Al Teatro Ghirelli un chitarrista d’eccezione: Antonio Onorato

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Un mix esplosivo di musica e passione.- di Claudia Izzo-

Antonio Onorato, chitarrista e compositore di fama internazionale ha omaggiato Salerno con un concerto al Teatro Antonio Ghirelli.

-Un concerto, quello tenuto a Salerno fatto di culture e sound diversi, conservando le proprie radici. Cosa ha significato per te questo concerto?

“Salerno è una città alla quale sono molto legato anche per motivi affettivi. Ho tanti amici a Salerno. È una città stupenda e poi c’è il mare. Con questo concerto ho festeggiato i miei 25 anni di carriera ed è stato emozionante dividere questo momento significativo per me in un teatro gremito di gente.”

-Hai tenuto concerti in tutto il mondo, persino al Blue Note di New York, uno dei templi internazionali del jazz. Nel 2002, con una delegazione di artisti italiani a Baghdad per protestare contro la seconda guerra  del golfo. Secondo te, la voce della musica cosa può nel mondo di oggi?

“La Musica è un’ energia divina  potentissima e può, se canalizzata bene, cambiare le sorti del mondo. La Musica può fermare il terribile processo distruttivo dell’uomo, perché  può risvegliare le coscienze. Può anche curare …”

 -Tante le partecipazioni come solista a Festival internazionali accanto a nomi di eccellenza come John Scofield, Jan Garbarek, Charlie Haden, Steve Grossman, Pat Metheny, George Benson, solo per citarne alcuni. Con chi ti piacerebbe collaborare?

“Mi piacerebbe collaborare con Carlos Santana o con Peter Gabriel, due artisti che stimo moltissimo, anche da un punto di vista umano.”

 -Grazie ad esperienze con culture diverse, in particolare con quella dei Nativi d’America, ha sviluppato composizioni che coniugano il jazz rock con la world music, dando anche vita a composizioni e temi per orchestra sinfonica. Quali i tuoi progetti futuri?

“Tanti concerti in giro per il mondo e poi sto lavorando a due cd che usciranno quest’anno … Uno è in trio dal vivo con Mario De Paola e Dario Deidda, mentre l’altro ha tutti brani inediti, alcuni anche orchestrali. Ho scritto dei temi molto ispirati … poi sentirete …”

 -Salerno nel cuore: collabora con artisti del nostro territorio, quali Dario Deidda, Stefano Giuliano, Aldo Vigorito, Carla Marciano e, da poco, Massimo de Divitiis, dei “Neri per Caso”. Salerno e la Campania tutta, un territorio ricco di creatività e passione, quali le strade per formarsi in campo musicale, quali le esperienze da fare per i giovani che sognano di suonare come te?

“Salerno vanta una delle migliori scuole di Jazz d’ Europa. Per esempio, un bassista come Dario Deidda ce lo invidia il mondo intero. E ce ne sono anche tanti altri di musicisti eccellenti a Salerno. Ai giovani posso solo dire di studiare la Musica con passione e coerenza, condividendo con gli altri e senza fare gare … La Musica è un’ energia divina,  è sacra e quindi bisogna rispettarla. Se si ha rispetto per la Musica,  è una delle cose più belle che può capitare nella vita.”

 -Hai ricevuto il Premio alla Carriera “Nino Rota”. Cosa ha significato per te?     “È stato un grande onore per me… anche perché sono un grande fan di Nino Rota da sempre … uno dei più  grandi compositori contemporanei italiani.”

 

 

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