I capolavori della storia del rock: King Crimson – In The Court of The Crimson King

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Il 10 ottobre del 1969 la Island Record pubblica il primo disco in studio del gruppo dei King Crimson. Il disco è considerato una pietra miliare e tra i più influenti nell’ambito del rock progressive.

Ricordiamo sinteticamente cosa è il rock progressive, detto anche art-rock o rock sinfonico. Si tratta di uno stile abbracciato dai gruppi tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio dei ’70  del secolo scorso, che lasciavano la musica psichedelica a favore della strumentazione e delle tecniche compositive più frequentemente associate alla musica jazz , folk o classica. I testi erano più poetici, la tecnologia era sfruttata per trovare nuovi suoni, lo studio è diventato il fulcro dell’attività musicale così come i lunghi assoli, i lunghi album, i testi fantasy, le scenografie e i costumi grandiosi ma soprattutto un’ossessiva dedizione all’abilità tecnica erano le principali caratteristiche del progressive.

In The Court of The Crimson King  è l’album di debutto  del gruppo rock inglese dei King Crimson il cui leader era ed è ancora Robert Fripp.

il critico e musicologo Edward Macan sostiene che “In the Court of the Crimson King “potrebbe essere l’album rock progressive più influente mai pubblicato” e probabilmente è proprio così, anche perché è proprio dopo la sua pubblicazione che verranno pubblicati molti altri album “prog” di un certo peso di altrettanti importanti gruppi rock come Genesis, ELP, Jethro Tulle cc. Ma forse il più rande estimatore del gruppo è stato sicuramente Pete Townshend, leader degli Who, che ha definito il disco un capolavoro sconcertante.

Questo disco è stato ristampato più volte negli anni ’80 e ’90 ma spesso il suono era piuttosto scadente tecnicamente. Nell’ottobre 2009, Fripp ha collaborato con il musicista e produttore Steven Wilson per remixare le originali registrazioni del master a 8 tracce in un nuovo mix audio stereo e surround 5.1 , pubblicato come edizione per il 40 ° anniversario dell’album. Nel 2019, l’album è stato nuovamente remixato in 5.1 e stereo sempre da Steven Wilson per il 50° anniversario dell’album. Wilson dichiara che che i suoi mix del 2009 siano abbastanza buoni, ma che quelli per il 50° anniversario rappresentano un miglioramento significativo perché più fedeli al mix stereo originale del 1969.

Anche in questo caso la copertina è diventata un’icona con il faccione dell’uomo schizzoide. Queste le parole di Robert Fripp tratte da una intervista alla rivista Rock & Folk in proposito “Peter ha portato questo dipinto e il gruppo lo adorava. Recentemente ho recuperato la versione originale nella sede di EG (EG Records casa discografica dei King Crimson) perché è stato esposto alla luce, e avrebbe potuto subire danni, così l’ho preso. La faccia esterna è quella dell’uomo schizoide, e quella l’interna è del Re Cremisi. Se si nasconde il suo sorriso, gli occhi rivelano una tristezza incredibile. Cosa potremmo aggiungere? Esso riflette la musica.»

Elenco tracce

  • 21st Century Schizoid Man (Including “Mirrors”) (6:52)
  • I Talk To The Wind (5:40)
  • Epitaph (Including “March For No Reason” And “Tomorrow And Tomorrow”) (8:30)
  • Moonchild (Including “The Dream” And “The Illusion”) (12:09)
  • The Court Of The Crimson King (Including “The Return Of The Fire Witch” And “The Dance Of The Puppets”) (8:48)

Nicola Olivieri

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