Il turismo del futuro. Intelligenza artificiale e nuovi trend di viaggio

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Napoli, 18 marzo 2024 – In occasione della XXVII edizione della BMT – Borsa Mediterranea del Turismo, Visit Italy – il principale canale di promozione dell’Italia all’estero ha tenuto l’incontro Il turismo del Futuro. Intelligenza Artificiale e nuovi trend di viaggio, in cui sono intervenuti alcuni dei più importanti rappresentanti del tema in Italia.

Mirko Lalli, Fondatore e CEO di The Data Appeal Company: “10 anni fa non c’era attenzione nei confronti dei big data. Oggi é un tema sdoganato: serve agli operatori per avere metriche chiare sulle quali basare le proprie analisi. L’AI oltre che  nell’analisi dei dati concorre anche nella ridefinizione delle destinazioni e dunque a gestire le relazioni degli stakeholder interni e le dinamiche tra il cittadino permanente e quello temporaneo. L’AI non sta cambiando solo il turismo, ma tutte le nostre vite. Bisogna focalizzarsi su come sta impattando su operatori, viaggiatori e destinazioni. in Italia cresce la consapevolezza e la fiducia degli utenti nell’utilizzo dell’AI per pianificare un viaggio. Questo apre nuove sfide per il marketing tradizionale. L’ai non farà perdere posti di lavoro nel settore, ci aiuterà a lavorare meglio e permetterà, per quanto concerne il turismo, di focalizzare tutto sull’accoglienza.” (Video Reel Intervista)

Cristiana Mottironi, docente in Tourism Destination Management presso l’Università Bocconi e alla SDA Bocconi School of Management: “L’AI é già tra di noi e diventerà sempre più intelligente ed umana. La sua applicazione più diretta è sicuramente nella creazione dei contenuti e dei piani di viaggio. Ma la vera rivoluzione sarà nella possibilità di aiutare le interazioni real time. Con l’Ai sarà possibile gestire l’intera filiera del turismo, dalla scelta di una destinazione fino al pagamento delle strutture. Questo renderà la filiera sempre più frammentata e i viaggiatori sempre più liberi nelle loro scelte di viaggio, diverse o in controtendenza con gli interessi delle destinazioni. La sfida degli operatori del settore sarà quella di gestire al meglio la filiera proprio grazie all’AI, che ha un grande potenziale nel supportare a gestire i flussi in modo sostenibile e a differenziare l’offerta.”

Susanna Mensitieri, Coordinatrice del Master Turismo e Territorio presso la Luiss School of Government: “Negli ultimi 20 anni le cose sono cambiate molto ma lentamente. Oggi la sfida della formazione è aggiornarsi e adeguarsi in modo velocissimo a questi estremi e repentini cambiamenti. Ho una visione ottimistica in relazione alle nuove tecnologie. Credo che avremo molti benefici che porteranno ad un miglioramento del lavoro. Le professioni certamente cambieranno, ma non sappiamo come. Molto è ancora da capire. L’AI già da 3 anni è parte integrante dei nostri corsi. L’aspetto educativo é in questo senso essenziale. Bisogna educare gli studenti anzitutto all’utilizzo di queste tecnologie. Non dobbiamo essere schiavi della tecnologia ma usarla nel migliore dei modi. In questo senso è essenziale avere un approccio umanistico. La complessità dei tempi che vediamo richiede un approccio umanistico, responsabile e globale.”

Arturo Escudero, Architetto della comunicazione digitale e del marketing per Visit Spain: “Il Progetto dell’ente spagnolo del turismo nato nel 2012, “destinazioni turistiche intelligenti” grazie alla AI permette di gestire in modo più intelligente le necessità di turisti e residenti. Anche i dati sono molto importanti per profilare e segmentare le opportunità di marketing. In sintesi è fondamentale approfittare di questa opportunità. Tutto si trasforma e bisogna saper coglierne l’opportunità.”

Paola Marchigiani, Alta Professionalità per la Programmazione Integrata dei Beni e delle Attività Culturali Regione Marche: “I trend che emergono e sui quali la regione Marche sta spingendo sono il turismo sostenibile, il turismo del benessere ed il turismo esperienziale. Collegandomi all’AI penso che non dobbiamo sottovalutare che ad “allenare” l’algoritmo é chi lo usa, siamo noi. Forse proprio queste tecnologie ci fanno comprendere quanto sia essenziale e insostituibile il racconto di un’esperienza reale.

Antonella Viglietti, Progetto “Salude & Trigu” della Camera di Commercio di Sassari: “Gli Eventi sono un immenso patrimonio immateriale della Sardegna. Il turista interessato all’esperienza trova negli eventi l’autenticità che cerca, scoprendo così il territorio, le persone e le antiche tradizioni, andando oltre il turismo balenare che è già molto promozionato.”

Giovanni Macri, Sindaco di Tropea: “Ho capito che Tropea mancava di racconto. Dopo la bandiera blu, abbiamo ottenuto diversi altri riconoscimenti ( borghi più belli d’Italia, borgo dei borghi) riuscendo a destagionalizzare il turismo di Tropea. Dai tre mesi, ora Tropea abbraccia un turismo che copre 10 mesi perché siamo stati in grado di mettere in luce la bellezza storica, culturale e artistica del borgo. Il turismo esperienziale cozza con l’AI. L’esperienza che un turista può vivere in un luogo oggi regala e lascia quel qualcosa in più. Il turismo del futuro sta tutto nella capacità di un luogo di abbracciare un visitatore e farlo sentire parte della destinazione, fargli sentire il genius loci.”

Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy conclude: “Non dobbiamo temere l’AI, ma dobbiamo sviluppare la capacità di convivere con questa Tecnologia. L’AI non sostituirà mai la mente umana nella sua complessità. Uno degli aspetti più importanti del settore turismo è e sarà sempre la Capacità di provare empatia. Quello che rende grande il settore del turismo in Italia è la capacità di connettersi con i viaggiatori. Ed è questo l’obiettivo verso il quale continuare a muoversi.” (Video Reel Intervista)

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