Bologna-Salernitana: inizio amaro

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-di Carlo Vetromile-

Finalmente quello che è stato meritato sul campo ad inizio maggio è diventato realtà, ma la realtà spesso è dura e bisogna farci i conti.

Inizia con una sconfitta l’avventura della Salernitana in serie A, battuta in trasferta per 3-2 dal Bologna di mister Mihajlovic. Non sono bastati i goal di Bonazzoli (R) e Coulibaly M. per tentare l’impresa ieri allo stadio Dall’Ara.

Che sia stata una partita noiosa questo non lo si può dire, la Salernitana per i primi 30’ ha concesso ben poco al Bologna, forse un po’ impacciato e con poche idee, ansioso di fare risultato dinanzi ai suoi tifosi, dopo la sconfitta in coppa contro la Ternana.

Ma è al 34’ che la partita prende una svolta, quando il difensore granata Stranberg S., forse il migliore in campo fino a quel momento, in due minuti guadagna un cartellino giallo e poi un secondo ponendo fine alla sua partita. Il primo tempo si conclude 0-0, ma è nella ripresa che la partita entra nel vivo, espulsione per il Bologna e rigore assegnato alla Salernitana.

Bonazzoli sul dischetto ed è 0-1, impazziscono i circa 1200 tifosi granata giunti al seguito della squadra. Dura poco la gioia per il vantaggio, al 59’ con azione su calcio piazzato il Bologna pareggia con De Silvestri. La squadra di casa prende coraggio, attacca, e si scopre così la Salernitana colpisce in contropiede con un gran tiro di Coulibaly M. sul secondo palo. Ma è in questi casi che l’esperienza viene fuori, il Bologna non demorde e pareggia con un goal da vero centravanti di Arnautovic.

Due minuti dopo, cavalcando l’onda dell’entusiasmo è sempre De Silvestri che, ancora una volta con un’azione molto simile al primo goal, porta in vantaggio il Bologna completando la rimonta. La partita termina sul 3-2, lasciando un amaro in boccata sia ai giocatori che ai tifosi granata, che speravano in un’impresa già alla prima giornata. Certo non è tutto da buttare, alcune situazioni vanno riviste, specialmente la fase difensiva su palle inattive.

Buona prova dei giocatori granata dal punto di vista fisico e di approccio mentale alla partita, ma la Serie A è di tutt’altro livello, un livello che non permette il lusso di non avere giocatori tecnici e di qualità in rosa, specialmente in mezzo al campo.

A poco più di una settimana dalla chiusura del mercato, mancano alcune pedine fondamentali in almeno due reparti, centrocampo in primis e difesa, da dover mettere a disposizione di mister Castori il prima possibile, anche in vista della gara casalinga di domenica contro la Roma, per provare a dire la propria in un campionato di tutt’altro spessore rispetto alla passata stagione.

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