I capolavori della storia del rock: Beach Boys – Pet Sounds

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I Beach Boys sono una delle band più acclamate dalla critica e molto apprezzata dal pubblico. Furono una delle poche band statunitensi che ebbero grande successo prima, durante e dopo la British Invasion del 1964.

La band divenne molto popolare a livello nazionale con una serie di brani piazzati nella top ten che riflettevano la cultura giovanile della California meridionale fatta di surf, auto e romanticismo, soprannominata ” California Sound “. Dal 1965, abbandonarono i temi beachgoing per testi più personali e orchestrazioni ambiziose.

Nel 1966, incisero il loro undicesimo album, Pet Sounds, e da quel momento il prestigio del gruppo aumentò moltissimo e tutti definirono i Beach Boys innovatori del rock e simboli della nascente controcultura.

L’album è stato prodotto, arrangiato e quasi interamente composto da Brian Wilson con il paroliere Tony Asher con l’obiettivo di creare “il più grande album rock mai realizzato”, progetto ambizioso, certo, ma sta di fatto che il disco è considerato dai musicologi il primo concept album, grazie al quale sono stati fatti grandi passi avanti nella produzione musicale, con l’introduzione di armonie e timbri non convenzionali ed elementi pop, jazz e perfino avanguardistici.

Il disco, che include brani celebri come Wouldn’t It Be Nice e God Only Knows, è considerato essenzialmente un lavoro solista di Brian Wilson più che un vero album dei Beach Boys, e fu creato nel periodo in cui Wilson smise di andare in tour con il gruppo per focalizzare la sua attenzione sulla scrittura e la registrazione dei brani.  In Pet Sounds Wilson arriva ad una musica molto più matura e lontanissima dal sound originario, grazie anche alla sperimentazione di strumenti insoliti. Anche la complessità delle già intricate armonie vocali riceve un’ulteriore spinta in avanti con l’impiego di elaborate stratificazioni sonore a formare una sorta di “sinfonia pop barocca”.

Anche se Pet Sounds non vendette mai come i primi album dei Beach Boys, è stato un album influente fin dal momento in cui fu pubblicato. Non appena arrivato in Gran Bretagna, fu lodato sia dai critici che da moltissimi artisti pop contemporanei. I Beatles, per esempio, dissero che Pet Sounds era stato una delle maggiori influenze per la realizzazione di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.

Unanimemente riconosciuto come uno degli album più influenti della storia della musica pop, è spesso stato posto alla prima posizione in numerose classifiche di album migliori di tutti i tempi, come in quella del Times e del New Musical Express. In quella redatta da Rolling Stone l’album viene addirittura posizionato al secondo posto.

Elenco tracce

  • Wouldn’t It Be Nice – 2:22
  • You Still Believe In Me – 2:33
  • That’s Not Me – 2:27
  • Don’t Talk (Put Your Head On My Shoulder) – 2:52
  • I’m Waiting For The Day – 3:01
  • Let’s Go Away For Awhile – 2:18
  • Sloop John B – 2:57
  • God Only Knows – 2:46
  • I Know There’s An Answer – 3:10
  • Here Today – 2:38
  • I Just Wasn’t Made For These Times – 3:21
  • Pet Sounds – 2:20
  • Caroline, No – 2:16

Nicola Olivieri

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