Lunedi’ in albis: la giornata dei Fujenti!

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di Emanuela Liaci-

Ogni anno il Lunedì in Albis, una quantità di gente proveniente da diverse località campane percorre le strade che conducono al Santuario della Madonna dell’Arco, nel Comune di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, chiedendo offerte destinate al Santuario e richiamando i fedeli con un’invocazione molto particolare e in dialetto napoletano che dice:”Chi ti fa fatto sta lividure non è degno rò paravis! Chi vò ben à Maronn e l’Arco ce purtamm stu cor e argient!”.

La tradizione risale al 1450, quando in paese si svolgeva una festa. Due giovani giocavano a chi faceva andare più lontana la palla di legno colpendola con un maglio. Nel gioco, la boccia di uno dei due andò a colpire un albero di tiglio che sorgeva presso un’edicola votiva, facendogli perdere la partita. Il giocatore, accecato dall’ira, bestemmiando, scagliò la boccia contro la Madonna, colpendola alla guancia sinistra. Questa cominciò a sanguinare. La gente, come riportato nei documenti del Santuario, si gettò sul giovane per linciarlo, quando si trovò a passare di lì il Conte di Sarno, Raimondo Orsini, Gran Giustiziere del Regno di Napoli, che fece liberare il malcapitato. Costatato quindi il miracolo, dopo un processo sommario, diede ordine di impiccare il giovane allo stesso albero di tiglio che aveva fermato la boccia. Dopo ventiquattr’ore l’albero seccò.

I Fujenti (nel senso letterale “coloro che fuggono”)o Battenti, sono appunto i devoti alla Madonna per le grazie ricevute e le loro caratteristiche sono il vestire completamente di bianco con una fascia trasversale azzurra e il camminare a piedi nudi per spirito di sacrificio e devozione.

Alla vista della Vergine dell’Arco c’è una reazione di forte emotività, che spesso, sfocia in pianto e grida. E’ per questo motivo che il Comune di Sant’Anastasia, ogni anno, stabilisce un presidio della Croce Rossa Italiana.

Napoli è anche fede e folklore e questo è uno dei modi di ringraziare la Madonna come merita.

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