Salernitana a tre punti dalla serie A. Battuto l’Empoli, lunedì lo scontro decisivo con il Pescara

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-di Emanuele Petrarca-

Sembra una coincidenza del destino, eppure, esattamente 23 anni dopo l’impresa dei granata allenati da Delio Rossi, la Salernitana ha una nuova opportunità di abbracciare quel sogno di nome Serie A.

Quello che sembrava un desiderio irrealizzabile, una meta troppo lontana per essere raggiunta, potrebbe diventare realtà se gli uomini di Castori, ancora alle prese con la quarantena a causa del Covid, dovessero, nell’ultimo atto di questo campionato, battere il Pescara.

Il fato sembra aver messo tutti i tasselli del puzzle al posto giusto per far credere alla tifoseria del Cavalluccio Marino quanto concreta sia la possibilità della promozione e le coincidenze storiche sono tante.

Il 10 maggio 1998, la Salernitana festeggiò la promozione in Serie A e nella stessa data, 23 anni dopo, ci sarà il match decisivo contro i biancoazzurri per ripercorrere quella stessa gioia.

Quella vittoria di un ventennio fa fu il riscatto di una città avvilita dalla tragedia di pochi giorni prima dell’Alluvione di Sarno, mentre oggi c’è da rialzare la testa dopo le ingenti difficoltà economiche e sociali che il Covid ha causato alla città Campana (così come in tutti gli angoli d’Italia).

Non c’è, come in quella storica cavalcata, il Marco Di Vaio della situazione, capace di mettere a referto 21 gol, ma la rosa granata dispone di giocatori che hanno mostrato, durante l’arco della stagione, cosa significasse avere spirito di sacrificio e lottare per un obiettivo in cui nessuno sembrava credere.

La partita di oggi, all’Arechi di Salerno, contro la già promossa compagine dell’Empoli, ha dimostrato come la forza di questa squadra sia il gruppo. Dal punto di vista tecnico sono stati gli avversari a fare la partita, soprattutto nella prima mezz’ora, dimostrando che la qualificazione in Serie A è stata del tutto meritata.

La promozione, già conquistata dai toscani, però, è stata la chiave di volta della partita perché, nonostante il miglior avvio, l’Empoli ha viaggiato sottoritmo ed era evidente che le motivazioni erano enormemente inferiori rispetto a quelle granata.

La Salernitana conduce una partita di attesa, finché non capisce che è il momento di colpire e sorprendere gli avversari. Il gol del vantaggio avviene da situazione di calcio d’angolo in cui un batti e ribatti in area di rigore favorisce il difensore croato Bogdan che insacca da pochi passi.

La squadra di Castori si compatta e gioca con grande intelligenza cercando di far male gli avversari in contropiede ma, allo stesso tempo, migliora la tenuta difensiva concedendo sempre meno agli avversari finché, al 96’, non arriva il gol vittoria di Andrè Anderson che si inserisce perfettamente, su cross di Kupisz, sfruttando una grossolana scelta di tempo dei difensori toscani.

La Salernitana vince 2-0 contro l’Empoli ed è padrona del proprio destino, in un’ultima giornata di campionato in cui solo una squadra può spezzare il sogno della promozione diretta in Serie A, ovvero il Monza.

I brianzoli (vittoriosi 3-0 in casa del Cosenza) sono a sole due lunghezze dai granata e, nel caso vincessero il loro ultimo scontro (vs Brescia), dovrebbero sperare in un pareggio o una sconfitta da parte dei Campani.

Il 10 maggio tutto sarà deciso: Playoff o Serie A? La risposta al campo, sognando un urlo di gioia che manca da ormai vent’anni.

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