23 anni senza Lady Diana, la principessa del popolo. Triste. E di stile.

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-di Marianna Giugliano-

31 agosto 2020: sono trascorsi esattamente 23 anni dalla morte di Lady Diana, uno dei personaggi più enigmatici e controversi della storia della famiglia reale inglese. La Principessa Diana Spencer morì insieme al suo compagno Dody Al-Fayed, a Parigi nella notte del 31 agosto 1997 in un tragico incidente stradale sotto il tunnel di Place de l’Alma, causato da una distrazione dell’autista che perse il controllo della vettura, andandosi a schiantare contro uno dei pilastri del tunnel.  Il suo corpo è sepolto su un isolotto in mezzo alla natura all’interno di Althorp, una tenuta di campagna di proprietà della famiglia Spencer.

Lady D, nonostante tutto, è diventata una vera e propria icona. Molto spesso è stata soprannominata la principessa triste, a causa del matrimonio infelice e dell’amore mai ricambiato da suo marito Carlo, erede al trono di Inghilterra. Ad aumentare il malcontento della principessa si aggiungevano le voci sui presunti tradimenti di Carlo, le critiche riguardo il comportamento troppo disinvolto di Lady D e le continue divergenze con l’intera famiglia reale, tanto da portare alla separazione ufficiale dei due nel 1996.

Dopo il divorzio Lady D cambiò vita ma soprattutto cambiò completamente il suo guardaroba: come riporta Vogue “ lo stesso giorno dell’annuncio dell’infedeltà in tv da parte di suo marito, Lady D ha sfoggiato un bellissimo tubino nero che metteva in mostra gambe e spalle”; e proprio quell’abito fu rinominato “revenge dress” anche per il fatto che andava totalmente contro le regole del protocollo reale. Oltre a ciò, Diana smise di indossare qualsiasi capo con il marchio Chanel, a causa del logo con la doppia C poiché le ricordava la relazione del marito Carlo con Camilla Parker Bowles, duchessa di Cornovaglia.

Ancora oggi Lady Diana è una vera e propria icona di bellezza: ciò che più di tutto ha contribuito a renderla tale non sono solo i suoi abiti tanto eleganti da non riuscire ad essere mai più replicati da nessun’altra donna della famiglia reale, ma anche e soprattutto il merito è stato dei suoi capelli: un taglio corto eseguito dall’hairstaylist inglese Sam McKnight, un “bob corto dall’animo androgino che aveva eliminato il volume tipico delle chiome anni ‘80”, come è stato definito dal settimanale Amica. In realtà tutti i tagli e le pieghe indossate da Lady D sono state replicate dalle donne di tutto il globo tra gli anni ’80 e ’90: a quanto pare Lady D è stata una vera e propria influencer come quelle dei giorni nostri.

Tutt’oggi moltissimi stilisti si ispirano alla principessa e alla sua eleganza e raffinatezza che l’hanno sempre contraddistinta. Lady D amava indossare look particolari: i pois, le gonne fin troppo corte per l’epoca, il tartan ma anche capi più semplici come jeans e camicette comode o i famosi “ciclisti” (i leggins lunghi fin sopra il ginocchio che oggi sono un vero e proprio trend) con le sneakers alte da indossare nel tempo libero. Christian Dior addirittura creò una borsa che porta il nome di Lady D e che ancora oggi è uno dei simboli della casa di moda.

Lady Diana, quindi, non è stata solo la “principessa del popolo” o la “principessa triste”: è stata soprattutto una “principessa di stile”. “

“Mi piace essere uno spirito libero. A molti questo non piace, ma è ciò che sono”. -Lady Diana

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