La notte magica di San Giovanni, largo alle streghe!

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Erbe  ed acqua per l’inizio di una nuova vita- di Antonietta Doria-

San Giovanni, 24 giugno: da sempre questa è la notte delle streghe,  celebrata con riti ed usanze popolari. Nell’antichità si credeva che questa notte fosse  magica perché proprio in questa notte “cadde la rugiada degli Dei“, leggenda nata dalla credenza che il solstizio d’estate sia la porta attraverso la quale gli dei facevano passare i nuovi nati sotto forma di rugiada.

Durante il Medioevo le streghe, ovvero le donne sapienti conoscitrici di pinte medicinali, si dedicavano, nella notte che precede San Giovanni,  alla raccolta di queste ultime ed alla preparazione di pozioni magiche. Il tutto avveniva qualche appena qualche giorno dopo il solstizio d’estate, dunque quella delle streghe era una notte che prolungava i riti legati alla rinascita ed all’arrivo della bella stagione , al raccolto, alla terra, alla fertilità.

San Giovanni Battista (Regno di Erode, fine I secolo a.C. – Macheronte, 35 d.C. circa) fu venerato da tutte le Chiese cristiane e presente anche nel Corano col nome di Yaḥyā,  uno dei massimi profeti che precedettero Maometto. In questo giorno la natura si trova nel suo massimo vigore e splendore e bisogna incanalare queste forze per non incorrere in eventi avversi.

Molto sentita a Roma nell’antichità, questa festa è sempre stata avvolta nel mistero; si credeva infatti che fosse quello il momento in cui  le streghe prendessero il volo a caccia di anime.

Piante con effetti allucinogeni, la belladonna, la mandragora, iperico, melissa… piante ricche di segreti sono indissolubilmente  legate a questa data… La raccolta delle erbe  e dell’iperico con cui si prepara l’oleolito sono un rituale tramandato di generazione in generazione . Per ottenere l’oleolito o olio  di iperico, dunque, soluzione oleosa da pianta officinale, bisogna  raccogliere i fiori di iperico fresco e porli in un   barattolo di vetro, riempire quest’ultimo di olio di oliva fino a due centimetri dal bordo. Al buio per 15/ 30 giorni, l’olio diventerà di colore rosso. Il barattolo va così agitato una volta al giorno, poi verrà filtrato e posto in bottigliette di colore scuro e tenuto al buio. Ottimo per scottature solari e per frizioni muscolari e per cicatrizzare le ferite..

La tradizione vuole che in questa notte magica le piante e i fiori vengono influenzati da una particolare forza e per sfruttarle al meglio si può preparare l’acqua di San Giovanni.

Si raccolgano anche fiori tutti immersi ed esposti alla luce della luna per farvi porre sopra la rugiada:  ginestre, papaveri, fiordalisi, petali di rose canine e di rose coltivate, caprifogli, foglie profumatissime dell’erba di santa Maria, menta, iperico (chiamato anche erba di san Giovanni che ha proprietà paragonabili ad alcuni psicofarmaci), mazzi di sambuco, garofanetti, trifoglio, ranuncoli, lavanda, camomilla matricaria, timo, amaranto, basilico, salvia, rosmarino, centinodio, mentuccia, malva e foglie di noce, artemisia (chiamata anche assenzio volgare e dedicata a Diana-Artemide), finocchio selvatico (potente amuleto utile ad affinare l’occhio negli inganni), l’avena (simbolo d’abbondanza che aiuta a fare la scelta giusta).

L’indomani, il giorno di San Giovanni, l’acqua raccolta viene utilizzata per lavare il viso, le mani, in segno di rinnovamento; acqua come elemento propiziatore di fortuna e buona sorte, come all’inizio di una nuova vita ..La rugiada poi  che inumidisce i prati acquista facoltà rigenerative e rotolarsi nell’erba bagnata renderà il fisico scattante, vigoroso ed attraente. Sio narra che quest’acqua servisse per far ricrescere i capelli, favorisse la fecondità, curasse la pelle ed allontanasse le malattie.

Le lenzuola messe fuori la notte su cui si poserà questa rugiada saranno propiziatrici di cose belle. E’ durante questa notte che si raccolgono le noci acerbe per la preparazione del famoso liquore nocino.così le erbe raccote ed esposte alla rugiada diventano prodigiose…la menta diviene rimedio contro l’influenza, il rosmarino contro le calvizie, l’aglio “chi non prende aglio a san Giovanni è povero tutto ‘anno”, è l’artemisia ad avere poteri anticancro…

Ed ancora ecco tra  i rituali d’amore…separando l’uovo dal tuorlo e lasciandolo in un bicchiere sul davanzale durante la notte di San Giovanni, sarà un modo per capire il futuro. Se infatti l’albume sarà ritrovato ricoperto da bollicine, un uomo bello, buono e ricco sarà a breve  alle porte …

Ed ancora, è usanza in questa notte accendere i fuochi, rito propiziatorio e purificante infatti si crede che scaccino i demoni e le streghe e prevengano le malattie.

Leggende, riti, usanze e sogni d’amore, tutto in una notte…

 

 

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