Addio alla vera signora della TV, Raffaella Carrà

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“No! È impossibile. Vedrai che le agenzie diranno che si tratta di un tragico errore”. Questo è ciò che ho pensato mentre leggevo il lancio Ansa che, poco dopo le 17 di oggi 5 luglio 2021, annunciava la morte di Raffaella Carrà.

Ma come è possibile che sia morta? Una donna che sprigionava energia positiva da tutti i pori, in qualunque occasione e a dispetto della sua età (aveva 78 anni)? Era malata. Silenziosamente malata. Lei e pochissimi altri lo sapevano, ma la sua discrezione e la sua riservatezza hanno fatto sì che molti dei suoi amici e colleghi più cari fossero presi così alla sprovvista dalla ferale notizia che alcuni di essi, tempestivamente contattati dalla TV per una veloce intervista sul fatto, da non siano riusciti a parlare come avrebbero voluto per un ultimo omaggio alla grande showgirl, impossibilitati da un pianto inarrestabile e sincero.

Non è certo il sottoscritto a dover dire ai lettori di SalernoNews24 chi era Raffaella Carrà, una artista a 360 gradi, la vera signora della TV, che ha letteralmente dominato il mezzo non solo in Italia ma anche all’estero, con tanti ruoli tutti splendidamente riusciti.

Showgirl, cantante, ballerina, presentatrice, attrice, intrattenitrice, insomma tutto ciò che poteva essere trasmesso in TV lei lo ha fatto e in moltissime occasioni è stata una vera innovatrice e anticipatrice con la sua aria di brava ragazza, molto rigorosa nel suo lavoro ma senza quell’aria arrogante di alcune dive. E avrebbe potuto anche permetterselo.

Dicevamo innovatrice perché alcuni format da lei portati al successo hanno fatto la storia della televisione nazional popolare. Carramba che sorpresa è stato il programma che ha aperto le porte alla TV delle emozioni (le cui lacrime, spesso della stessa Carrà, erano di ben altra “qualità” rispetto alla spettacolarizzazione delle lacrime della TV del dolore, troppo presente negli ultimi anni sugli schermi). E vogliamo ricordare le telefonate amichevoli fatte nel suo salotto per indovinare quanti fagioli erano contenuti dentro una bottiglia?

Anticipatrice lo è stata quando ha lanciato un ballo come il Tuca Tuca e messo a nudo il suo ombelico. Celeberrimo è stato il duetto con Alberto Sordi. Tutta roba che ha fatto parlare molto in quegli anni ma gli italiani l’hanno amata perché era evidente che quel ballo, maliziosamente sensuale, non era un ballo “sporcaccione” ma era qualcosa di più semplice e naturale, qualcosa che avrebbe cambiato il costume degli italiani stessi.

Recentemente il Guardian l’ha definita “icona del sesso” e non in senso negativo. La sua immagine pulita e mai toccata da scandali pruriginosi (e neanche di altra natura) fa capire che il sesso (che lei ha spesso cantato nelle sue canzoni) era qualcosa di pulito  e naturale del quale nessuno avrebbe dovuto mai vergognarsi. Era il 1979 quando fece una dichiarazione con la quale si schierò a favore delle persone omosessuali. Da allora è diventata una icona gay e presenziato a molti Gay Pride in varie parti del mondo.

Ci mancherà enormemente la sua risata, la sua energia e la sua figura, ma le sue canzoni, più di ogni altra cosa, continueranno a rallegrare le feste e i momenti di divertimento collettivo. Tuca Tuca, Rumore, A far l’amore comincia tu, Fiesta, Tanti auguri, sono solo alcune delle canzoni più famose di Raffella Carrà.

La sua discografia è piena di grandi successi commerciali, cantati in italiano e in molte lingue straniere ragion per cui la Raffaella nazionale è stata un’artista senza eguali tanto da noi quanto nel resto del mondo.

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