Iervolino a cuore aperto: problemi nello spogliatoio, partenze a gennaio, pugno duro con gli haters

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di Sergio Del Vecchio-

E’una conferenza stampa accorata, schietta, quella di Danilo Iervolino, nell’incontro con la stampa convocata stamattina in modalità video, per commentare il dopo partita col Bologna e non solo. Il Presidente mantiene un tono pacato e colloquiale, come quello di una conversazione confidenziale, per snocciolare tutti i punti caldi che negli ultimi tempi rimbalzano sulle colonne dei giornali.

L’analisi della situazione

Iervolino si assume in pieno le responsabilità dell’attuale situazione “ho sempre detto di essere un innamorato folle della città, dei tifosi, di come vengono allo stadio, anzi, ogni volta mi scuso quando le cose vanno male per tutti quei tifosi, quelle famiglie coi ragazzini che vanno sotto la pioggia anche in trasferta e devono tornare a volte disillusi, a volte anche mortificati, da brutte prestazioni”. Poi fa il punto sullo stato di salute della squadra non nascondendo che all’interno dello spogliatoio non si respira affatto un’aria serena. “Dove si annidano i problemi? I problemi si annidano soprattutto in un ambiente lacerato e purtroppo non riusciamo a creare quella giusta armonia, ci sono delle fazioni, ci sono tanti giocatori che non amano Salerno, che non amano la Salernitana, che non vogliono restare, che sono qui ma vorrebbero stare altrove e per me sono gli unici responsabili di questo momento”. La ricetta del Presidente non lascia spazio all’immaginazione: “devono prendersi le responsabilità, devono giocare a Salerno o per la gioia di volerlo fare perché amano Salerno, o per la paura perché questa sarà la tomba sportivamente parlando di molti giocatori e io avrò un pugno durissimo con molti di loro”.

Il racconto dell’episodio del dopo partita con il Bologna

La mia la mia analisi di quella partita non è nefasta come ho sentito da molti di voi nei giudizi, una partita che ci ha lasciato 20 minuti importanti in cui abbiamo giocato benissimo abbiamo fatto tre quattro palle gol nitide…alla fine della partita c’è stata una grande contestazione, noi non eravamo abituati ad essere contestati perché non voglio ora ricordare ai tifosi ciò che ho fatto per questa squadra perché l’ho fatto con il cuore quindi mi sembra poco elegante farlo, ma alla fine della partita, dicevo, un bel gruppo di tifosi ha chiesto di parlare con la società, si è presentato il dottor Maurizio Milan amministratore delegato, non una fiigura junior intermedia, ma loro volevano me, io ero provato, deluso”.

Poi è successo quello che non mi aspettavo…degli striscioni che giudico minacciosi e altamente offensivi, perché una parte della tifoseria, sia ben chiaro, che non è rappresentativa certo di tutta la tifoseria salernitana, mi chiede un incontro, mi chiede di metterci la faccia quando ce l’ho sempre messa, mi chiede rispetto, mi chiede umiltà, penso che nessun presidente abbia rispettato più di me questa città e questa tifoseria, non ho mai offeso nessuno, non ho investimenti da proteggere e non ho nulla da rimproverarmi. Io non accetto compromessi, non accetto la violenza, non mi piegherò mai, non sarò mai piegato e mai accondiscendente a questo mondo di fare“.

Chi offende in questo modo non riceverà mai per tutta la vita nulla da me. Io sono fatto così, sono un uomo gentile, ma anche molto duro e queste offese e queste minacce non vanno bene. Tutti gli haters che stanno a Salerno di cui non voglio parlare per non dar loro visibilità, né dare le mie attenzioni, però prometto che avranno tutte le attenzioni dei miei avvocati per difendere il buon nome mio, della mia famiglia e della società”.

