I capolavori della storia del rock: Genesis – Selling England By the Pound

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Continuiamo a parlare di rock progressive e lo facciamo con i Genesis di Peter Gabriel, uno dei gruppi più famosi e in ambito prog. Grazie alla stampa specializzata italiana il gruppo riscosse un certo successo soprattutto in Italia, più che in Inghilterra paradossalmente, poi i riconoscimenti e i successi di vendite divennero di portata mondiale.

Il gruppo divenne famoso non solo per le straordinarie abilità tecniche di tutti i suoi componenti, ma anche per gli spettacoli live che ancora oggi vengono ricordati come eventi irripetibili soprattutto per le trasformazioni sceniche e i costumi che indossava Peter Gabriel.

La loro musica, album dopo album, diventava sempre più tecnicamente sofisticata, alternando brani strumentali a brani cantati caratterizzati sempre da una linea melodica molto elegante, cosa che non si ritrovava facilmente nei gruppi prog dell’epoca. In altre parole, nella loro musica c’era una forma sperimentazione che non diventava mai fine a se stessa, ma sempre finalizzata a creare un tutt’uno tra musica e testi.

Selling England by the Pound è il quinto album in studio dei Genesis di Peter Gabriel, pubblicato nell’ottobre 1973 su Charisma Records e raggiunse il terzo posto in classifica nel Regno Unito e il n. 70 negli Stati Uniti. Gabriel ha contribuito con i testi basati sull’idea del commercialismo e del declino della cultura inglese e dell’aumento delle influenze americane. L’idea di Gabriel era quella di guardare “l’inglese in un modo diverso”. Da ciò la scelta del titolo dell’album ispirato da uno slogan già adottato dal manifesto del Partito Laburista, e con la finalità di comunicare con la stampa britannica affinché non accusasse la band di “svendersi” in America.

Rutherford, chitarrista della band, in seguito ha ritenuto che il titolo fosse tra i migliori utilizzati dalla band. Banks, tastierista del gruppo, ha detto che il “tema inglese” che pervade tutto l’album inizialmente non era una cose intenzionale e totalizzante ma alla fine i pezzi hanno seguiti la corrente da soli.

La copertina dell’album è un dipinto di Betty Swanwick intitolato The Dream. Swanwick aveva disegnato manifesti per i trasporti di Londra tra gli anni ’30 e ’50. L’opera originale non includeva un tosaerba.

Le recensioni dell’epoca sono state piuttosto alternanti tra chi elogiava il disco e chi lo riteneva un lavoro non particolarmente importante. Successivamente invece la critica ha rivisto le posizioni negative. La storia alla fine ci dice tutto: il disco è uno dei più importanti della band e del movimento progressive.

Elenco tracce

  • Dancing With The Moonlit Knight
  • I Know What I Like (In Your Wardrobe)
  • Firth Of Fifth
  • More Fool Me
  • The Battle Of Epping Forest
  • After The Ordeal
  • The Cinema Show
  • Aisle Of Plenty

Nicola Olivieri

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