Bayern Campione d’Italia. La fine della stagione più strana della storia

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LISBON, PORTUGAL - AUGUST 23: Manuel Neuer, captain of FC Bayern Munich lifts the UEFA Champions League Trophy following his team's victory in the UEFA Champions League Final match between Paris Saint-Germain and Bayern Munich at Estadio do Sport Lisboa e Benfica on August 23, 2020 in Lisbon, Portugal. (Photo by Manu Fernandez/Pool via Getty Images)

SalernoNews24-Sport- di Emanuele Petrarca-

La notte di Lisbona ha premiato i tedeschi del Bayern Monaco come nuovi detentori della UEFA Champions League. Non è bastata la buona prestazione messa in campo dai francesi del Paris Saint Germain per sovvertire un pronostico che, prima di questa partita, sembrava abbastanza scontato.

Il Bayern Monaco ha sovrastato qualsiasi avversario incontrato durante il proprio cammino europeo e non, riuscendo, alla fine, a sollevare le tre maggiori competizioni alla quale era iscritta e conquistando, per la seconda volta nella sua storia, il triplete. Eppure non è stato così semplice.

In pochi mesi è cambiato tutto. Anzi, si può dire con assoluta tranquillità che è cambiato il mondo. Mesi fa eravamo tutti convinti dell’incredibile forza del Barcellona, che si avviava a vincere anche il proprio campionato; eravamo convinti che la Juventus di Sarri e il Manchester City di Guardiola potessero competere per sollevare la coppa più ambita. Solo qualche mese fa gli stadi erano pieni e c’erano file chilometriche per acquistare un biglietto. Le persone camminavano per strada senza timore e si aspettava l’estate calcistica solo per il calciomercato e per l’Europeo.

Qualche mese fa tutto era diverso e anche il Bayern Monaco lo era. La squadra era avvolta da un’ aria di misteriosa tensione dovuta, soprattutto, ai risultati in campionato che stentavano ad arrivare. Lo spettro di una squadra che forse aveva cambiato tanto, che si era ringiovanita troppo, dopo aver salutato due delle sue più grandi bandiere (Robben e Ribery), aleggiava tra i tifosi bavaresi. Due grandi arrivi hanno sconvolto gli equilibri del mondo calcistico e non. Il primo, tristemente, lo conosciamo tutti. Il Coronavirus ha reso gli stadi deserti, ha reso tutto inutile costringendoci a dover rinunciare a tante cose… tra cui il calcio. Dopo il Covid il calcio non è stato lo stesso e anche gli equilibri e le certezze sportive sono lentamente svanite. Il secondo evento è l’arrivo di Hans-Dieter Flick sulla panchina del Bayern Monaco. I bavaresi, post lockdown, sono diventati un rullo compressore. Una squadra stupenda sotto tutti i punti di vista. Tatticamente precisi e coscienti di ogni loro movimento e azioni, tecnicamente estrosi e forti. I bavaresi hanno distrutto ogni avversario incontrato sul loro cammino. Intanto le altre “grandi” cadevano… Real Madrid, Juventus, Manchester City e… Barcellona. I blaugrana hanno perso tutto nella volata finale e gran parte della colpa è anche del Bayern.

L’8-2 che i tedeschi hanno rifilato agli spagnoli è una delle pagine più buie della storia dei Catalani e più incredibili della storia del calcio. Il Bayern, invece, è migliorato a dismisura fino a vincere la Champions. Hanno ritrovato in Manuel Neuer uno dei portieri più forti del mondo; hanno assistito alla miglior stagione di Thomas Muller, forse non bello da vedere dal punto di vista tecnico, ma, semplicemente, il giocatore più funzionale e importante per la tattica bavarese; hanno potuto contare sulla stagione magistrale di Robert Lewandowski, il numero 9 più forte del mondo, e tanto altro.

Thiago Alcantara ha disputato una finale pazzesca, Goretzka, Davies, Kimmich si sono consacrati come campioni e Coman, dopo tanti infortuni, ha ottenuto la gioia più grande: decidere con un gol la finale di Champions League.

Per la prima volta nella storia, una finale di Champions League si è disputata a fine Agosto, premiando il Bayern Monaco che, sei mesi, prima sembrava nei guai.

È proprio vero, in poco più di sei mesi è cambiato il mondo.

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