Beatrice di York, nozze segrete e intime nel castello di Windsor

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-di Marianna Giugliano-

Le nozze della principessa Beatrice, primogenita di Andrea, duca di York e di Sarah Ferguson, nipote della regina Elisabetta II e di di Filippo di Edimburgo, sono state sicuramente controcorrente: una cerimonia intima con soli 20 invitati e un viaggio di nozze “last minute” tanto da essere definito dal Daily Mail “a modest honey moon”.

Beatrice ha sposato il businessman Edoardo Mapelli Mozzi, imprenditore di origine italiane, con una cerimonia molto intima, sia a causa del Covid, sia a causa dello scandalo Epstein in cui è stato coinvolto suo il padre,  tanto da non essere potuto apparire neanche nelle foto ufficiali del matrimonio dove invece vediamo la regina Elisabetta e suo marito Filippo.

L’onore più grande è stato sicuramente il dono fatto dalla regina a suo nipote: l’abito della sposa apparteneva infatti alla Regina Elisabetta, indossato da quest’ultima nel 1961 a Roma e alla premiere di Lawrence d’Arabia. L’abito, per l’occasione come riportato dalla rivista Amica, è di Norman Hartnell: in taffetà color avorio, è stato “rimodernato” dalla stilista reale Angela Kelly con maniche a sbuffo e decorazioni sul corpetto. Un abito sicuramente in linea con  quelli che saranno i trend di questa estate: lungo e di colore bianco (ovviamente) come quelli disegnati da Louis Vuitton o Valentino.

Anche la famosa Tiara Mary, realizzata nel 1919, è stata data in prestito dalla Regina alla nipote e la sua storia è davvero affascinante. I diamanti provengono da una tiara o collana della Regina Vittoria, acquistata da Collingwood & Co. come regalo di nozze per la principessa Mary nel 1893. Nel 1936 la tiara viene regalata dalla Regina Mary a sua nuora, la futura Regina Elisabetta II, per le sue nozze con il principe Filippo nel 1947. La tiara verrà poi prestata dalla regina Elisabetta alla figlia, la principessa Anna, per le  nozze di quest’ultima con  il Capitano Mark Phillips nel 1973.

Definita sfrangiata, la tiara è definita è ricoperta da vere e proprie frange di diamanti e può trasformarsi in una sontuosa collana.

Infine, anche le scarpe possiamo dire che sono un simpatico riciclo: un paio di Valentino scamosciate con le borchie dorate, già utilizzate dalla principessa Beatrice sia al matrimonio di William nel 2011 che a quello di Amedeo del Belgio nel 2015.

Questi doni da parte della regina sicuramente dimostrano un’attenzione della Regina nei confronti del figlio preferito e padre della sposa, attaccato mediaticamente per il processo a sfondo sessuale che lo vede protagonista.

Infine la principessa Beatrice ha scelto un bouquet di gelsomini, rose avorio, rose viola, fiori di cera a cui, come tradizione reale detta, sono stati aggiunti dei rametti di mirto, pianta dell’immortalità, emblema d’amore, tradizione questa in auge da 180 anni. Il romantico  bouquet è stato posto sulla tomba del Guerriero sconosciuto dell’Abbazia di Westminster il giorno dopo le nozze.

Gli sposini sono partiti poi per una luna di miele low cost, verso il Sud delle Francia,  in auto, con un tettuccio pieno di tante valige, come qualsiasi coppia di innamorati.

Che la favola abbia inizio…

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