Guardalinee offesa in TV. Ma il calcio omaggia le donne

Marzo 26, 2019 0 Comments Sport 207 Views
Guardalinee offesa in TV. Ma il calcio omaggia le donne

SalernoNews24.it-Sport-di Emanuele Petrarca-

Domenica 24 Marzo 2019, come ogni domenica di campionato, l’Allianz Stadium di Torino, dimora dei campioni di Italia della Juventus, riempie i propri settori con quasi 40mila spettatori pronti a cantare ed incitare i propri colori. La cornice regalata dai tifosi è impressionante ed elettrizzante e riporta alla memoria quel tutto esaurito, di appena 12 giorni prima, nella partita contro l’Atletico Madrid in Champions League, la più importante della stagione juventina, conclusa con un’ epocale rimonta della vecchia signora ai danni degli spagnoli.

Sembra una giornata come tante allo Stadium, invece non è così. A presentarsi allo stadio non sono i bianconeri allenati da Massimiliano Allegri, fermi, come tutte le altre squadre, da una settimana a causa della sosta per le nazionali, bensì le ragazze allenate da Rita Guarino. La Juventus Women giocava, proprio quel giorno, la 19ma giornata del proprio campionato contro la Fiorentina Women ,allenata da Antonio Cincotta , partita che tutti hanno definito “il match decisivo per le sorti dello scudetto del campionato di Serie A femminile”.

L’iniziativa di permettere alle ragazze bianconere e viola di poter giocare nel campo principale della squadra torinese e di garantire biglietti gratis agli spettatori è andata ben oltre le più rosee aspettative, regalando lustro ed importanza ad un evento che rappresentava il meglio del calcio femminile italiano. La partita si è conclusa con la vittoria delle ragazze della squadra di casa per 1-0 con gol di Pedersen, ma è giusto dire che, nonostante il risultato, nessuno è uscito sconfitto. La forte compagine viola ce l’ ha messa tutta mostrando grinta, carattere e grande agonismo, tanto quanto quello che ogni settimana mettono i rappresentanti maschili, ed il risultato è diventato soltanto un contorno di una giornata all’insegna dello sport in rosa. Stadio pieno, tifo sano, riflettori puntati e divertimento in campo, il movimento calcistico femminile ci ha regalato una giornata da scrivere nell’enciclopedia di questo sport, insieme alla storica qualificazione delle ragazze rappresentanti la nazionale italiana ai Mondiali che si svolgeranno quest’estate. La nazionale maschile ai Mondiali non ci è andata e ci viene da sorridere, con tanto orgoglio, pensando che le nostre ragazze, invece ,ci sono riuscite.

Domenica 24 Marzo 2019, anche a Milano si festeggia come non mai e, anche in questo caso, i protagonisti non provengono dalle squadre maschili di Inter o Milan, ma a prendersi la scena sono le ragazze che rappresentano la compagine femminile dei Nerazzurri. L’Inter Womens di Sebastian De La Fuente ottiene la promozione in Serie A con 5 giornate di anticipo, dopo un cammino trionfale fatto di 17 vittorie in altrettanti incontri. Nel giorno sopraccitato le nerazzurre hanno demolito l’Arezzo per 6-0 con le doppiette di Marinelli e Rognoni e le reti di Merlo e Pandini. L’orgoglio di una squadra che ha deciso di voler rappresentare al meglio uno dei club più titolati d’Italia e che reputavano troppo stretta la Serie B , hanno vinto in silenzio, senza uscire troppo sui giornali, senza troppi litigi e con grande coesione (quella che, probabilmente, sta mancando alla compagine maschile).

Sempre Domenica 24 Marzo 2019, nel campano, si gioca una partita, valevole per il campionato d’Eccellenza Campana tra Agropoli e Sant’Agnello,  durante la quale tra la terna arbitrale c’è un guardalinee donna, Annalisa Moccia. Nulla di nuovo in un campo da calcio. Molte federazioni hanno optato per l’introduzione di arbitri e guardalinee donna durante le partite e nei prossimi mondiali femminili la FIFA ha dato il via libera per designare solo arbitri donne. Nulla di nuovo, se non che al commento di questa partita, in una rete locale, si è presentato un telecronista che si è lasciato andare ad espressioni sessiste e disgustose proprio nei confronti di Annalisa Moccia. “È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro, è una barzelletta della federazione una cosa del genere”. Queste sono solo alcune, e, probabilmente, le meno pesanti, delle frasi citate dal giornalista, prontamente sospeso dall’Albo dell’Ordine dei Giornalisti Campani.

Un evento che ha dell’assurdo e che non ha nulla a che fare con tutto ciò che rappresenta il vero sport ed il vero rispetto sia per il gioco, che, soprattutto, per il genere femminile. Frasi senza senso logico e senza pudore che fanno ancora più notizia perché scandite dalla bocca di un giornalista. Forme di razzismo ormai obsolete che prevedono il fatto che una donna non possa parlare di calcio, non possa giocare a calcio, non possa allenare o arbitrare perché solo gli uomini capiscono di questo sport. Un evento che macchia il bellissimo clima ed il bellissimo spot che questa giornata ci ha saputo dare. Ma, in fondo, tutte le donne ci perdoneranno. È  solo invidia perché noi i mondiali li abbiamo visti da casa, mentre esse ambiranno quest’estate a vincerlo.

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