L’atmosfera creata da un tè

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-di Denata Ndreca-

Tornare alle tradizioni non vuol dire tornare indietro, ma cogliere il meglio di ciò che ci hanno lasciato in dono. Avere innanzi agli occhi i ricordi delle nonne che ricamano, ci induce alla pazienza,  a rispettare le attese, rammendare, ci ricorda che la società è andata avanti grazie al lavoro.

Quando assaggiamo i piatti poveri, quelle ricette tramandate che rappresentano parte importante della cultura e della tradizione di un paese, insieme ai sapori, tornano anche le loro storie radicate nel passato.

Questo accade anche davanti ad una tazza di caffè, o davanti ad una tazza di tè, bevande che ci accompagnano nelle nostre giornate.

Uno dei paesi conosciuti per l’alto consumo di tè nel mondo, è la Gran Bretagna. Mentre  però tutti sappiamo che per gli inglesi il tè è una tradizione e uno stile di vita, in pochi sono a conoscenza del motivo per il quale i britannici bevono il tè con il latte, un’ abitudine  che rissale al XVIII secolo.

In quel periodo il tè era una bevanda costosa e le tazze spesso si rompevano per il calore dell’acqua calda, perciò aggiungere il latte freddo ne fu la salvezza e nello stesso tempo un modo per  ridurne l’amarezza. Essendo poi troppo caro, le famiglie che non potevano permettersi grandi quantità di tè e aggiungevano maggior quantità di latte, mentre le famiglie benestanti tendevano a fare il contrario.

È così che arriva a noi il tè al latte, peraltro, in Italia, poco usato, ma per chi decide di rinunciare al profumo dei limoni della Costiera Amalfitana nella propria tazza di tè, conviene versare prima il latte, e poi il tè,  perché il latte raggiungendo la temperatura di quest’ultimo distribuisce il profumo in modo uniforme.

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