Con Sergio Mari nasce a Salerno il Museo Teatro dello Sport

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Storie di Campioni a Palazzo Genovese- di Claudia Izzo-

Con l’inaugurazione prevista per le ore 12.00 di venerdì 13 dicembre presso Palazzo Genovese, a Largo Campo, nel cuore antico di Salerno, alla presenza di autorità, sportivi e giornalisti, prende il via il progetto “Museo Teatro dello Sport-Storie di Campioni”, progetto unico nel suo genere.

L’evento, ideato e organizzato da Sergio Mari, ex calciatore, ha una peculiarità: gli oggetti in mostra saranno raccontati da attori. Per questo motivo Sergio Mari, tra gli attori che ha scelto, ha voluto fortemente in questa sua avventura Andrea Mitri, un altro ex dei campi di gioco. La voce dei due, oggi entrambi attori, permetterà il ricordo di campioni del passato e delle imprese da questi realizzate. Un modo innovativo di narrare lo sport: non audioguide o didascalie alla parete, ma performance attoriali in grado di emozionare il pubblico.

Alle spalle dell’ideatore, ma coprotagonisti dell’evento, muovono le fila tutti gli ex allievi del Vietriraito, un vivaio calcistico che negli anni ’70 ha permesso natali sportivi di rilievo. Ricordiamo che da quel vivaio sono usciti i vari Peppe Galderisi, Francesco Della Monica, Marco Pecoraro, calciatori che hanno calcato campi di serie A.

Veri protagonisti saranno gli oggetti appartenenti a campioni dello sport nelle loro imprese olimpioniche e mondiali, raccontati da attori: scarpette, guantoni, aste, spade, piattelli, palloni, cimeli messi a disposizione dagli atleti.

La novità dell’evento consiste nel modo innovativo di narrare lo sport stesso: non audioguide o didascalie alla parete, ma performance attoriali in grado di emozionare il pubblico tra palco e luci.

L’evento che si svolgerà dal 13 al 29 dicembre, nel periodo delle Luci d’Artista è aperto a studenti, bambini, famiglie, appassionati, sportivi che potranno così fare un tuffo nel mondo dello sport scoprendo cosa si cela dietro un campione, tra sogni, sudore, emozioni e sacrifici.

Un progetto questo che intende, dunque, evidenziare la bellezza dello sport, le imprese dei suoi eroi. Sotto i riflettori discipline sportive popolari e meno popolari per un evento che vuole essere una sorta di omaggio agli atleti che hanno dato lustro e danno lustro al nostro Paese, continuando ad emozionarci.

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