Honey Bird, il disco del casertano Joseph Martone, premiato da Rolling Stone Francia

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Quando è tempo di essere orgogliosi bisogna dirlo con tutta la fierezza di cui siamo capaci. Ed è questo il caso. Ma di cosa dobbiamo andare fieri? è presto detto: in questo principio di 2021 la prestigiosa rivista Rolling Stone edizione francese ha conferito un importante riconoscimento al disco Honey Birds di Joseph Martone, cantautore italo americano, premiandolo come il “Miglior album indie-folk-americana 2020″.

In realtà i motivi di orgoglio sono due, l’origine italiana di Joseph Martone (nato a Vitulazio in provincia di Caserta ma cresciuto nell’area metropolitana dell’Upstate NY) e il fatto che l’artista abbia pubblicato il disco con una etichetta tutta napoletana nata nel 2007.

Martone confeziona il disco in compagnia degli amici di sempre: il canadese Taylor Kirk, frontman dei Timber Timbre; e l’inglese Ned Crowther del gruppo The Fernweh con il quale condivide anche la scrittura di alcuni brani.
Sono otto le tracce che compongono “Honey birds” che l’artista ha registrato fra Napoli e Montréal con Richard Reed Parry degli Arcade Fire e la regia sonora di Pietro Amato e Antonio Feola.
Molti le collaborazioni che accompagnano questo viaggio musicale di Joseph Martone. Troviamo la voce di Ilaria Graziano e la chitarra di Francesco Forni, Jonathan Maurano degli EPO, il cantautore inglese Pat Dam Smyth e il chitarrista e songwriter inglese Sam Beer. Gli stessi Taylor Kirk e Ned Crowter suonano rispettivamente chitarre e basso.

“Il 2020 è stato un anno molto difficile per molti artisti – dichiara Joseph Martone – ma sono stato fortunato perché ho fatto un tour di dieci live tra la Francia e l’Italia proprio durante la folle pandemia. A marzo 2020 abbiamo deciso di pubblicare ugualmente l’album nonostante la gravità del momento ed è stata una sfida che abbiamo vinto. Sono soddisfatto perché con il mio team di lavoro abbiamo fatto l’impossibile. Mi mancano moltissimi i concerti e mi auguro che si torni nuovamente a riempire di musica le nostre vite, socializzare e lavorare attraverso quest’arte. Intanto sto scrivendo nuovo materiale per il prossimo album e lavorando a un paio di collaborazioni con Don Antonio e Cesare Malfatti (La Crus). Ringrazio tutti e spero di vedervi presto on the road”

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