Il vocabolario Zingarelli compie cento anni

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Per l’anniversario previsti quindici incontri nei licei italiani

Secondo Tullio De Mauro, ciascuno di noi, nel quotidiano, utilizza in media duemila parole, mentre è capace di comprenderne – indipendentemente dal grado di istruzione – altre duemilacinquecento. A queste, spiega il linguista Massimo Arcangeli, vanno aggiunte “…moltissime altre, tra formali o raffinate, precise o specialistiche, gergali o regionali e così via…la dotazione di un parlante molto colto può rasentare le 50.000 parole…fra queste anche molti vocaboli non più in uso”.

La nuova edizione dello Zingarelli contiene centoquarantacinquemila voci. Dunque, secondo questi dati, una persona di alta cultura ne utilizza solo il 34%, mentre sono di uso comune poco più del 10%. Il dato appare allarmante, ma allo stesso tempo deve far riflettere sull’effettiva conoscenza che ognuno di noi ha dell’italiano.

Da molti anni è in atto una campagna di sensibilizzazione e di miglioramento delle nostre capacità linguistiche. Così, per i cento anni del noto vocabolario, la casa editrice Zanichelli ha organizzato quindici incontri in diversi istituti scolastici sparsi sul territorio nazionale. Gli argomenti che coinvolgeranno gli alunni (e i professori stessi) spazieranno dalla scoperta di parole perdute, alla nascita di quelle nuove (come ad esempio: post-verità, che ha trovato collocazione nella nuova edizione 2017), dai neologismi ai mestieri (dronista è un altro calzante esempio).

Gli incontri non potevano non partire da Cerignola, la cittadina pugliese che diede i natali a Nicola Zingarelli, la cui opera più conosciuta, Il vocabolario della lingua italiana, vide la luce nel 1917, dopo cinque anni di lavoro. Lui stesso curò altre tre edizioni successive, affermando che “…a distanza di pochi anni il vocabolario mi sembrava invecchiato…”. Ora la Zanichelli lo aggiorna ogni anno, visto il continuo mutare ed evolversi della lingua e delle sue forme. Nonché il suo stesso contaminarsi con gli idiomi degli altri popoli.
Sarà lo stesso Arcangeli, insieme a Massimo Cannella, a presenziare gli incontri, che toccheranno dopo Cerignola, prima Bari (il 2 novembre), poi, a seguire, Cagliari, Roma, Napoli, Torino, Milano, Padova, Trieste, Firenze, Palermo, Catania per chiudere il 15 dicembre a Bologna, dove ha sede la casa editrice.

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