Continua la striscia positiva granata, la Salernitana vince e convince: 3-0 al Sassuolo

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-di Sergio Del Vecchio

Prima partita in casa di questa stagione con temperatura da primavera inoltrata, davanti a una bella cornice di circa 23.000 spettatori, la Salernitana ritrova il Sassuolo che all’andata l’aveva strapazzata e che domenica scorsa, confermando l’ottima media della seconda parte di campionato, ha battuto la Juventus. Dionisi deve fare a meno di Berardi e in attacco sceglie di partire senza Pinamonti, con Laurientè, Defrel e Bajrami tridente offensivo. A sorpresa anche l’attacco della Salernitana, Sousa si presenta con un 3-4-2-1 lasciando in panchina Piatek e mettendo Botheim davanti a Candreva e Dia. In difesa si è preferito non rischiare Daniliuc, colpito in settimana da un risentimento muscolare, per cui si rivede in campo Matteo Lovato.

Partenza in sordina, con le due squadre che si studiano, cercando di capire i punti deboli dell’avversario. Il Sassuolo gioca con i due esterni d’attacco larghissimi, portando i centrocampisti, soprattutto Frattesi, a rimorchio in modo da attaccare in cinque, ma tuttavia nei primi minuti non affonda il colpo. A sinistra c’è un pericolo che si chiama Laurientè, è veloce e nell’uno contro uno con Lovato dà la sensazione di avere la meglio, supportato da Rogerio che scende stabilmente per sovrapporsi al compagno. Sousa intuisce il pericolo e arretra Kastanos che va a raddoppiare e a bloccare la minaccia.

La Salernitana può ripartire e portarsi in avanti con più convinzione, arrivano due calci d’angolo, sul secondo arriva anche il gol: perfetto colpo di testa di Gyomber fra due avversari verso il centro area, Consigli sembra inchiodato sulla linea di porta, ne approfitta Pirola che si tuffa e al volo di testa insacca.

Il Sassuolo tenta di reagire ma la sua reazione è timida, mentre i granata ogni volta che vanno in recupero palla riescono a portarsi in avanti pericolosamente. Botheim al 17’ può correre da solo sul lato destro, ma si fa intercettare l’assist al centro. Un minuto dopo ci riprova Candreva in area da buona posizione, ma il suo sinistro finisce sull’esterno della rete.

E’ il preludio al secondo gol: ancora Gyomber, partita generosissima la sua, scambia sulla tre quarti con Dia che si porta a spasso la difesa prima di ritornare sul compagno che può calibrare un cross su Botheim, torre di testa al centro, come nel primo gol, dove stavolta si è fiondato lo stesso Dia che da due passi spara di potenza su Consigli; l’estremo difensore neroverde, fischiatissimo dalla Curva Sud per tutta la gara, anche qui non è impeccabile, resta troppo fermo sulla linea e tenta una goffa respinta sul tiro violento di Dia che finisce alle sue spalle.

Il Sassuolo si scuote e riprende il possesso palla cercando di recuperare una gara che ora è davvero in salita. Ci prova prima con Laurientè che cerca di sbrigarsela da solo, sempre da sinistra si libera di Kastanos ma tira alto. Il francese non è nella sua giornata migliore, troppo impreciso nelle conclusioni, sarà sostituito nel secondo tempo da Alvarez. Ci prova ancora con Frattesi, sicuramente meglio del compagno, che al 25’ riceve da Bajrami, cerca uno spiraglio per il tiro e scalda i guanti ad Ochoa che respinge sicuro in angolo. La Salernitana, sempre pronta a ripartire in contropiede, controlla bene il ritorno del Sassuolo fino alla fine della prima frazione di gioco.

Alla ripresa il copione non cambia, Dionisi tenta il tutto per tutto, manda dentro Pinamonti al posto di Frattesi, aggiunge una punta provando ad alzare il baricentro e difendere alto. La Salernitana ha ora più possibilità in contropiede che però non sfrutta a dovere.

