Campania Festival: “Ale che balla sui tetti”, il primo docufilm su Rosa Parks, donna invincibile di questo tempo gretto

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Napoli.

Ale che balla sui tetti è il primo docufilm che il Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio e finanziato dalla Regione Campania, dedica alla figura di Rosa Parks. L’opera a cura di Manovalanza con Dolores Gianoli per la regia Adriana Follieri sarà proiettata il 6 dicembre alle 20,30 al Multicinema Modernissimo.

Un film teatrale, che utilizzando il linguaggio ibridato del monologo teatrale e del montaggio cinematografico, realizza una dedica delicatissima all’attivista e alla donna, alla forza elegante e sottile di un corpo-mente con le idee chiare, alle donne invincibili di questo nostro tempo gretto. Una lacrima fa simbolicamente da cornice all’intimo racconto, dolente eppure non privo di splendore. Quanti secondi ci mette una lacrima a staccarsi e a cadere? In quel tempo sospeso si svela il mondo interiore di una donna come tante: lavoratrice e innamorata, pensante e sola, piena di dubbi, donna la cui intera vita passa nel processo di lenta e inesorabile cristallizzazione di quella lacrima.

Racchiusa in un solitario nido che è regno domestico e al tempo stesso eterna fabbrica di un fare che è cucire, tessere e ricamare, la protagonista si affaccia a spiare il mondo grazie alle parole della radio sua unica compagna, e grazie a una piccola finestrella, spiraglio che le svela i tanti volti dell’assenza e del bisogno, di un mondo bellissimo e invadente che a sua volta si sporge a guardarla nelle parole e nei gesti, e che sa tornare a lei, come un vomito, in sogno.

La lacrima scandisce il tempo e non si disfa. È come lei, tutta intera, donna come una lacrima sospesa che riflette solo ciò che la guarda: una finestrella, spiraglio grazie a cui immaginare un oltre, un fuori, un sopra le cose, un tavolo, letto, tetto ideale su cui salire per fare nell’arte una delle infinite rivoluzioni possibili.

MANOVALANZA è un’Associazione di Promozione Sociale che nasce nel 2009 dall’incontro tra Adriana Follieri (regista, attrice, autrice, formatrice) e Davide Scognamiglio (fotografo, light designer). Si occupano di formazione e produzione artistica in dialogo e cooperazione con il territorio: ogni loro percorso parte da una salda base di ricerca sociale e ogni opera trae il suo fondamento dall’ambito sociale in cui nasce. Lavorano spesso in luoghi non convenzionalmente adibiti alla rappresentazione e il loro principale obiettivo è la non assuefazione a quanto accade nel nostro tempo.

 

 

 

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