Mistero e fascino: Osimo un luogo da scoprire.

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Sotterranei, scrigni di segreti-

Per chi non si accontenta di spiagge meravigliose, di acque cristalline, di tuffi nel mare “sempre più blu”, si può pensare ad una vacanza all’ insegna dell’arte, del sogno e della tradizione; si può pensare ad Osimo ed alla sua città sotterranea. Osimo, al di sotto delle sue strade, nasconde una Osimo segreta che si snoda attraverso grotte scavate nell’ arenaria: pozzi, gallerie, sale circolari scavate a mano nella roccia e poi sculture, bassorilievi, simboli inquietanti e non ancora decifrati.

Chi vuole addentrarsi nel mistero, alla scoperta di affascinanti figure e simbologie di questo mondo sotterraneo, deve avventurarsi in un labirinto di grotte e cunicoli che hanno origini lontanissime, che risalgono forse ai Piceni, vissuti più di tremila anni fa. I cunicoli hanno tutti una forma a pettine e ciò fa pensare che tutti siano stati collegati tra di loro. Non si conosce ancora con certezza chi iniziò questo lavoro, ma certo è che nel tempo tutto si è fuso.

Le volte delle grotte sono state costruite con delle nicchie alle pareti per creare dei contrafforti naturali, essendo la roccia arenaria molto friabili, all’ interno di queste grotte le prime tracce di vita che troviamo ci riportano ai Templari. Sulla parete c’è uno splendido bassorilievo, una croce a otto punte che adornava le bianche vesti che indossavano, sotto la cotta di maglia di ferro, i Templari, i famosi monaci guerrieri. Segue poi un altro famoso simbolo templare, costituito da una serie di quadrati l’uno dentro l’altro, denominati “recinti”, che rappresentano i passaggi della conoscenza a passaggi iniziatici.

Molto probabile che qui si siano svolte cerimonie di ogni genere, anche esoteriche, perché il luogo sembra permeato di magia e conoscenza. Si avverte, in questo reticolo di corridoi in cui sarebbe facile perdersi, un’energia psichica frutto di tali cerimonie. Infatti, quale luogo è più adatto di queste grotte infinite per un Rito d’Iniziazione? Sotto lo sguardo di Ermete Trismigisto si svolgevano i riti dei neofiti, attorniati dai cervi cacciati dai cani, da donne partorienti, da Bacco che beve vino, tutti elementi che parlano di conoscenze segrete e che adornano la famosa grotta sotto palazzo Signorini.

Quale luogo è più adatto, per esaltare il mistero dei Riti, della sala circolare con una grande colonna al centro, circondata da nicchie dalle quali, stando seduti, si poteva parlare ed ascoltare tutti senza essere visti?  Un’atmosfera tutta particolare si vive in questo scrigno sotterraneo ricco di gioielli senza tempo: ottantotto grotte, cento pozzi, cinquemila nicchie per un totale di nove Km di cunicoli tra i 5 ed i 15 metri di profondità, ed ancora non è stato scoperto tutto! Una delle cose più strane è: che fine ha fatto la pietra scavata dalle gallerie? Solo l’uno per cento sarebbe bastata per costruire nell’ultimo millennio gli edifici realizzati ad Osimo, la città in superficie. Dunque, dove è finito il restante novantanove per cento?

Certamente i Templari sono passati da qui ed essi avevano case, edifici, chiese, banche. Si erano sistemati molto bene perché vicino ad Osimo scorre un fiume che permetteva di raggiungere velocemente l’Adriatico e poi c’è vicino Loreto,  così importante e così legata ai Templari. All’interno di questo Santuario c’è la casa di Maria che fu portata direttamente dalla Terra Santa da navi templari. Smontata mattone per mattone fu poi rimontata dai monaci guerrieri. All’ interno dei muri, nella malta, sono state trovate le croci rosse che i Templari portavano sulle loro divise.  Si dice che anche il santuario di Loreto possa essere collegato con la città sotterranea di Osimo.

E’ sempre suggestivo camminare in questi tunnel lungo i quali, ad un certo punto sotto piazza Dante, si arriva ad un cunicolo che risale con una piccola scala scavata solo al centro e che si arresta di fronte ad una parete con un simbolo molto conosciuto: una testa di toro con le corna e sopra una sorta di anello. In questi luoghi tutto  parla di mistero, di simbologia che riconduce al mondo dei massoni, di Templari, di segreti.

Tutto quello che si trova qui, infatti,  fa parte di popoli diversi, persone diverse che però hanno avuto in comune un fil rouge: mantenere segrete queste grotte. Un vero e proprio mondo perduto nel ventre della Madre Terra. Un mondo inquietante e affascinante allo stesso tempo. Un mondo dove il Tempo sembra essersi fermato e che riesce ancora ad incantarci.

Rosanna Palumbo

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