-Pittat’- di azzurro su Napoli

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SalernoNews24Sport- di Emanuele Petrarca-

Napoli è di mille colori, ma tra questi nessuno sarà mai dominante, in giro per questa città, quanto lo è il colore azzurro. L’azzurro è simbolo di un legame indissolubile che lega il popolo partenopeo con la propria città, e non solo perché è il colore del cielo o del mare, ma soprattutto perché è il colore sociale di quella maglietta da calcio, che con il passare del tempo è diventata simbolo di vanto, nonché una seconda pelle, non solo per i tifosi, ma anche per la città stessa. Siano bandiere, ristoranti o case, Napoli è colorata d’azzurro, tanto da dover tingere di questo colore anche le colonne portanti di questa città: i muri, quei guardiani silenziosi e maestosi, colorati dalla passione della gente, che se potessero parlare sicuramente avrebbero molto da raccontare su tutte le gioie e i dolori che hanno caratterizzato la grande storia del Calcio Napoli. Ogni muro a Napoli è marchiato da un qualsiasi simbolo che porta con sé una storia o una caratteristica della città che qualsiasi passante, osservandolo, può ammirare.

Tra i tanti graffiti i più frequenti e popolari sono proprio quelli dedicati al Napoli, a date importanti, al senso di appartenenza dei tifosi ed ai più grandi eroi che hanno vestito la maglia azzurra. È proprio questo l’argomento trattato dal libro “Pittat” di Riccardo Giammarino, presentato  nella libreria IoCiSto di Napoli, cioè la capacità dei muri di saper raccontare una storia, semplicemente con una scritta o con un’immagine, come un grande museo all’aria aperta e accessibile a tutti.

Tanti tipi di murales, grandi o piccoli che siano, che servono come vanto e orgoglio per la storia di una squadra di calcio che nella propria città è più di una semplice società sportiva, ma simbolo di unione e appartenenza, e che servono anche come ringraziamento e come forma di rispetto per tutti quegli uomini meritevoli di essere ricordati non solo come calciatori, ma come parte della città. Dal mito assoluto Diego Armando Maradona fino al nuovo simbolo, nonché capitano, Marek Hamsik, passando per campioni unici come Ezequiel Lavezzi, Edinson Cavani, Alemao e tanti altri; dalle tante scritte piene di azzurro e di orgoglio dedicate al Napoli scudettato, fino al Napoli moderno e ad icone come Mazzarri, Benitez, Carmando; dagli idoli che rimarranno per sempre tali, fino agli amori sembrati belli ed infiniti, fino a finire amaramente come successo con Gonzalo Higuain. Il libro Pittat’ racconta non solo dei murales e delle scritte in sé, ma di come il calcio napoletano sia talmente sentito dai propri tifosi da dover essere indelebilmente immortalato come parte integrante della città.

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