Antonio Onorato New Quartet questa sera a Ravello. Intervista

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Ecco una bella occasione da cogliere al volo, il concerto in piazza Duomo a Ravello, alle 21 di questa sera 24 agosto 2019, per ascoltare dal vivo Antonio Onorato New Quartet.

La formazione è nuova ed è composta da Antonio Onorato alla chitarra (ovviamente), Alessandro La Corte al piano e alle tastiere, Giuseppe Arena al basso e Mario De Paola alla batteria.

La scaletta del concerto spazierà dal primo cd “Gaga” fino ad arrivare a “Vesuvio Blues” e al più recente “Native Angel” nato dall’incontro artistico e spirituale dell’artista partenopeo con il cantente e percussionista nativo americano Bo Koinva della tribù Hopi.

“Ho conosciuto Bo Koinva all’indian village – ci dice Antonio Onorato – un festival dedicato ai nativi americani che si tiene ogni anno durante l’estate nel nord Italia. Abbiamo legato immediatamente appena ci siamo conosciuti. È una questione di empatia. L’ho sentito cantare e suonare e mi ha subito conquistato e io, suonando, gli ho fatto lo stesso effetto.  È un artista con una grande anima, molto spirituale, come del resto sono la maggior parte degli appartenenti alla tribù Hopi dell’Arizona. Una tribù molto antica, saggia e soprattutto profetica.”

La produzione artistica di Antonio Onorato è caratterizzata da una continua ricerca e da svariate forme di sperimentazione. jazz, blues, musica tradizionale per lui sono tutti elementi da cui partire per approdare chi sa dove.

“Amo da sempre sperimentare. Non troverai mai un mio album simile ad un altro. Magari c’è un filo invisibile che li lega, ma in ogni mio nuovo lavoro cerco sempre di intraprendere nuove strade oppure di offrire una nuova rilettura di cose che ho già fatto in passato.”

Un disco nel quale è stato fatto anche un intenso utilizzo della sua famosa breath guitar.

“la breath guitar si sposa a perfezione in questo caso, visto che la utilizzo come un flauto di canna di bambù, un suono tanto caro ai Nativi Americani perché molto ancestrale ed evocativo. Anche la mia chitarra acustica “guitar angel” ha queste caratteristiche evocative… il tutto fuso insieme alla magia di Bo.  Mitakuye Oyasin (siamo tutti uno)

Insomma non resta che andare questa sera al concerto per godere, per qualche ora, di grande musica.

Nicola Olivieri

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