come miglior contrabbassista italiano. Seguiranno negli anni a venire altri 4 dischi rispettivamente Rua Catalana del 1994, Alchimusa del 1998, Wunderkammer del 2003 e il live Rino Zurzolo live in concert del 2014. Questi ultimi due dischi sono quelli che restituiscono la migliore immagine di Rino Zurzolo, quella con la messa a fuoco più precisa. Wunderkammer rappresenta in pieno il suo jazz contaminato, mentre il live è la registrazione di un memorabile concerto tenuto nella meravigliosa cornice di Castel S.Elmo a Napoli. Tra i brani di questo live c’è un’indimenticabile versione di Anna verrà di Pino Daniele che è possibile anche vedere su YouTube. Per coloro che invece sono interessati alla sua tecnica ricordo che nel 1996 ha pubblicato il metodo per contrabbasso Tecnica e dita sciolte dal quale si può avere una conoscenza più approfondita della sua innovativa tecnica strumentale.

Nicola Olivieri

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