Loredana Bertè: un grande concerto per chiudere la Notte Bianca 2017

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Devo ammettere di essermi recato al concerto di Loredana Bertè, organizzato per la chiusura della Notte Bianca 2017 in Piazza Sedile di Portanova a Salerno, piuttosto prevenuto e come me molti dei presenti avevano i miei stessi dubbi. “Come canterà questa sera?” era la domanda che in molti ci siamo fatti prima del concerto… e fortunatamente siamo stati tutti clamorosamente smentiti. La gloriosa  Loredana ha cantato benissimo, con quella grinta che ha riportato alla mente  la Bertè dei giorni migliori, quando, bellissima, infiammava le arene e scalava le classifiche di vendita.

Ma andiamo con ordine. Alle 21 la piazza era già piena  come un uovo, il palco era di quelli importanti e l’impianto luci pure. Il pubblico era quello delle grandi occasioni composto sia da giovani che da meno giovani. Questi ultimi erano chiaramente i più emozionati e carichi di aspettative in attesa che la cantante eseguisse i suoi grandi successi degli anni ’80, quelli che l’hanno resa famosissima.

La band è stata perfetta, sei professionisti di grande talento e forza compresa Aida Cooper,  la storica vocalist che da anni segue Loredana Bertè e alla quale è stata anche dato, a metà concerto, uno spazio tutto suo dando prova di essere non solo una perfetta spalla per la voce di Loredana, ma anche una performer di tutto rispetto. Nella prima parte del concerto, durato oltre due ore, sono state eseguite canzoni  non famosissime del repertorio della Bertè, e Il pubblico era attento ma poco coinvolto. La svolta c’è stata quando ha infilato una dietro l’altra, come le perle di una preziosa collana, i suoi grandi successi, a cominciare da quelli scritti per lei da Ivano Fossati.  Ed allora Dedicato, Traslocando, In alto mare, Sei Bellissima, Non sono una signora, E la luna bussò hanno letteralmente infiammato la piazza. Una volta si alzavano le fiammelle degli accendini, ora una distesa di cellulari riprendevano la cantante al meglio della sua performance, mentre alle sue spalle i grandi schermi proiettavano immagini e video che hanno ricordato (in modo un po’ troppo impietoso) quanto fosse bella e brava la Bertè degli anni migliori. Ma non importa, l’animale da palcoscenico è ancora tutta là pronta ad aggredire con la sua voce il microfono e amplificare emozioni forti che riaffiorano ogni volta che canta le sue indimenticabili canzoni.

In chiusura, quando sul palco tutto si è spento dopo una lunga serie di apprezzatissimi bis, è uscita nuovamente lei, da sola, senza gruppo, e ha cantato una bellissima versione a cappella di Almeno tu nell’universo,  per ricordare sua sorella Mimì, l’immensa Mia Martini.

In sintesi un grande concerto di una grande Loredana Bertè che ha dimostrato di avere ancora artigli affilati, almeno dal vivo.

Nicola Olivieri

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