Missione ExoMars, destinazione Marte

Marzo 15, 2016 0 Comments Stili di vita 371 Views

Sarà perforata la superficie alla ricerca di vita.

Alle ore 10,31 ora italiana di ieri, 14 marzo, è iniziata la missione ExoMars, dell’Agenzia Spaziale Europea, dal cosmodromo di Bajkonur situato in una steppa desertica che sembra già un panorama marziano con le sue tinte che vanno dal giallo al rosso. Il razzo Proton, alto 53 metri, porterà ExoMars fuori dall’Atmosfera. Lì inizierà il suo viaggio di sette mesi, che porterà un sogno, anche italiano, su Marte. L’astronauta Guidoni (il primo italiano nello spazio), riconosce che le missioni con le sonde e con i robot non hanno l’appeal che hanno quelle con le persone, ma ciò non toglie niente alla loro importanza. Per esempio, la missione ROSETTA è stata importante tanto quanto quella sulla luna. Il 12 novembre 2014 c’è stato l’atterraggio della sonda Philae sulla cometa Churyumori-Gerasimenko (più familiarmente e per me più semplicemente detta 67P). Per la prima volta nella storia è stata compiuta un’impresa così straordinaria. Eppure, non ha avuto l’attenzione che meritava. Perché? Perché mancava l’elemento umano! Come poteva competere “Rosetta” con la nostra “Stefania”? (D’altronde, non ha il suo stesso bellissimo sorriso!) Eppure, con Rosetta sono state aperte le porte per la conoscenza sulle origini del pianeta Terra. L’Universo è ancora sconosciuto. Infatti, ne conosciamo solo il 5%. Le comete possono portare distruzione ma, sicuramente, portano la vita . Sì, perché sulle comete sono state trovate molecole organiche: acqua e materiali organici, tant’è vero che prima si pensava che la vita sulla Terra fosse dovuta proprio allo scontro tra una cometa e il nostro pianeta. Perciò abbiamo iniziato a studiare così intensamente le comete…Non solo per la loro bellezza e la loro chioma! Le comete sono capsule del tempo, contenenti materiali primitivi lasciati dall’epoca in cui il Sole ed i suoi pianeti si sono formati. Studiando i gas, la polvere e la struttura del nucleo ed i materiali organici associati alla cometa, potremmo trovare la chiave per sbloccare la storia dell’evoluzione del nostro Sistema Solare. Il lancio, invece, della missione ExoMars porterà per la prima volta, su Marte, un trapano di costruzione italiana, trasportato da un rover chiamato Schiaparelli, in onore dell’astronomo che a fine ‘800 osservò i celebri canali di Marte. Questo trapano perforerà la superficie fino alla profondità di due metri a caccia di vita. Andrà a prendere informazioni nella zona che sappiamo essere ricca di acqua, per lo più ghiacciata, per trovare tracce di componenti chimici collegabili a fenomeni biologici. Comunque, quando alziamo gli occhi al cielo per fortuna vediamo ancora solo il blu, la luce delle stelle e dei pianeti. Anche se ora sappiamo come nasce e muore una stella, è bello vedere lo spazio infinito come un serbatoio di mistero e fantasia. Anche i viaggi nello spazio possiamo vederli come un crocevia tra la ricerca scientifica e un sentimento umano e comune: la curiosità e la voglia di esplorare. Gli astronauti, simili ai marinai di secoli fa con lo stesso coraggio e la stessa luce infinita negli occhi di quando si avventuravano per i mari a scoprire nuovi mondi, ora partono verso nuovi pianeti. Quando guardiamo il cielo, cerchiamo le stelle che sono tra gli elementi del Creato quelli che ci fanno ancora fantasticare. Ammiriamo le stelle perché ci parlano di una bellezza antica e sempre nuova, creata da un pittore invisibile ed insuperabile. Sogniamo le stelle perché i sogni ci portano in alto, lassù dove esse si trovano. Sfidiamo le stelle, vorremmo raggiungerle, toccarle, raccoglierle perché in realtà sfidiamo noi stessi, la nostra intelligenza, i nostri limiti. Ci amiamo sotto le stelle, ci baciamo sotto le stelle non solo perché è la cosa più bella che possiamo fare, ma anche perché: “Le stelle ci stanno a guardare!”
Good Luck, ExoMars!

About author

Related articles

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply