Salernitana, duro colpo, cade a La Spezia ed esonera Castori

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salernonews24-sport-di Carlo Vetromile-

Sconfitta di rimonta subìta dalla Salernitana sabato, nello scontro salvezza allo stadio Alberto Picco di La Spezia. I granata, in vantaggio con Simy alla prima realizzazione stagionale, chiudono un buon primo tempo in avanti, per poi cedere sotto i colpi dei padroni di casa. La formazione dell’ormai ex allenatore Castori, è scesa in campo con non poche defezioni crollando vistosamente nella seconda parte di gara.

Non può passare inosservata l’inadeguatezza della rosa, che non sembra affatto stata allestita per situazioni di emergenza come questa, con molti giocatori di spessore fuori per infortunio, vedi Ribery, Bonazzoli, L. Coulibaly, Gondo recuperato in extremis.

Nonostante le assenze, il primo tempo volge per il verso giusto. Con alcune occasioni da entrambe le parti, quasi a fine primo tempo la spuntano i granata con cross dalla sinistra di Ranieri, sponda di Obi che serve Simy, il quale non fallisce a tu per tu davanti al portiere spezzino. Gioiscono i circa 800 tifosi granata giunti al seguito.

Secondo tempo invece da dimenticare per la bersagliera. La squadra di casa entra in campo con un’altra indole e dopo il goal del pareggio in contropiede, siglato da Strelec rischia di dilagare. Provvidenziali gli interventi dell’estremo difensore granata Belec, in netta crescita nelle ultime gare.

Poco dopo, però, il centrocampista bianconero, Kovalenco, indovina un tiro da fuori aria imprendibile per il miglior in campo granata. La Salernitana si ferma, incapace di reagire, senza idee, facendo subentrare giocatori fino a questo momento quasi mai utilizzati contro uno dei pochi avversari forse alla sua portata.

La sconfitta costa cara a Mister Castori. La Società granata lo esonera dopo il ritorno all’ultimo posto in classifica, per provare a dare la scossa ad un ambiente a quanto pare “sterile di agonismo”.

Ricordiamoci che “l’allenatore non gioca”. Oltre alle indicazioni tattiche può trasmettere l’emozione del momento, aiutare a trovare la concentrazione, ma la personalità per affrontare una partita come questa, anzi tutte le partite, non la può regalare nessuno. Quindi paga dazio il mister. Possiamo solo ringraziarlo per aver fatto il “miracolo” riportandoci in Serie A dopo 23 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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