Evento da Disclan : un libro di racconti e … pavesini.

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“Racconti”, l’ultimo libro di Sergio Mari

 Il 6 Aprile, in prima serata, da Disclan (Piazza Sedile di Portanova), a Salerno, Sergio Mari ha presentato il suo terzo libro intitolato “Racconti”.

Sergio Mari è stato calciatore professionista dal 1979 al 1993; responsabile della MB47, galleria d’arte contemporanea; ha studiato teatro con Joseph Ragno dell’Actor’s Studio di New York, con Emma Dante, con Pasquale De Cristofaro, con Naira Gonzales e con il maestro Renato Carpentieri; si è avvicinato al teatro dei burattini grazie all’incontro con Gaspare Nasuto ed a quello della danza popolare grazie ad Alessandra Ranucci. Calciatore, appassionato d’arte, attore, burattinaio, ballerino… scrittore.

Dopo “Quando la palla usciva fuori” e “L’odore del borotalco”, ecco “Racconti” una raccolta di venti storie autobiografiche che Mari descrive così: “racconti brevi, leggeri e delicati. Come dei pavesini che si sciolgono in bocca, lasciando riassaporare il gusto buono di un pallone ormai lontano”. Il pallone è stato la colonna portante della sua vita ed anche in questo libro “sorregge” le storie fungendo da filo conduttore.

A questo punto qualsiasi salernitano si chiederebbe perché presentare un libro biografico di un ex calciatore da Disclan, il negozio di Salerno premiato come il più amato d’Italia dalla rivista Rolling Stone, il sacro tempio della musica. Ed è qui che vi presento un’altra faccia di questo eclettico personaggio: il Sergio Mari appassionato di musica. E parliamo di Prog, eh! La musica è dovunque in questo libro e nel locale risuonano i vinili dell’autore che ha portato perché lo guidassero nella presentazione del libro, avendolo già brillantemente accompagnato nella vita; dischi che raccontano una storia, la sua storia. E mentre ascoltiamo i Genesis, i Pink Floyd e gli Osanna sull’impianto Hi-Fi del locale, tra il calore delle pareti in parquet e sotto lo sguardo solenne di migliaia di dischi, Mari incanta il pubblico, forte delle sue capacità recitative, raccontando gli episodi di cui ha scritto, mostrando le difficoltà di una vita sportiva troppo spesso idealizzata spogliandola dei sacrifici e delle rinunce necessarie per perseguirla.

Mari non rincorreva soltanto un pallone ma le sue passioni.
E sembrerebbe averle raggiunte tutte.

 

Mario Manzo

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