Italia da record: 10 vittorie e qualificazione ottenuta

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Salernonews24.it- Sport- Emanuele Petraca-

Buona la “decima” per gli azzurri di Roberto Mancini che, anche durante le partite di questa settimana, confermano le buone sensazioni degli scorsi mesi e si permettono il lusso di battere vari record.  10 su 10 e bottino pieno nel girone di qualificazione di Euro 2020 che vede l’Italia qualificata come prima e già inserita nel girone A dell’Europeo che si disputerà quest’estate negli stadi di tutta Europa. Nonostante il valore, sicuramente non all’altezza delle squadre che abbiamo affrontato durante questo percorso, colpisce il cinismo e la forza, soprattutto mentale, che i ragazzi hanno mostrato, chiudendo in bellezza grazie ad un incredibile 9-1 rifilato all’Armenia che riaggiorna il libro dei record.

Con il 9-1 maturato a Palermo, gli azzurri di Mancini sono la prima selezione della storia italiana a far segnare 7 giocatori durante una partita e con 8 gol di scarto.  E’ il miglior risultato nell’era del dopoguerra. Un’  Italia 2.0 che mostra una versione di sé molto distante dall’animo catenacciaro e tattico che la storia ci impone di ricordare e di accostare ai nostri colori. E’ un’ Italia votata all’attacco e alla bellezza del gioco. Ciò che fa ben sperare è la quantità di giovani che si stanno dimostrando all’altezza della situazione e che mostrano un futuro, sulla carta, roseo per una nazionale che, dopo il 2006, ha avuto poche gioie e troppi dolori e fallimenti.

La linea verde proposta dall’Italia sta convincendo tutti. Basti pensare che nelle partite contro Bosnia e Armenia, oltre i nostri due attaccanti già affermati ,come Ciro Immobile e Andrea Belotti, al quale si dovrà chiedere continuità dal punto di vista realizzativo, e Jorginho che forma , insieme a Verratti, la coppia di centrocampo che deve “inventare” e “creare” occasioni , hanno timbrato il cartellino Acerbi, Romagnoli, Barella, Zaniolo, Orsolini e Chiesa e si sono messi in mostra ragazzi come Izzo, Di Lorenzo, Tonali e Castrovilli.

Mancini dovrà essere bravo non solo a gestire l’enorme potenziale dei nostri ragazzi in vista dell’impegno estivo, ma soprattutto a mantenere la concentrazione alta. Delle tante cose positive viste in questi mesi, non si può prescindere del fatto che in 11 partite l’Italia non ha ancora mai testato il proprio reale valore contro nazionali di lustro, ma solo contro nazionali, sulla carta, più deboli. Sarà vitale, quindi, tenere la testa bassa e mantenere i piedi per terra, senza pensare di trovarci al cospetto della selezione più forte di tutti i tempi. I numeri sono dalla parte di questi ragazzi e, di sicuro, siamo in grado di poter competere contro tutto e contro tutti per rendere il nostro cammino europeo indimenticabile. Questo è, però,  solo il primo tassello di un lunghissimo viaggio che, con maturità e spregiudicatezza, speriamo porti, sia quest’estate che, magari, al Mondiale 2022, a poter tornare a vedere il mondo del calcio tinto di nuovo di azzurro.

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