E’ morto Bruno Arena, l’insegnante di ed. fisica divenuto l’attore e comico dei Fichi d’India

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-di Antonietta Doria-

“Non ero pronto, ma tanto non lo sarei mai stato. Buon viaggio papà…lasci un vuoto immenso…” questo il commento su Instagram di Gianluca per la perdita del papà Bruno. Parliamo di Bruno Arena, l’attore e comico dei Fichi d’India, venuto a mancare oggi.

E’ morto a 65 anni dopo che nel 2013 fu colpito da un aneurisma.

Comico, cabarettista, attore milanese, con Max Cavallari aveva fondato il duo comico de ” i fichi d’India”.

Classe ’67  di origine messinese da parte di padre, dopo il Liceo artistico era diventato insegnante di educazione fisica e svolgeva il suo lavoro in alcune scuole in provinci di Varese. Poi diviene animatore turistico esibendosi nei suoi primi spettacoli comici. Nel 1984 viene coinvolto in un grave incidente automobilistico per cui si sottopone a numerosi interventi chirurgici. L’inciednete  gli causerà la perdita parziale della vista da un occhio.A cambiargli la vita è l’incontro con Max Cavallari con cui nel 1988, durante una passeggiata sulle spiagge di Palinuro, forma il duo comico che prenderà il nome di Fichi d’India così diffusi su quella spiaggia.

Il duo esordisce in un locae di cabaret di varese, approdano poi su Italia 1, poi a  Radio Deejay, per la quale iniziano a scrivere e condurre una loro trasmissione, Tutti per l’una, in compagnia di Marco Baldini fino al 1998. La carriera decolla con il programma “La sai l’ultima?”, la famosa gara di barzellette su Canale 5. E’ poi la volta di Zelig,  Colorado, ancora  Zelig nel 2013. I film a cui partecipa sono tanti: Lucignolo, regia di Massimo Ceccherini (1999); Amore a prima vista, regia di Vincenzo Salemme (1999); Amici Ahrarara, regia di Franco Amurri (2001); Merry Christmas, regia di Neri Parenti (2001); Pinocchio, regia di Roberto Benigni (2002); Natale sul Nilo, regia di Neri Parenti (2002); Natale in India, regia di Neri Parenti (2003); Le barzellette, regia di Carlo Vanzina (2004); Matrimonio alle Bahamas, regia di Claudio Risi (2007); La fidanzata di papà, regia di Enrico Oldoini (2008).

Proprio durante la registrazione di una puntata del programma Zelig, il 17 gennaio 2013 è vittima della rottura di un aneurisma che gli causa un’emorragia cerebrale. Operato d’urgenza il comica lasciato l ‘ospedale si trasferisce in un centro di riabilitazione, dopo alcune reazioni coscienti,  dove il 1 marzo esce dal coma. Costretto in sedia a rotelle non rinuncerà nel 2014 a  fare il suo primo ritorno in pubblico allo stadio San Siro durante la partita Inter -Bologna, per la sua squadra del cuore.

L’amico Cavallari, sempre vicino a Bruno Arena, commenta così la sua dipartita: “Hai preso la valigia e le parrucche? adesso farai ridere i grandi lassù. E’ solo un arrivederci. Ti amerò per sempre.”

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