Il rapporto con la stampa

Altro argomento caro al Presidente è il rapporto con i media: “Abbiamo bisogno che tutti remino dalla stessa parte e, quando dico tutti, metto anche i giornalisti a cui va tutta la mia gratitudine e il mio rispetto, ma sono molto perplesso quando vedo notizie false tutti i giorni sui giornali, leggo che ho parlato con quel direttore, stiamo trattando quel giocatore, notizie talmente false che dovrei stare ogni giorno a smentire. In un momento così penso che ci debba essere anche un atto di responsabilità da parte dei giornalisti a non scrivere delle cose che devono essere poi da verificare”.

Le domande della stampa

Nel giro di domande della stampa, Iervolino ribadisce sostanzialmente la sua posizione sui temi trattati, lanciando anche agli ascoltatori qualche messaggio da leggere tra le righe. A proposito dei giocatori e del prossimo mercato, il Presidente non si sbilancia, non ci sono elementi concreti per fare delle previsioni, una cosa è certa, non ci sarà posto per “chi non vuole restare a Salerno, chi non vuole sudare la maglia. Certo l’errore è stato prenderli quei giocatori, lo so, ma oggi non è facile ripartire, ristrutturare e rivedere altri giocatori. Mi auguro che a gennaio ci sia un sussulto di orgoglio da parte loro”.

Il tema dei procuratori, sempre attuale, “perché una gran parte della responsabilità ce l’hanno i procuratori che ancora oggi se i loro giocatori fanno tre partite buone bussano alla porta, ma molti di essi sono svogliati, distratti proprio dai procuratori per sottolineare che gli investimenti fatti non rendono merito a quest’ultimo posto in classifica e sono sette milioni e mezzo che sono stati corrisposti ai procuratori per fare la squadra dal 2022 ad oggi”.

Sul mercato di gennaio e sulle future partenze: “sarà un mercato attivo, dopo quattro mercati passivi sarà il primo mercato attivo, nel senso che dovremo più incassare che comprare. Abbiamo un magazzino pieno di giocatori valutati sui 100 milioni, quindi abbiamo tanti giocatori con cui poter poi reinvestire”.

Iervolino ammette di avere dei rimpianti rispetto alle decisioni prese e non prese in passato, fa parte della vita, ma dice anche: “il progetto è evidente che mi vede più demotivato, mi vede meno carico, avrò sempre la stessa assunzione di responsabilità, lo stesso amore, lo stesso rispetto, ma sono più spento, non la sto vivendo bene sia perché la squadra non c’è, sia perché i risultati non arrivano, sia perché una parte della tifoseria ha deciso di interrompere quel rapporto bellissimo che avevamo, non mi sarei mai aspettato di vivere questa situazione, ma me ne farò una ragione, nella vita ho avuto tante sofferenze quindi so come reagire, sono con le spalle belle larghe”.

Sul futuro del suo rapporto con la Salernitana, quando si fa la velata ipotesi di una volontà di cedere la guardia Iervolino è secco: “Non ho ricevuto alcuna proposta da nessuno, né tantomeno c’è qualche imprenditore locale che ha pensato alla Salernitana. Non c’è un imprenditore locale che ci abbia fatto lo sponsor di maglia, nè una società locale che si è impegnata con noi nel merchandising. Non c’è nulla di tutto questo e i salernitani e i tifosi dovrebbero considerare questi aspetti”. 

In Presidente difende in sostanza l’operato del DS Morgan De Santis, tuttavia dice: “A giugno io gli ho dato una pacca sulla spalla e ho detto – bravo continua così- e ad oggi i risultati invece dicono il contrario, ma questo è il calcio. Io non giustifico nessuno, contano anche per me, però a giugno la Salernitana mi sembrava una squadra che potesse far presagire un grande salto di qualità e mi sbagliavo. Si intende, sono il primo a perderci, il primo ad esserne dispiaciuto e mortificato, purtroppo nel calcio capita anche questo, ma nulla è perduto”.

 

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