La primavera a Febbraio, quando meno te l’aspetti …

0
0

Il sole della Sicilia splende anche a Milano. E giunge nel salernitano, a me. Ho avuto la fortuna di essere stata contattata da una operatrice di Eurocall E così ho avuto modo non solo di conoscere lei, ma anche il suo Gruppo.
Finora, ad essere sincera, quando telefonava qualche operatore di call-center, per me era più una seccatura che altro; anche se mi sono sempre sforzata di essere gentile con tutti, perché credo che il loro lavoro spesso sia veramente ingrato. Invece, quando mi ha chiamato la Signora Rita, con il suo simpatico accento siciliano, con la sua gentilezza mediterranea, mi sono attardata a chiacchierare con lei. Così, sono venuta a conoscenza del “dietro le quinte” di questo mondo. Sono voci, voci che tutti ascoltiamo varie volte al giorno, voci senza volto…, ma non senza anima! Spesso dal timbro, dalla cadenza ho cercato di immaginare il loro aspetto ed il perché di una scelta di vita che so essere non facile. Chi sono queste persone? Dal punto di vista del lavoro, per lo più fanno parte di una Holding, di un gruppo che si occupa della gestione di tutti i servizi di Contact-center e Back-Office, tramite l’utilizzo di sedi operative interconnesse a livello tecnologico e funzionale. Queste persone costituiscono il contatto con il cliente, ovvero la ricchezza più importante per la Holding. Infatti sono richieste disponibilità, elasticità mentale, conoscenza delle lingue, cortesia e la loro attività non deve essere considerata un lavoro di improvvisazione. Ma come persone, come sono? Molto varie, sicuramente. Questo gruppo siciliano della provincia di Enna, che lavora a Milano, ha suscitato la mia curiosità. Rita, Lia, Rosaria le immagino come un bel giardino di aranci che spande il suo profumo e, come gli aranci, si tengono strette le une alle altre. Mi spiegava la signora Rita che il mondo del lavoro, in quest’ambito, può richiedere ad una donna rinunce pesanti. Esse sono molto affiatate ed è come se fossero vari corpi ma con una sola anima, un solo obiettivo. Quando qualcuna resta un po’ indietro, le altre le si affiancano, la sostengono e cedono anche un po’ del loro lavoro per fare in modo che tutte possano raggiungere l’obiettivo sperato. Complimenti!…
Volutamente le ho paragonate a un giardino di aranci perché anche oggi, in Sicilia, le arance dei suoi giardini, entrate a forza nella logica del consumo globalizzato, prima di essere merce producono bellezza.
I call-center prima di essere un centro chiamate sono un insieme di persone con la propria storia, la propria vita, i propri sogni. Nei call-center lavorano molte donne. Spesso la donna deve inventare il suo proprio lavoro, perché il lavoro è vita e senza di esso esiste solo paura e insicurezza. La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. Perciò, vorrei dire a tante donne: “Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, non sei i tuoi vestiti di marca ma sei, semplicemente donna, una donna che fa tutto quello che può”. Come disse Charles Bukowski “le donne sono tutte diverse. Fondamentalmente sono una combinazione di quanto c’è di peggio e di quanto c’è di meglio al mondo … Magiche e terribili!”. Nonostante egli sia stato uno scrittore che non ha particolarmente amato le donne, non ha potuto negare la loro grandezza. Ma il riconoscimento più bello e più vero che noi donne abbiamo avuto è dovuto proprio alla forza di riprenderci dopo essere cadute a causa della nostra fragilità: ”Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.” Niente di più vero. Questi versi mi sono stati passati direttamente dal cuore di un’amica al mio cuore… Li passo al cuore delle altre donne ed in particolare a Rita, Lia, Rosaria. La donna: è la primavera a febbraio. Quando meno te lo aspetti…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui