Salernitana “stregata” nel derby

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SalernoNews24-Sport- di Emanuele Petrarca-

Malgrado i continui ed irrisolti problemi che la lega sta affrontando sulla composizione della Serie B, lo show continua con la quarta giornata aperta dal derby campano tra il Benevento e la Salernitana al Ciro Vigorito, stadio di casa degli “stregoni”.

Un venerdì che, per il popolo salernitano, nonostante la festa per la ricorrenza del santo patrono della città, San Matteo, non ha distolto l’attenzione dei tifosi sul match e non ha impedito al pubblico granata di supportare i propri beniamini in trasferta. La festa si è però trasformata in una giornata da dimenticare per i granata di Colantuono che escono dal Vigorito ridimensionati e asfaltati dal Benevento di Bucchi che vince per ben 4 reti a 0 e che sfata definitivamente un tabù che durava da ben 33 anni. Una partita senza storia che vede, con merito, vincere i cugini giallorossi che hanno totalmente dominato la partita fin dal primo minuto. Salernitana intimorita ed attendista che ha deciso fin da subito di regalare il pallino del gioco ai padroni di casa, affidandosi alla difesa e a tentativi di ripartenza che non hanno scaturito grandi difficoltà alla porta di Puggioni.

Che la partita del Vigorito fosse una delle più difficili del calendario granata era cosa certa, ma, considerando anche il buon inizio di campionato della squadra di Colantuono, imbattuta nelle prime 3 uscite, non ci si aspettava un atteggiamento così arrendevole e una differenza tecnica così grande tra le due squadre. Dopo minuti di resistenza, il muro granata si sgretola allo scoccare della mezz’ora di gioco. Apre la festa degli “stregoni” l’ex Napoli Christian Maggio che insacca la porta di Micai grazie al cross messo in area da Viola che il terzino del Benevento prontamente insacca alla destra del portiere granata. Dopo il gol è timida la reazione granata, che però riesce a limitare i danni nel primo tempo che termina sul risultato di 1 a 0. Nel secondo tempo la situazione peggiora ed i sanniti dilagano prima con il gol al 75’ di Riccardo Improta, dopo un’azione condotta magistralmente dalla squadra di Bucchi, poi con il gol che chiude definitivamente la partita all’89’ da parte di Roberto Insigne, che spinge di testa il pallone servito da Improta in rete.

C’è gloria anche per l’ex giocatore dell’Avellino Raul Asencio che fissa il risultato sul 4 a 0 finale. Risultato figlio di una partita giocata magistralmente dal Benevento e male dalla Salernitana, apparsa troppo timorosa ed impaurita rispetto agli avversari, e che conferma la grande potenza dei sanniti che dopo un avvio difficoltoso centrano la seconda vittoria consecutiva e i 7 punti, confermando il loro primato come miglior attacco di questo inizio di campionato. I granata, sconfitti e ridimensionati, rimangono a 5 punti in classifica su 4 partite giocate: un bottino che permette alla squadra di Colantuono di poter rimanere nella zona medio-alta della classifica, ma che non soddisfa le ambizioni e le aspettative dei tifosi. Ci sono ancora tantissime partite da giocare (con un calendario ancora non definito a causa della possibilità di aumentare le squadre di B dalle 19 attuali a 20 o 22) ma sicuramente quella di Benevento è una sconfitta che farà discutere

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