Al minuto 57 su azione di calcio d’angolo Ferrari si trova sul pallone sul sinistro in buona posizione ma tenta un tiro ardito che finisce fuori non di poco. Un minuto dopo i problemi muscolari di Pirola iniziati a fine primo tempo costringono ad uscire il difensore che, al netto del gol, ha disputato un’ottima gara. Al suo posto Bronn, un po’ contratto all’inizio (rimedia un cartellino giallo per gioco pericoloso su Pinamonti), verrà fuori benissimo alla distanza.

Al 65’ la Salernitana capitalizza l’ennesima ripartenza: azione manovrata sulla destra, Candreva, reperibile in ogni parte del campo, lavora bene il pallone prima di scambiare con Dia, il senegalese mantiene il sangue freddo e appoggia ad uscire su Lassana Coulibaly che prende bene la mira e infila di rasoterra con precisione alla destra di Consigli.

Cambi per il Sassuolo in cerca di forze fresche e idee in attacco. Ceide per Defrel e Thorstvedt per Maxime Lopez. L’ultimo entrato ci prova subito trovando lo spazio appena in area per il sinistro a giro, Ochoa è ben piazzato e si distende in tuffo a respingere.

Cambi anche per i granata, dentro Troost-Ekong per Lovato, Bohinen per Vilhena e Mazzocchi per Botheim, ma – e anche qui è un altro punto di merito per Sousa – non cambia la quadratura della squadra in campo. Anzi, senza dubbio lascia bene sperare lo scampolo di gioco di Pasquale Mazzocchi. Tanta voglie di fare, personalità, corsa e agonismo. Non cambierà nemmeno il risultato fino alla fine, anche se i tifosi granata chiedevano alla squadra la cinquina per pareggiare con il Sassuolo il conto dei gol dell’andata.

“Partita quasi perfetta” dirà in sala stampa Paulo Sousa mostrando soddisfazione e tanto equilibrio. Se tentiamo di interpretare quel “quasi” possiamo dire che sicuramente alcuni granata hanno accusato un calo fisico nel secondo tempo, forse anche per la prima temperatura più calda, Kastanos e Dia sono arrivati alla fine stremati. Ci sono alcune fasi di gioco da migliorare, probabilmente la gestione delle ripartenze è una di quelle: Bradaric, capace di pregevoli giocate e preziosissimo in copertura, nei contropiede rallenta troppo dando la possibilità ai difensori di riposizionarsi ed è spesso indeciso ed impreciso nell’assist finale; così anche Vilhena quando si tratta di scegliere il compagno da lanciare.

Sull’altro piatto della bilancia tanti i segnali positivi, a cominciare dal dato incoraggiante delle reti subite, importantissimo in chiave salvezza. Un plauso va fatto alla difesa perché chiudere senza reti un partita come quella di oggi non è affatto scontato. Anche sul fronte d’attacco buone notizie, la squadra sale bene, lo dimostra la presenza in area di Gyomber o Pirola, si vede un palleggio più fluido, Candreva e Kastanos stanno trovando una buona intesa, i giocatori cercano la manovra, la costruzione dell’azione, come nel secondo gol partito con una serie di passaggi da Ochoa. “Umiltà, piedi per terra e spirito di sacrificio” predica Paulo Sousa anche dopo una vittoria che sembra così schiacciante. Non possiamo che essere d’accordo con lui.

LE PAGELLE DELLA PARTITA

Ochoa, 7; Lovato, 6,5; Gyomber, 8; Pirola, 7,5; Bradaric, 7; Kastanos, 7,5; Coulibaly, 7; Vilhena, 7; Candreva, 7,5; Botheim, 6,5; Dia, 8; Bronn, 7; Bohinen 6; Mazzocchi, 6,5; Troost-Ekong, 6,5; Piatek, 6; All. Sousa, 8

 

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